Trading automatico: da investimento sicuro a perdita secca

Miliardario di Hong Kong perde 20 milioni di dollari affidandosi al trading automatico

Aveva scelto di andare sul “sicuro”, affidandosi a un sistema di trading automatico. L’unica sicurezza però è stata la perdita di 20 milioni di dollari a causa di un robot.

Ciò che potrebbe sembrare la trama di un film di fantascienza, in realtà, è più reale che mai. La storia si svolge tra Hong Kong e Wall Street, passando per Londra e arrivando ad occupare un posto di rilievo su tutta la stampa internazionale. Il protagonista è Samathur Li Kin-kan. Non uno “qualunque”, ma un miliardario figlio di un miliardario. Il padre infatti è uno dei principali investitori in Shaftesbury. Questa società immobiliare possiede a Londra ampia parte di Chinatown, Covent Garden e Carnaby Street.

Trading e intelligenza artificiale: anche i robot sbagliano … e che sbagli!

Ma cosa è successo veramente?

Possiamo senza dubbio parlare di un errore alla velocità della luce. L’intelligenza artificiale su cui puntava il sistema di trading vantava un’altissima velocità. Questa peculiarità avrebbe dovuto portare a performance notevoli. In realtà, al posto di generare guadagni in un breve lasso di tempo, ha polverizzato tutto il capitale investito. In altre parole, il super-computer o super-robot ha sbagliato operazione. Un errore che è costato molto caro.

Errare è umano. Tuttavia, anche i computer non scherzano.

Trading automatico: chi è responsabile in caso di perdita in borsa?

Probabilmente, questo è uno dei primi quesiti che si è posto Samathur di fronte alla perdita. Il miliardario infatti ha deciso di fare causa al robot responsabile della sventura. Come si può intuire, non è una causa giuridica qualunque. Si tratta del primo caso in una persona porta in tribunale un’intelligenza artificiale. Ovviamente, essendo quest’ultima irrilevante dal punto di vista giuridico, Samathur ha fatto causa all’agente che gli ha venduto il sistema. Il malcapitato è il britannico Raffaele Costa, il quale ha lavorato nel trading per Man Group e Glg Partners.

Come funziona l’intelligenza artificiale

Quando si parla di artificial intelligence (AI) trovare un responsabile diventa molto più complicato di come appare. I sistemi di intelligenza artificiale sono infatti delle vere e proprie black box. Si tratta quindi di meccanismi automatici. Inoltre, il processo adoperato per arrivare al risultato previsto o auspicato rimane sconosciuto.

Intelligenza artificiale (IA) vs software tradizionali

Le intelligenze artificiali sono progettate per risolvere un particolare tipo di problema. Tuttavia, il modo con il quale lo fanno e lo risolvono si basa sull’”addestramento”.  Ciò porta a una conseguenza totalmente differente rispetto a quella di un software tradizionale. Quest’ultimo infatti presenta un algoritmo precisamente configurato. Analizzandolo, si può capire come e perché qualcosa sia andato storto. Al contrario, la black box dell’intelligenza artificiale arriva a conclusioni autonome e non prevedibili a priori.

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