Trump, presidenti USA e influenza sull’S&P 500

Come i Presidenti degli USA hanno influenzato l’indice S&P 500 nel corso degli anni fino a Donald Trump – Sommario

  • Le sorti dell’economia Americana, e non solo, sembrano dipendere dalle scelte (e dai tweet) del suo presidente.
  • Il rapporto nella storia americana tra S&P500 (ES) e i presidenti in carica.
  • Secondo gli esperti, le prospettive di crescita per il 2020 sono in calo.

L’influenza di Donald Trump sull’S&P 500, il caso della J. P. Morgan e il Volfefe Index

Mai come in questo momento storico le sorti dell’economia americana, e non solo, sembrano dipendere dalle scelte (e dai tweet) del suo presidente, Donald Trump

Non sorprende quindi che gli economisti di mezzo mondo siano corsi ai ripari. Come? Imparando ad investire osservando la pagina Twitter del presidente degli Stati Uniti piuttosto che i grafici. Addirittura, la J.P Morgan ha recentemente creato un indice, il Volfefe Index, i cui movimenti oscillano a seconda dell’entità e la gravità dei tweet pubblicati.

Dopo aver vinto le elezioni nel Novembre 2016, sorprendendo la maggior parte dei mass media, a seguito di un’aspra e controversa campagna elettorale, Donald Trump è in carica ufficialmente da Gennaio 2017.

Considerato il suo background imprenditoriale e i suoi modi spesso controversi di porsi, l’aspettativa generale era quella di dare una spinta all’economia mondiale. In termini numerici c’è indubbiamente stata. Tuttavia, si è svolta in un contesto di nervosismo, soprattutto nei rapporti con l’altro gigante, la Cina.

Ad esempio, i dazi introdotti, atti a favorire il motto “American First” stanno sicuramente creando non pochi grattacapi, non solo ai giganti dell’Hi Tech ma anche all’industriale più tradizionale.

Donald Trump e la reazione dell’industria finanziaria

Numeri alla mano, come sta reagendo l’industria finanziaria al presidente? 

Nonostante il bilancio sia assolutamente parziale, nei primi 3 anni di presidenza Trump, l’S&P fa segnare un +33%.

Da un punto di vista puramente numerico, sicuramente una buona performance, anche se in un contesto di volatilità sicuramente maggiore rispetto agli anni precedenti. Inoltre, sotto la sua guida, l’S&P a luglio del 2019 ha raggiunto e sfondato la storica quotazione dei 3000.

Andamento dell’indice S&P 500 a luglio 2019, quando ha raggiunto e sfondato la storica quotazione dei 3000
Grafico 1. Andamento dell’indice S&P 500 a luglio 2019, quando, durante la presidenza di Trump, ha raggiunto e sfondato la storica quotazione dei 3000

Da amante e investitore dell’indice Standard & Poor’s 500 (il principale punto di riferimento dello status di salute dell’economia Americana) mi sono divertito a fare un salto indietro nel tempo e vedere come l’indice si è comportato negli ultimi 30 anni, fino ai tempi di Bush Senior.

S&P 500: l’andamento nel tempo del principale indice Americano in relazione ai suoi presidenti

George Bush Senior e S&P 500

Repubblicano, in carica per un solo mandato. In questo quadriennio, l’indice ha avuto una progressione del +58% sui 4 anni, con una sola flessione, la crisi del 1990 che è stata riassorbita nel giro di pochi mesi. A livello finanziario è stato l’ultimo presidente dell’era analogica. Durante quel periodo, a muovere le redini erano prevalentemente addetti ai lavori, banche e fondi di investimento, in un mercato che era alle grida.

Grafico2. Indice SPX (1989 - 1993)
Grafico2. L’andamento dell’indice SPX durante la presidenza di George Bush Senior (1989 – 1993)

Bill Clinton e S&P 500

Democratico, è stato in carica dal gennaio 1993. In particolare, il suo doppio mandato lo ha portato a presidiare tra i muri della sala ovale fino a gennaio 2001. In questi 8 anni, globalmente l’indice ha sfiorato una performance del 200%, grazie soprattutto all’avvento dell’era di internet, trasformando l’industria finanziaria e i titoli nel nuovo oro e aprendo la negoziazioni anche ai privati a costi sostenibili. Verso la fine del mandato, nel secondo semestre del 2000, si nota una flessione proprio a causa della saturazione del mercato della new economy.

Grafico 3. Indice SPX (1993 - 2001)
Grafico 3. L’andamento dell’indice SPX durante la presidenza di Bill Clinton (1993 – 2001)

George Bush e S&P 500

Repubblicano,è stato in carica da gennaio 2001 al gennaio 2009. Sicuramente una presidenza travagliata, con lo strascico della bolla delle dot-com, l’11 settembre e la conseguente guerra in Iraq. Inoltre, negli ultimi mesi di mandato, con un’economia in netta ripresa, a colpire gli USA ci ha pensato la grande crisi immobiliare del 2008.

Il saldo finale è stato un -40% sugli 8 anni di mandato.

Grafico 4. Indice SPX (2001 - 2009)
Grafico 4. L’andamento dell’indice SPX durante la presidenza di George W. Bush (2001 – 2009)

Barack Obama e S&P 500

Democratico, è stato in carica da gennaio 2009 a gennaio 2017. Sotto il suo mandato, il mercato ha trovato la ripresa dopo il crollo nell’autunno 2008. Guardandolo da un punto di vista grafico, al di là dell’eccellente performance (+170% su 8 anni), rappresenta sicuramente la salita più lineare e senza intoppi dell’ultimo trentennio.

Grafico 5. Indice SPX (2009 - 2017)
Grafico 5. L’andamento dell’indice SPX durante la presidenza di Barack Obama (2009 – 2017)

Prospettive per il 2020

Nonostante una politica economica volta a premiare la produzione interna, l’Ocse ha avvisato che se la Casa Bianca continuerà il braccio di ferro commerciale con la Cina, in particolare in merito ai dazi, il 2020 sarà peggiore del 2019. Confrontando le stime si passa da una crescita del 3,5% a una potenziale riduzione al 3% nel 2020.

Manca un anno esatto alle elezioni di metà mandato. Visto il potere mediatico e contrattuale di Trump, dubito che andrà a far peggiorare i dati in ottica di una rielezione.

Noi, come sempre, con un occhio nel lungo termine, insieme agli amici del trading club, continueremo a monitorare l’indice giorno dopo giorno con la nostra operatività intraday.

A tal proposito ti invito all’evento di Sabato 28 settembre, in cui, presso gli uffici di Assistenza Brokers, faremo un workshop operativo basato proprio sul movimento del future dello Standard & Poor’s 500.

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Samuele Mancastroppa
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Fine analista dati e grande esperto della piattaforma Trader Workstation di Interactive Brokers, è sempre aggiornato sulle ultime news macroeconomiche.