TRADER WORKSTATION: gli ordini condizionali

ordini

Dopo averti parlato di alcune delle funzionalità principali della Trader Workstation quali il Market Scanner e l’implementazione degli studi sui grafici oggi voglio parlare di ORDINI.

Questo articolo è dedicato ai trader più “pigri” e puntigliosi che non hanno tempo/voglia di stare di fronte alla piattaforma tutto il giorno, ma anche a chi ha necessità e piacere di automatizzare la propria operatività.

Di seguito ti spiegherò come poter fornire delle specifiche CONDIZIONI (di prezzo, orario, volume, cushion, trade e variazione percentuale) agli ordini che intendi far eseguire per aprire o chiudere una posizione. 

Per cominciare, selezioniamo la riga del sottostante su cui vogliamo operare, successivamente ci spostiamo con il mouse sulla voce ORDINE (evidenziata con il colore giallo).

ORDINE CONDIZIONALE

Una volta comparsa in primo piano la finestra del Ticket Ordine ed impostato il nostro trade, selezioniamo la voce CONDIZIONALE per dare una direttiva all’esecuzione dell’ordine.

ORDINI CONDIZIONALI 2

Come indicato dalla finestra, abbiamo due la possibilità di trascinare all’interno il titolo tenendo premuto il tasto sinistro del mouse oppure cliccare sul pulsante AGGIUNGI per creare delle CONDIZIONI.

ORDINI CONDIZIONALI 3

Come già accennato in precedenza, le condizioni dell’ordine possibili sono 6:

1. Condizione di prezzo: ci permette di creare un ordine in base al prezzo di un sottostante. Mi spiego meglio, con questa condizione saremo noi a decidere quale sarà il livello di prezzo (maggiore/uguale, minore/uguale) che attiverà il nostro ordine, inviandolo al mercato per essere eseguito.

2. Condizione d’orario: ci permette di mandare a mercato un ordine ad un determinato orario ed una determinata data.

3. Condizione di cushion: Il cushion indica l’attuale disponibilità di margine per cui questo tipo di condizione ci fornisce l’opportunità di un’entrate/uscire dal mercato a seconda della nostra liquidità disponibile a marginazione. Ottima opportunità per non rischiare di finire inavvertitamente in richiamo di margine.

4. Condizione di volume: ci  permette di entrare o uscire dal mercato in base al volume di scambi che raggiunge il sottostante, non vogliamo tradare strumenti non liquidi vero?.

5. Condizione di trade: a differenza delle precedenti condizioni quest’ultima ci offre la possibilità, dopo aver scelto il sottostante e il mercato di riferimento, di ricevere una e-mail o un avviso sonoro ogni volta che abbiamo eseguito un trade.

6. Condizione valore percentuale: esegue l’entrata/uscita dal mercato in seguito ad una determinata variazione percentuale del prezzo di un sottostante da noi stabilito (il quale non sarà per forza il sottostante su cui vogliamo operare).

Abbiamo visto come automatizzare la nostra operatività in base alle nostre esigenze, con un pò di pratica saremo in grado di creare una fitta rete di  ordini condizionali in modo da evitare di rimanere coinvolti emotivamente ed agire di conseguenza in modo analitico ed efficiente.

Paolo Zambarbieri
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Esperto di pair trading, è Top Trader e analista del mercato azionario, nonché co-creatore del metodo Beta Trading. In aggiunta, è un fine conoscitore delle Opzioni Vanilla e della piattaforma di trading online Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers.