L’indice VIX come tachimetro del mercato: Sommario

  • Il VIX rappresenta l’aspettativa degli operatori sulla volatilità futura del mercato azionario.
  • È una media della volatilità implicita delle opzioni dello S&P 500 a breve scadenza.
  • Negli ultimi anni l’indice VIX si è mosso all’incirca tra 9 e 30 punti.
  • Il VIX possiede peculiarità uniche nel panorama finanziario, come la ciclicità e il ritorno statistico al valore medio.
  • La struttura a termine dei futures del VIX è solitamente in contango, in quanto l’interesse degli operatori si concentra sulle scadenze lontane.
  • La volatilità dei futures aumenta a mano a mano che ci si avvicina alla scadenza.
  • Nei momenti di panico la struttura a termine è in backwardation e l’indice spot quota a premio rispetto ai futures.

 

Capire uno strumento davvero unico come il VIX

Ogni giorno siamo abituati a misurare la velocità con cui ci muoviamo con la nostra auto in Km/h. Perciò siamo sempre in grado di capire se stiamo viaggiando entro i limiti e se il nostro atteggiamento è coerente con le circostanze. Ma quando si tratta di mercati finanziari, come facciamo a giudicare in modo oggettivo se il mercato è statico oppure troppo volatile? Se il suo comportamento è in linea con il passato, nella media oppure siamo di fronte ad un’anomalia?

La risposta la troviamo nella lettura dell’indice VIX.

Volatilità implicita e storica: definizioni e differenze

Di quanto può variare la quotazione di un titolo in un certo periodo di tempo? Quanto può essere veloce?

La capacità di movimento di uno strumento viene definita volatilità storica. Questa volatilità è calcolata sull’andamento passato ed è sempre un numero positivo espresso in punti percentuali.

Quando la volatilità storica assume valori alti significa che lo strumento è brillante. Al contrario, con valori bassi siamo di fronte ad un sottostante tranquillo.

L’aspettativa che il mercato ha sul valore futuro della volatilità è la volatilità implicita. Ma dove puoi verificare questo valore?

Gli opzionisti sanno che la volatilità implicita è una componente del premio delle opzioni, quindi conoscendone il prezzo è possibile ricavare il valore della volatilità implicita.

Ad un certo punto però la volatilità implicita è diventata un indice che è stato addirittura quotato. Ecco il VIX!

Cos’è il VIX e come si calcola

Il VIX è l’indice che misura il valore della volatilità implicita delle opzioni dell’indice S&P 500 con scadenza 30 giorni. Le opzioni però hanno vita residua pari a 30 giorni una sola volta nella loro vita. Si procede, quindi, calcolando una media che prende in considerazione le scadenze più brevi e un ampio raggio di strike. Ogni opzione ha infatti una determinata volatilità implicita. Il VIX ne illustra semplicemente una media.

Evoluzione del VIX

L’indice VIX rappresenta quindi un vero e proprio tachimetro col quale misurare giorno dopo giorno la velocità attesa dello S&P 500, ossia il benchmark per il mercato azionario americano.

Negli ultimi 5 anni, se escludiamo i picchi, l’indice si è mosso all’incirca tra 9 e 30 punti.

Quando il mercato sale e gli operatori sono rilassati, la volatilità del mercato si abbassa e l’indice scende. Al contrario, quando il mercato storna e si respira nervosismo l’indice sale. Esiste infatti una correlazione inversa tra il VIX e lo S&P 500. Tuttavia, questo fenomeno non è una regola sempre valida.

Da un punto di vista teorico, infatti, direzione e velocità del mercato sono due cose distinte. Potrebbe per esempio succedere che dopo molti rialzi gli operatori incomincino a dubitare che si possa ulteriormente salire. In questo caso potremmo vedere mercato e VIX salire entrambi.

Quali sono le peculiarità del VIX

Osservando bene il grafico possiamo notare alcune caratteristiche proprie solo di questo indice:

  • è ciclico;
  • tende a tornare statisticamente al valore medio;
  • non può andare a zero perché allora non ci sarebbe più il mercato;
  • non esiste un valore massimo teorico in quanto non c’è un freno ad un mercato che crolla.

Il VIX purtroppo non può essere né comprato né venduto. È un indice spot frutto semplicemente di una formula matematica. Se vogliamo tradare la volatilità dobbiamo indirizzare la nostra attenzione ai suoi derivati.

Partiamo dai futures.

I futures del VIX: quasi sempre in contango

Se dovessi descrivere brevemente il comportamento dei VIX futures direi che è un percorso via via più volatile fino al raggiungimento del VIX spot. Si, perché anche gli strumenti che misurano la volatilità hanno la loro volatilità. Ma procediamo per gradi.

Per la maggior parte del tempo i mercati salgono o si muovono lateralmente.

Il VIX spot si muove su valori relativamente bassi e i futures sono in contango.

Gli operatori sono quindi disposti a pagare un premio maggiore a mano a mano che la scadenza si allontana.

Chi compra VIX futures specula al rialzo sulla volatilità e in un momento tranquillo l’investimento non fa gola a nessuno. Inoltre chi detiene portafogli azionari non sente il bisogno di assicurarsi nel breve periodo.

L’interesse è quindi rivolto alle scadenze più lontane perché si sa, prima o poi qualche storno capita.

VIX futures: anche loro sono volatili

La volatilità dei singoli futures diminuisce all’aumentare della scadenza. Questo accade in ogni contesto di mercato.

I VIX futures hanno scadenze mensili, quindi nel loro ultimo mese di vita diventano la scadenza frontale.

In questo periodo di tempo replicano sempre più fedelmente l’indice spot. In altre parole, diventano sempre più volatili col passare dei giorni, ma non solo.

Il future frontale tende sempre ad allinearsi all’indice spot. Partendo da una situazione di contango, questo significa che, a meno di movimenti rialzisti del VIX, il future comincerà a scendere annullando il contango.

Paura uguale backwardation

Nei momenti di panico, invece, poiché gli operatori temono di più il breve periodo, la struttura a termine va in backwardation. Il VIX spot sale in modo più violento rispetto ai futures.

I futures più acquistati sono le scadenze più vicine nel tempo. Tuttavia, essendo meno reattive, non raggiungono subito la quotazione spot. E se l’indice permane su valori alti a causa del contesto di mercato, i futures continueranno a salire cercando di riallinearsi all’indice.

Possiamo quindi concludere che fino a quando lo spot quota a premio rispetto alle scadenze più vicine la struttura a termine è in backwardation. Appena torna la fiducia il VIX comincia a scendere velocemente. I futures si trovano a quotare al di sopra dell’indice e anche loro cominceranno a scendere, ma con velocità diverse. In questo modo il contango viene ristabilito.

Ma come possiamo sfruttare tutte queste informazioni lavorando con i futures? Due strategie, una in spread trading e una in opzioni, ti aspettano nel prossimo articolo!

Le opzioni sono troppo complesse?

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Alessio Barbonaglia
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Imprenditore, professore di matematica e trader da diversi anni, Alessio è specializzato in Commodity Spread trading. Le materie prime non hanno segreti per lui né nella vita né sui mercati.