Ok, il prezzo (delle opzioni) è giusto

Le variazioni di prezzo nel mondo delle opzioni

Oggi vogliamo concentrarci su un aspetto molto importante, non solo delle opzioni, ma dei mercati in generale: il prezzo al quale acquistiamo o vendiamo uno strumento finanziario.

Il tema ci tocca da vicino in quanto, soprattutto nell’operatività in opzioni (dove tendiamo a venderle), cerchiamo sempre di non accontentarci per spuntare un prezzo migliore.

Ma questo riguarda qualunque tipo di attività. Immaginate di dover vendere una macchina, non provereste a venderla al miglior prezzo possibile?

Ecco lo stesso si può fare anche sui mercati, però la volatilità è sicuramente maggiore.

La Volatilità delle Opzioni

Per volatilità intendiamo proprio la variazione dei prezzi di un bene. E se, per esempio, nel caso di una Panda quotata 10000€ il prezzo potrà avere una variazione di un 5% nel caso delle opzioni invece la volatilità è molto più elevata.

Andiamo a fare un esempio grafico.

Nel grafico qui sotto possiamo vedere il valore di un’opzione sull’S&P500, in particolare l’opzione call strike 2480 scadenza 31 Luglio.

 

S&P500_variazione prezzo
©T-Option2017

 

Come abbiamo visto dal grafico, il valore dell’opzione su questo titolo ha delle variazioni persino del 50% in un solo giorno. Questo nonostante l’S&P500 comprenda le 500 società più capitalizzate degli Stati Uniti e quindi non si muova neanche moltissimo.

Per ritornare all’esempio della Panda, è come se da un giorno all’altro invece che a 10.000 euro riuscissimo a venderla a 15.000€. Non male vero?

Quando andiamo ad agire sul mercato delle opzioni spesso il prezzo di mercato è molto sconveniente rispetto al prezzo medio.

 

Cosa intendiamo per prezzo medio sui mercati?

La media tra la domanda e l’offerta, o per utilizzare un termine più da trader, la media tra il bid e ask.

Se ad esempio vogliamo vendere un’opzione ed il bid e ask è 20 – 25 noi dobbiamo guardare il prezzo in bid, e quindi ci dovremmo accontentare di 20.

Tuttavia, come detto in precedenza, il prezzo delle opzioni varia moltissimo nell’arco di una giornata ed il primo consiglio che mi sento di darvi è di inserire SEMPRE almeno il prezzo medio, ovvero 22,5.

Vi assicuro che nel 95% dei casi il vostro prezzo verrà eseguito. Purtroppo, o per fortuna per noi, la maggior parte dei trader entra a mercato accontentandosi del prezzo che il mercato mostra in quel dato momento.

La motivazione è psicologica. Siamo portati a prendere decisioni irrazionali quando acquistiamo o vendiamo qualcosa, tanto sui mercati quanto nella vita reale.

E siamo altresì portati a credere che se non facciamo quell’operazione in quel momento rischiamo di perdere un’occasione unica. Un po’ come quando vediamo un bel paio di scarpe in un negozio, il nostro lato più irrazionale ci porta a volerle comprare subito.

Grazie all’esperienza che abbiamo accumulato sui mercati finanziari e grazie al fatto che durante il trading club ci confrontiamo sempre con tutta la community riusciamo ad annientare il lato irrazionale e a vendere opzioni a prezzi sempre competitivi.

Attenzione questo non significa che non prendiamo mai delle perdite, ma semplicemente che le probabilità di accusare delle perdite sono molto più basse in quanto riusciamo ad entrare a mercato a prezzi migliori.

 

Conclusione

Io personalmente sulle opzioni cerco sempre di entrare al 20% in più rispetto a quello che mi offre il mercato su titoli poco volatili, come gli indici o gli etf. E al 50% in più rispetto a quello che mi offre il mercato su titoli più volatili, come ad esempio le materie prime.

E sapete una cosa? Nella maggior parte delle volte riesco ad entrare a mercato e ad ottenere un profitto.

Sul mercato la parola d’ordine è calma e pazienza.

 

“La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce.” – Jean Jacques Rousseau

 

Andrea Arnesano
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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.