Stop loss: 3 metodi per gestire i rischi

gestione stop loss

Stop loss e volatilità: equilibrio perfetto

Ci saranno sempre fattori economici e politici che porteranno ottime occasioni sui mercati. In particolare, l’operatività che più di tutte ne beneficerà è l’intraday.

Questo perché, a prescindere dallo strumento che usi, la regola che accomuna questo stile di trading è l’alto numero di scambi, quella fonte di energia che elettrizza tutti gli amanti del trading giornaliero, noi compresi ovviamente!

Sia che operi su Azioni, Forex, Future o CFD, il comune denominatore tra loro è uno solo: dove mettiamo il nostro migliore amico che di nome fa Stop e di cognome Loss, se il mercato è sulle montagne russe?

Si sa, questo è il grande dilemma di ogni investitore, soprattutto dei trader Intraday!

Trader intraday alle prese con l'alta volatilità
Trader intraday alle prese con l’alta volatilità

La mente del trader intraday

Già mi immagino l’uragano di pensieri che ti passa per la testa, perché anche io ero lì, anzi avevo tutte le carte in regola per essere soprannominato Ciccio Pasticcio.

“Cosa sta succedendo?! No no, abbassiamo un po’ lo stop, ora il mercato si riprende”.

E il mercato scende senza batter ciglio.

Prima gocciolina di sudore che scende dalla fronte, principio di arsura e il dito indice del mouse colpito da un tremolio.

“Questa volta ho ragione io, ha sempre fatto così, è sceso così tanto per fare la classica caccia agli stop e poi risalire”.

Il mercato crolla vertiginosamente, operazione completamente sbagliata con l’aggravante di aver perso di più di quanto potevo permettermi.

Ma non è finita qui.

Operazione finita, rabbia alle stelle, un accenno di frustrazione, morale a terra e nella mente gira il tormentone dell’anno, l’inno di tutte le false promesse sui mercati: “la prossima volta non lo faccio più”.

Qui entra in gioco il primo dei 3 modi per gestire al meglio lo stop loss.

METODO

Se abbiamo la consapevolezza − e potrà sembrare strana come parola ma ha il suo perché −, l’umiltà di avere dei livelli di uscita prestabiliti, in cuor nostro abbiamo eliminato la situazione descritta poco fa.

Se abbiamo un metodo e lo applichiamo, la parte psicologica viene abolita (e dici niente!): tutte le nostre attenzioni sono rivolte solo ed esclusivamente al mercato. L’errore che ha toccato molti, me compreso, è quello di interpretare l’Intraday come una strategia senza troppi vincoli.

Non dobbiamo essere i fantasisti di una squadra, non dobbiamo per forza giocare da soli questa partita, limitiamoci ad applicare il nostro metodo.

MONEY MANAGEMENT

Quanta confusione quando sento parlare di questo concetto.

Facciamo chiarezza una volta per tutte, iniziando a pronunciarlo in italiano: gestione del denaro.

Cosa significa gestire il proprio denaro? Ecco un esempio lampante.

Se ho 5.000 € sul conto e opero in Intraday, posso applicare una strategia che mi dà come massima perdita 1.000€?

Certo, verrà facile dire “ma stiamo scherzando? Assolutamente no, sei un pazzo se fai così”.

Contando fino a 10 e facendo dei respiri profondi, possiamo dire questo: ogni investitore ha il proprio modo di vedere il mercato e di gestire il proprio capitale, insomma ogni testa è un piccolo mondo.

Un’altra considerazione, forse la più importante per questo discorso.

Puoi applicare tutte le leggi matematiche che vuoi, creare tutti gli excel di questo mondo e passare le notti in bianco con la speranza di trovare la regola perfetta, ma alla fine la verità è una sola, cioè che gestione del denaro e metodo vanno a braccetto.

Se un metodo non ha gestione del capitale non funzionerà; se la gestione del capitale non è affiancata a un metodo rigoroso non funzionerà.

BROKER

Qui entriamo in ambito tecnico, ma quante chiamate riceviamo ogni giorno di ordini stop saltati dal “broker di fiducia”, oppure una volta mi capitò un investitore che mi disse: “Davide, io voglio passare ad Interactive perché il mio broker mi fa posizionare lo stop loss solo a una certa distanza dall’ingresso”.

Me lo sono fatto ripetere altre due volte, parola per parola, non ci volevo credere.

Ora pensi che io inizi a parlarti della forza di Interactive, del suo DMA (accesso diretto al mercato), che non è un market maker, che paghi commissioni ridicole, ecc.

Errore, per quello ho già fatto un articolo.

Un broker deve dare totale flessibilità alle operazioni che l’investitore vuole inserire!

Con uno studio degli ordini stop – limit, condizionali, trailing e altri – possiamo controllare totalmente le nostre posizioni, anche da Book Trader con un semplice click.

A proposito, se anche questo articolo non ti ha convinto, fai come San Tommaso, vieni a toccare con mano il potere di uno stop loss ben piazzato. Prova l’Intraday Club per 14 giorni.

Sarà speciale.

 

Davide Bergamaschi
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In qualità di Trader Workstation Specialist, conosce tutti i segreti della TWS e come può farti risparmiare il 5% sul tuo capitale ogni anno. Inoltre gestisce i canali social di Assistenza Brokers, vai a trovarlo su YouTube e su Facebook!