SHORT, COMPRO OPZIONI PUT O VENDO OPZIONI CALL?

short

In un periodo di turbolenze sui mercati il riuscire a gestire il rischio legato al singolo trade in sinergia con quello complessivo di portafoglio ed il sapere diversificare andando a lavorare su sottostanti il meno possibile direttamente correlati fra loro diventano capacità ancora più fondamentali ed essenziali del solito.

Personalmente, come ho fatto vedere in diverse puntate del Trading Club in queste ultime settimane per il mio trading in opzioni sto privilegiando le materie prime, con operazioni che stanno già iniziando a dare i loro frutti su Zucchero (ticker SB), Oro (ticker GC), Argento (ticker SI), Vitelli (ticker GF), Suini (ticker HE) e Petrolio (ticker CL).

I contratti futures sulle materie prime presentano diverse caratteristiche peculiari rispetto per esempio a sottostanti quali azioni ed etf e proprio per questo non li consiglio a chi è alle prime armi; solo con la giusta esperienza infatti si è in grado di gestire correttamente escursioni di prezzo potenzialmente anche molto ampie tipiche di alcuni di questi sottostanti.

opzioni - CL

Future sul Petrolio, da 96$ a 49$ per barile in 6 mesi

 

Una caratteristica che invece spesso agevola gli spunti di trading delle materie prime è il fenomeno della stagionalità: certi pattern di prezzo avvenuti in passato e legati, per esempio, al susseguirsi delle stagioni possono, con buona probabilità, ripetersi negli anni in maniera abbastanza regolare.

Attualmente questi fenomeni di rilevanza statistica sembrano interessare anche il Gas Naturale; osserva questi grafici tratti dal sito Moore Research.

opzioni - NGV

opzioni - NGU

opzioni - NG patter

 

Come vedi la tendenza mostrata è quella di un possibile calo dei prezzi del Gas Naturale sino al mese di Settembre.
Anche il grafico a 6 mesi del Future di Novembre

opzioni - NGX

 

Mostra prezzi che fanno fatica a superare le due medie di riferimento ed un bel doppio massimo in area 3,25$ per MMBTU (Million Metric British Thermal Unit).

 

SHORT: cosa fare in questo caso?

Agissimo in maniera tradizionale, legando quindi il nostro possibile successo alla direzionalità, entreremmo short su questo contratto (oppure acquisteremmo opzioni put) così da ricavare un profitto nel caso.

  1. Effettivamente il Gas Naturale scendesse di prezzo;
  2. Lo facesse con la dovuta intensità;
  3. Entro un arco di tempo ragionevole.

Non sempre naturalmente tutte e 3 queste condizioni si verificano, ecco perché normalmente anche le migliori operazioni puramente direzionali hanno al massimo un 55-60% di probabilità di generare profitti.

E se invece di entrare short vendessimo, secondo i dettami, opzioni call ben oltre il doppio massimo di periodo, diciamo in area 3,8$ con scadenza 27 Ottobre 2015?

Nota che al momento i prezzi sono a 2,95$, cioè ad un livello quasi il 29% inferiore rispetto lo strike venduto.

Un trade così costruito potrebbe rendere il 25% rispetto al massimo rischio con una durata massima di 115 giorni ed avrebbe probabilità di poter raggiungere il massimo profitto decisamente maggiori, nell’ordine del 90%.

Quel 10% residuo è legato alle possibilità, comunque presenti, che il Natural Gas nelle prossime settimane inizi ad aumentare sensibilmente e velocemente di valore, andando quindi contro sia alla stagionalità che all’attuale conformazione grafica.

In tutte le altre possibili situazioni (prezzi che scendono o che lateralizzano od anche che salgono ma lentamente) invece il nostro trade correrà ben pochi pericoli grazie ai potenti alleati Tempo e Probabilità.

 

Il Team di AB
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