Straddle in opzioni: risparmia e trai vantaggio dalle strategie non direzionali

Sono Paolo Zambarbieri e oggi sono qui per parlarvi di come risparmiare tempo e soldi con la TWS riguardo l’operatività in opzioni; in particolare, ci concentreremo su una delle strategie più utilizzate dai trader in operazioni non direzionali, lo Straddle.

 

Straddle: introduzione alla strategia

Lo Straddle è tra le mie strategie preferite perché, se acquistata, ci permette di essere profittevoli in qualunque direzione si muova il prezzo.

Perché la usiamo? Perché è una strategia che si costruisce in modo molto semplice; prevede l’acquisto o la vendita di un’opzione put e, contemporaneamente di un’opzione call, con medesimo strike e medesima scadenza.  

Differenza tra long e short straddle

Se comprata, questa strategia ha un rischio massimo rappresentato dalla somma dei premi pagati per acquisire le opzioni call e put, mentre il profitto è teoricamente infinito, dato che il prezzo del sottostante potrebbe crescere in modo illimitato.

I due break-even fissano un intervallo di prezzo (un range) all’interno del quale la strategia va in perdita, invece al di fuori del range di prezzo, al di sopra o al di sotto non ha importanza, la strategia va in profitto.

Al contrario, chi vende uno straddle pensa che il sottostante si muova relativamente poco, intascando a scadenza il premio ricevuto per le due opzioni, ma assumendo una perdita quanto più il titolo si discosterà dagli strike scelti.

Dato l’alto rischio teorico, per la vendita di uno straddle viene richiesta dai broker un’adeguata riserva di denaro a copertura. Per il mio modo di operare, piuttosto che la vendita di straddle allo scoperto, preferisco optare per un Iron Condor, di cui ho già parlato in un precedente video.

 

Vantaggi e limiti

Il Long Straddle funziona bene con volatilità bassa ma crescente. Con l’acquisto di opzioni, i profitti aumentano con l’aumentare della volatilità.

I profitti sono potenzialmente illimitati mentre il rischio massimo rischio è limitato al premio pagato. A scadenza, se il prezzo del sottostante rimane lo stesso dello strike price, l’investitore subisce una perdita pari alla somma dei premi pagati. Ovviamente, più ci si allontana dallo strike, minore sarà la perdita.

Se invece il prezzo del titolo chiude al di sopra del break-even superiore, o al di sotto di quello inferiore, l’investitore ottiene un guadagno.

Break superiore: (STRIKE + COSTO DELL’OPZIONE)   

Break inferiore: (STRIKE – COSTO OPZIONE)

L’ammontare del guadagno dipende dalla distanza dai break-even. Più ci si allontana, maggiore è il guadagno.

 

Come risparmiare soldi e tempo nella costruzione

Come vi ho fatto vedere nei precedenti webinar, anche in questa diretta vi consiglio l’uso di 4 strumenti per agevolare il vostro lavoro:

  1. Market Scanner: ci permette di individuare un sottostante in base alle caratteristiche che ci interessano, filtrando tutti gli strumenti tramite i parametri che ci vengono forniti.
  2. Strategy Builder: ci fornisce, in 2 click, la panoramica generale delle opzioni, dal lato call e put, con i relativi bid/ask, e le scadenze. In questo modo velocizziamo la creazione della combinazione desiderata.
  3. Option Trader: anche questo strumento è usato per la costruzione della strategia e la scelta delle opzioni. La composizione è la stessa ma sono presenti più parametri. 
  4. Tasto Combo: è la funzione per la costruzione della combinazione artificiale. 

Il Team di AB
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