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Super Ciclo commodity: un nuovo inizio col 2021?

super ciclo materie prime
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Super ciclo commodity: un nuovo inizio col 2021? – Sommario

  • Un super ciclo (delle commodity e non) dura almeno un decennio.
  • Nel XX secolo le materie prime hanno conosciuto quattro super cicli.
  • Diversi sono i fattori che suggeriscono oggi l’inizio di un nuovo super ciclo.
  • I metalli potrebbero essere le materie prime più avvantaggiate.

Nuovo Super Ciclo delle Commodity in arrivo: fattori che lo sostengono

J.P. Morgan, Goldman Sachs e Schroders sono tutti d’accordo: un nuovo super ciclo delle commodity sta per iniziare. Forse, è addirittura già iniziato. L’indizio ce lo danno le quotazioni raggiunte da alcune materie prime, come il minerale di ferro o il rame. Diversi sono gli elementi a supporto delle loro analisi: il dollaro debole, le politiche monetarie espansive delle banche centrali e gli stimoli fiscali a supporto degli investimenti in infrastrutture e energie rinnovabili. Il 2021 segnerà l’inizio di un nuovo super ciclo delle commodity? Andiamo a scoprirlo insieme.

Cos’è un super ciclo?

Un super ciclo delle commodity può essere definito come un periodo di almeno un decennio in cui i prezzi delle materie prime sono superiori al loro trend di lungo termine a seguito di un cambiamento strutturale della domanda. 

Super cicli delle commodity: un po’ di storia

Le materie prime hanno conosciuto quattro super cicli nel XX secolo. Secondo lo storico specializzato in economia David Jacks il primo super ciclo è stato innescato, nei primi anni del ‘900, dall’industrializzazione e urbanizzazione degli Stati Uniti e dalla prima guerra mondiale.

Il riarmo globale ne ha alimentato un altro negli anni ’30 e la reindustrializzazione e ricostruzione dell’Europa e del Giappone dopo la seconda guerra mondiale ne hanno guidato un terzo durante gli anni ’50 e ’60.

L’ultimo super ciclo, in ordine di tempo, è iniziato nel 1996 con l’industrializzazione e urbanizzazione della Cina e ha raggiunto il suo apice nel 2008, anno della crisi finanziaria globale, che ha determinato un lungo e graduale declino del settore delle materie prime. 

Fase attuale vs ultimo Super Ciclo delle Commodity

Secondo Schroders, diverse sono le similitudini tra la situazione attuale e quella dei primi anni 2000.

Anche oggi, come allora, siamo di fronte ad un significativo sottoinvestimento nell’offerta di materie prime, soprattutto nel settore petrolifero e estrattivo. Inoltre, se nei primi anni 2000 è stata la Cina a trainare la forte crescita della domanda di materie prime, nella fase attuale il driver è rappresentato dagli ingenti investimenti globali previsti a sostegno della transizione energetica.

Se queste sono le similitudini, non mancano, però, le differenze tra i due periodi. Con il focus sul climate change ci sarà, probabilmente, un freno agli investimenti in combustibili fossili, anche se i prezzi di questi ultimi sono destinati a salire, causando uno shock sul lato dell’offerta.

Inoltre, l’aumento delle tensioni geopolitiche con conseguenti pressioni sulle catene di approvvigionamento e l’accumulo di scorte strategiche potrebbe determinare un rafforzamento della domanda di commodity, sia di quelle agricole sia dei metalli.

Quali sono i fattori a sostegno di un nuovo super ciclo delle materie prime?

La debolezza del dollaro dovrebbe continuare 

il Dollar Index , che misura il valore del dollaro rispetto a quello di un basket delle maggiori valute mondiali, è inserito in un trend ribassista da inizio 2020. La debolezza del dollaro è l’effetto delle politiche fortemente espansive della FED che, per sostenere l’economia dopo lo scoppio della crisi pandemica, si è unita alle principali banche centrali mondiali nel portare i tassi di interesse a zero. 

