Un rendimento a prova di Warren Buffett

Come rendere il 3500% in 35 anni

Prima di procedere con gli insegnamenti e le tecniche apprese dal più grande value investor di sempre, ossia Warren Buffett, dobbiamo fare un passo indietro.

Ci eravamo lasciati nell’ultimo articolo con un quesito. Come fosse stato possibile avere avuto un rendimento del 3500% investendo, 35 anni fa, tutto il nostro capitale in una unica soluzione sull’indice S&P 500, a fronte di un incremento dell’indice stesso del 1600%.

Anche in questo caso ci vengono in aiuto i consigli dei più grandi investitori della storia. La soluzione non si limita a scegliere società che nel tempo aumentano il valore delle loro quotazioni. Infatti, non sempre le decisioni risultano così azzeccate. Lo stesso Warren Buffett non ha effettuato sempre scelte ottimali.

Anche i più grandi sbagliano: i flop di Warren Buffett

In passato, alcuni investimenti effettuati dalla Berkshire Hathaway, società di Warren Buffett, si sono rilevati dei veri e propri flop. Vediamone alcuni.

  • L’acquisto nel 1962 della Berkshire Hathaway, allora un’industria tessile, gli costò, prima di trasformarla nella sua Holding Finanziaria, una perdita di 200 Milioni di Dollari.
  • Il peggiore, in assoluto, investimento di tutti i tempi lo effettuò comprando la Dexter Shoe nel 1993, pagandola con azioni proprie di Berkshire Hathaway invece che in contanti. Questa mossa gli costò, al valore del 2007, 3.5 Miliardi di dollari di perdita.
  • Nel 2012 acquistò 415 milioni di azioni TESCO, per poi venderne una parte con un profitto di 43 milioni. Purtroppo, rimase investito il resto del capitale e quando alla fine liquidò tutta la posizione nel 2014, la perdita totale ammontò a 444 milioni di dollari.

La lista potrebbe continuare. Facendo una semplice ricerca su internet troverete altri casi di investimenti sbagliati da parte di Warren Buffett.

Ma allora, nonostante questi errori, come ha fatto a diventare l’uomo più ricco del mondo? Personalmente ritengo che la vera chiave del suo successo sia in una semplice formula matematica, il calcolo dell’interesse composto…. ma andiamo per ordine.

Da flop a uomo più ricco del mondo: i segreti del suo successo

E’ risaputo che Warren Buffett investe principalmente in società della old economy. Preferisce infatti investire in società i cui business gli siano chiari. Inoltre queste compagnie distribuiscono costanti e cospicui dividendi annuali, cosa che quelle della new economy particolarmente all’inizio, non possono fare.

A supporto di questo pensiero, la società di Warren Buffet non ha ma investito in Google, Facebook, Amazon. Tuttavia, in seguito lui stesso ha ammesso, con un certo rammarico, di aver sbagliato per non aver colto per tempo il business di questi colossi moderni.

Altro punto importante: la società Berkshire Hathaway, non ha mai distribuito alcun dividendo, fatta eccezione per il 1967. Ad una domanda precisa fatta a Warren Buffett sul perché solo in quell’anno siano stati distribuiti dividendi, il buon Warren ha risposto sorridendo, “non lo so nemmeno io come sia potuto succedere, probabilmente ero andato in bagno quando è stata presa quella decisione”.

Ed è questo il punto cruciale del suo modo di investire, raccogliere i dividendi che le società partecipate dalla sua Holding distribuiscono e reinvestirli in altre azioni delle stesse società, alimentando così sempre più il patrimonio ed il valore della Berkshire Hathaway. 

Le regole che ogni investitore dovrebbe seguire

Nel nostro esempio nell’articolo precedente abbiamo fatto proprio questo. Non avendo le possibilità di Warren Buffett di selezionare le varie aziende su cui investire, ci siamo concentrati sul maggiore indice azionario americano, lo Standard & Poor 500 (le 500 aziende a maggior capitalizzazione americane).

Negli ultimi 35 anni il valore dei dividendi distribuiti dalle aziende dell’S&P 500 è stato pari a circa il 2% annuo della capitalizzazione dell’indice stesso.

Abbiamo utilizzato, per replicare l’indice S&P 500 l’ETF (SPY – SPDR S&P 500 ETF Trust), che distribuisce i dividendi ogni 3 mesi. Abbiamo poi utilizzato questi dividendi per acquistare altre quote di indice e così per ogni anno successivo al nostro investimento iniziale nel 1984. Alla fine del 35esimo anno i risultati sono stati quelli riportati nel precedente articolo.

  • 5 €uro al giorno investiti per 35 anni (totale 63.000 €uro) sono diventati 500.000 €uro;
  • 100.000 €uro investiti per 35 anni sono diventati 3.500.000 €uro.

Un buon investitore dovrebbe tenere a mente queste semplici regole per costruire il piano per il suo Patrimonio futuro.

  • Ottenere delle entrate costanti dall’investimento (dividendi).
  • Reinvestire queste entrate (dividendi) per acquistare nuove quote.
  • Eliminare il rumore di fondo guardando al lungo periodo.
  • Ottimizzare le uscite per evitare di pagare imposte eccessive.

Vi lascio con una piccola storia che mi ha sempre affascinato fin da piccolo e che mostra la potenza dei numeri.

Storia del Re e dell’Insegnante di Scacchi.

Un Principe Indiano annoiato uscì dalla sua atavica noia solo quando un mercante gli insegnò un nuovo gioco, quello degli scacchi. A quel punto il principe disse al mercante di fargli la sua richiesta di compenso per i suoi insegnamenti.

Il mercante, con aria dimessa, chiese un chicco di grano per la prima casella della scacchiera, due chicchi per la seconda, quattro chicchi per la terza, e via a raddoppiare fino all’ultima casella. Stupito da tanta modestia, il principe diede ordine affinché la richiesta del mercante venisse subito esaudita. Gli scribi di corte si apprestarono a fare i conti, ma dopo qualche calcolo la meraviglia si stampò sui loro volti. Il risultato finale, infatti, era uguale alla quantità di grano ottenibile coltivando una superficie più grande della stessa Terra, pari ad un numero esorbitante, cioè a 18.446.744.073.709.551.615 di chicchi di grano!

Non potendo materialmente esaudire la richiesta dell’esoso mercante e non potendo neppure sottrarsi alla parola data, il principe diede ordine di giustiziare immediatamente l’inventore degli scacchi!!!

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Mario Padovani
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Dopo una carriera di successo in aziende italiane leader nel mondo, e dopo 10 anni in Estremo Oriente, Mario ha deciso di dedicare la sua esperienza nel creare il proprio portafoglio di investimenti. Conscio che nessuno possa farlo meglio di lui, ha abbracciato la filosofia di Assistenza Brokers e Alpha4All.