Viaggio su Marte con Elon Musk

Elon Musk ci porta su Marte

2 idee di investimento a breve e lungo termine per sfruttare l’ecosistema Musk

 

Per tutti gli amanti di astronomia e viaggi spaziali la settimana scorsa è successo qualcosa di storico.

L’azienda spaziale SpaceX, impegnata nei lanci spaziali, con a capo l’eccentrico miliardario Elon Musk, ha raggiunto un obiettivo storico, ovvero riportare sulla terraferma un razzo utilizzato in precedenza e rigenerato.

 

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Oltre che estremamente scenografico da vedere, consideriamo che ogni atterraggio comporta un risparmio di circa 80 milioni di dollari per l’azienda.

 

La Rivoluzione

Uno dei costi più grandi che l’industria spaziale deve affrontare è quello del costo dei razzi per portare materiale al di fuori della nostra atmosfera.

Allo stato attuale, i razzi hanno un costo medio di 100 milioni di dollari e una volta compiuta la loro missione vengono dispersi nello spazio.

Immagina quanto potrebbe costare un biglietto aereo se dopo un solo viaggio il veicolo andasse distrutto e ne occorresse uno nuovo. Ogni biglietto arriverebbe a costare oltre 100.000 di dollari.

Ed ecco dove l’ultimo ritrovamento di Musk & Co. Farà la differenza. Far rientrare sulla terra parte del razzo per poterlo riutilizzare successivamente permetterà di risparmiare tantissimi soldi.

Gli obiettivi principali dell’azienda sul lungo termine sono sostanzialmente 2:

  • Creare turismo spaziale: è stato annunciato che nel 2018, 2 persone verranno fatte orbitare intorno alla luna,
  • Portare le prime persone a colonizzare Marte.

 

Obiettivi decisamente ambiziosi che spingerebbero l’uomo verso confini ancora inesplorati.

Mentre le menti più brillanti si concentrano su come raggiungerli, SpaceX “fa cassa” collaborando sempre di più con l’agenzia spaziale Americana (NASA) per cui si occupa di rifornire la stazione spaziale internazionale, e con aziende private per il lancio di satelliti dagli usi più disparati.

Questa tecnologia porta SpaceX a costituire una sorta di monopolio, con anni di vantaggio tecnologico non solo nei confronti della Nasa ma anche delle agenzie russe e cinesi, sempre più affamate in un settore che è solo agli inizi della sua esplorazione.

 

Come possiamo utilizzare queste informazioni sui mercati?

 

OPZIONE 1: Un eccesso di liquidità da sfruttare con le obbligazioni

 

SpaceX non è quotata in borsa, ma rientra, assieme a Tesla e SolarCity, nell’ecosistema che Musk sta costruendo per lasciare la sua impronta sull’umanità.

 

Da un punto di vista finanziario, SpaceX abbraccia programmi che durano anni, ma riceve in anticipo tutti i fondi che gli occorrono dalla Nasa o da altre società connesse. Questo gli porta ad avere liquidità in eccesso per diverso tempo, a volte anni.

 

Mentre solitamente le aziende investono la liquidità in eccesso su strumenti finanziari sicuri e su un arco temporale ridotto, in questo caso Space X ha deciso di investire sulla sua sorella SolarCity, specializzata nel settore del fotovoltaico e delle energie rinnovabili.

 

Nel 2015 SpaceX ha acquistato titoli di SolarCity per 165 milioni di dollari, e anche nel 2016 c’è stata un’iniezione di liquidità di oltre 90 milioni di dollari.

 

Obbligazioni SolarCity
Obbligazioni SolarCity

 

Se diamo un’occhiata alla catena delle obbligazioni vediamo come le cedole siano piuttosto buone, considerato anche il rischio: si va da un 2.65 su scadenza annuale che sfiora anche il 5% sulla poliennalità.

 

OPZIONE 2: Azioni con l’ecosistema Musk

 

A rafforzare la tesi diamo un’occhiata anche a Tesla, che invece è quotata e rappresenta l’entità più vicina alla massa.

 

Azioni Tesla (Ticker TSLA, mercato NASDAQ, candele settimanali)
Azioni Tesla (Ticker TSLA, mercato NASDAQ, candele settimanali)

 

Le azioni Tesla stanno vivendo un momento davvero florido e giusto nella giornata di ieri il titolo ha sfiorato la quotazione dei 300$.  Nei piani per il 2017 della società abbiamo un evento importantissimo: il lancio del nuovo modello di vettura elettrica.

 

Tesla Model 3
Tesla Model 3 – Image Credit: Copyright 2016 Sebastian Blanco

 

La Tesla Model 3, attesa tra l’ultimo trimestre del 2017 e il 2018, ha l’obiettivo ambizioso di massificare l’accesso all’auto elettrica. Insomma, l’obiettivo è di portare l’auto elettrica a tutti!

Il prezzo fissato per l’ultima ammiraglia elettrica è di 35.000$, vale a dire circa la metà del costo dei modelli precedenti. La risposta è stata finora ottima e si contano già 400.000 prenotazioni provenienti da ogni parte del mondo.

 

 

Conclusioni

Il futuro si preannuncia quindi roseo per l’ecosistema Musk e questo può essere sfruttato con diversi spunti operativi.

Un investitore più “aggressivo” può inserire in portafoglio Azioni Tesla, e puntare sul futuro delle macchine elettriche.

Mentre il risparmiatore più “conservativo” potrà affidarsi alle obbligazioni di SolarCity, per un piano di accumulo più lento e dagli orizzonti temporali più lunghi.

Se invece vuoi puntare sulle commodities, leggi il nostro articolo della settimana scorsa sul Litio, perché anche lì c’è lo zampino di Musk.

Buon investimento!

Cosa ne pensi del mondo di Elon Musk? Sei pronto ad andare su Marte con lui?

 

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Samuele Mancastroppa
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Fine analista dati e grande esperto della piattaforma Trader Workstation di Interactive Brokers, è sempre aggiornato sulle ultime news macroeconomiche.