Esiste una correlazione inversa tra dollaro e prezzi delle materie prime. Di conseguenza, ad un dollaro debole, generalmente, corrispondono prezzi delle commodity più alti.

I timori di inflazione si fanno sempre più concreti 

Nell’ultimo anno banche centrali e governi hanno risposto alla crisi economica innescata dalla pandemia con un mix di politiche monetarie e fiscali espansive senza precedenti. Alcuni Paesi hanno raggiunto livelli di deficit fiscale che non si vedevano dal dopoguerra. In un contesto del genere, le politiche inflazionistiche diventano molto più attraenti in quanto aiutano a sostenere i forti debiti pubblici. Il governatore della Fed, Powell, ha recentemente dichiarato che un’inflazione superiore alla media del 2% non si tradurrà necessariamente in un aumento immediato dei tassi.

Uno scenario di inflazione in aumento è, generalmente, favorevole ai prezzi delle commodities.

Ripresa dei consumi e transizione energetica 

L’ipotesi di un super ciclo delle commodity trova supporto nella domanda repressa che potrebbe scatenarsi una volta che si tornerà alla normalità. Del resto, questa ipotesi sta trovando riscontro nei dati relativi alle vendite al dettaglio che, nei Paesi che gradualmente stanno uscendo dall’emergenza sanitaria, si stanno dimostrando molto superiori alle attese. 

Analogamente, la spesa pubblica è un altro pilastro fondamentale a supporto di un super ciclo.

Secondo Goldman Sachs il mondo si riprenderà dalla crisi puntando su quella che viene definita come una rivoluzione industriale “green”. La spinta alla decarbonizzazione è diventata ormai globale. Non solo Europa e Stati Uniti sono pronti ad investire ingenti capitali nel settore delle energie rinnovabili, ma anche la Cina si è impegnata a raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2060. 

Quali materie prime ne trarranno vantaggio

La rivoluzione dei veicoli elettrici sta facendo emergere un mercato completamente nuovo non solo per metalli come il cobalto, il litio o il nichel utilizzati nelle batterie ad alte prestazioni, ma anche per i metalli più tradizionali. L‘alluminio, infatti, risulta più adatto a costruire veicoli più leggeri e l’argento è ampiamente utilizzato nelle installazioni fotovoltaiche. Il passaggio all’elettrificazione potrebbe, inoltre, sostenere una maggiore domanda di rame nei prossimi anni.

Tra le materie prime energetiche, il gas naturale si presta a fungere da combustibile di transizione tra carbone ed energia rinnovabile. Man mano che le centrali a carbone verranno progressivamente dismesse negli Stati Uniti e in Europa, il gas naturale potrebbe guadagnare una quota maggiore del mix di generazione.

Super Ciclo Commodity o semplice fase rialzista?

Rispondere a questa domanda adesso è veramente difficile. È possibile che nei prossimi due anni i prezzi di alcune commodity aumentino sensibilmente per effetto del crollo subito dalle quotazioni post coronavirus. Tuttavia, è ancora troppo presto per stabilire se questo incremento segnerà l’avvio di un super ciclo delle materie prime o di una normale fase rialzista.

Indubbiamente, i fattori che suggeriscono che potremmo essere all’inizio di un super ciclo delle commodity ci sono. La crescita della domanda però dovrebbe mantenersi robusta e sostenibile ancora per i prossimi 5-10 anni.

Infine, non va dimenticato che i super cicli sono fenomeni rari e che il precedente super ciclo ha raggiunto il suo picco appena dieci anni fa. 

Non ci resta, quindi, che aspettare che lo scenario si chiarisca, sempre pronti a cogliere le nuove opportunità.

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Scritto da Daniela Tabasco

Appassionata fin da piccola di finanza e investimenti, Daniela sfida magistralmente i mercati da oltre vent’anni. Partita dall’azionario italiano, si è successivamente specializzata in opzioni e commodity spread.

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