S&P500: dicembre scadenza calda per i mini future

S&P500

Il terzo trimestre dell’anno per lo S&P500 è un po’ come l’esame di maturità. Chi ha avuto buoni risultati è al settimo cielo, chi invece non ha raggiunto grandi performance cerca la rivalsa. Noi ci troviamo nel mezzo, buoni risultati ma vogliamo di più. 

S&P500: entusiasmo sì, ma anche attenzione

La visione che abbiamo del prossimo mese ci fa pregustare un settimo cielo, senza timori per l’operatività sullo Standard & Poor’s e con tutto l’entusiasmo che noi trader intraday abbiamo in corpo.

Dobbiamo però stare attenti perché, come diciamo sempre all’interno dell’Intraday Club, del mercato bisogna valutarne tutti gli aspetti, andamento del periodo, notizie macroeconomiche, volatilità. L’identikit completo per non avere imprevisti.

Detto questo, partiamo!

Vediamo nel dettaglio il nostro punto di partenza, ovvero agosto. Osserviamo l’andamento dello S&P500 dell’anno scorso e quello di quest’anno con relative differenze.

Se è vero che agosto è storicamente un mese a bassi scambi, è vero anche che i mesi successivi sono di solito molto intensi e anche molto pericolosi per gli investitori, soprattutto per quelli che non hanno solide basi dalla loro parte.

Osservando le statistiche possiamo rilevare un calo rispetto ai mesi precedenti, stimabile tra il 15 e il 25%, a seconda dei sottostanti presi come riferimento.

Solo l’anno scorso c’è stata un’eccezione: il crollo dei mercati del 24 agosto che ha inesorabilmente alterato le statistiche. In 4 sedute il titolo era arrivato a perdere quasi il 15%.

Agosto è un mese ingannevole e, a molti nostri clienti abbiamo sconsigliato di entrare o restare a mercato, soprattutto se hanno lavorato bene tutto l’anno.

 

S&P500 - ES future settembre 2015, candele giornaliere con focus sul mese di agosto
GRAFICO 1 – S&P500 – ES future settembre 2015, candele giornaliere con focus sul mese di agosto

 

Escluse le sedute in profondo rosso, nelle 3 settimane precedenti il titolo è stato caratterizzato da oscillazioni davvero irrilevanti. Diciamo pure una calma piatta ma ingannevole, la quiete prima della tempesta.

Situazione analoga in questo 2016, salvo il crollo delle contrattazioni. Dal punto di vista volumetrico lo S&P500 si è sempre attestato sopra i 1.2 milioni, in linea con ciò che abbiamo osservato nei mesi precedenti durante il Trading Club Intraday. Da segnalare i 2.5 milioni dovuti al discorso FED della Yellen.

 

GRAFICO 2 - ES future settembre 2016, barre a volumi giornalieri
[GRAFICO 2] – ES future settembre 2016, barre a volumi giornalieri
S&P500 - GRAFICO 3 - ES future settembre 2016, candele giornaliere
[GRAFICO 3] – S&P500 – ES future settembre 2016, candele giornaliere
 

A risentirne, quindi, in questo 2016 non sono stati tanto gli scambi (bassi ma in linea con il trimestre precedente) ma la volatilità del titolo, fortemente penalizzata da un’indecisione globale con l’indice ormai inchiodato sui massimi storici.

Quanto incidono le news?

A questo punto è d’obbligo per me sottolineare l’importanza che hanno le news sulle oscillazioni. Vedremo insieme le più importanti per i prossimi mesi, così da non farci trovare impreparati.

 

S&P500 - ES future settembre 2016, candele giornaliere.
GRAFICO 4 – S&P500 – ES future settembre 2016, candele giornaliere.

 

Ciò che ha più fatto soffrire noi trader intraday è stata la scarsa volatilità giornaliera che ha accomunato praticamente l’intero mercato, con un’oscillazione massima mensile di poco più del 2%.

Ora veniamo al presente e cerchiamo di dare una chiave di lettura del nostro titolo, lo S&P500, per questo penultimo trimestre dell’anno.

Intraday: previsioni e strategia sullo S&P500

Il future di settembre sarà attivo ancora fino a venerdì 16, ma ormai ci siamo già tutti spostati sulla scadenza di dicembre [Ticker ESZ6] che si preannuncia davvero calda.

Tutti gli analisti concordano verso uno scenario davvero instabile, caratterizzato da eventi di portata mondiale che sicuramente avranno ripercussioni sulle principali piazze di tutto il mondo. Vediamone le ragioni.

  • Earnings tra fine ottobre e inizio novembre
  • Possibile innalzamento dei tassi
  • Elezioni americane
  • Black Friday/ Thanksgiving Day e festività natalizie

EARNINGS

Ci approcciamo a tradare un indice, un paniere che è composto da diverse società che trimestralmente presentano i loro bilanci. Dopo la sessione di luglio c’è molta attesa da parte degli operatori per diversi colossi, Apple in primis dopo la recente batosta di 13 miliardi di sanzione da parte dell’Europa. Valori troppo al di là di quelli previsti dagli analisti potrebbero portare qualche turbolenza con ripercussioni anche sul nostro S&P500.

TASSI

Se ne parla ormai da un paio di anni. Il possibile innalzamento dei tassi d’interesse da parte della FED sembra alle porte. Due le date papabili, settembre o dicembre. A dire il vero l’annuncio sembra ormai dato per scontato e in parte assimilato dal mercato. La vera sorpresa sarebbe un ulteriore rimando della questione al 2017, in quel caso l’alta volatilità sarà più che assicurata.

ELEZIONI AMERICANE

Proprio come le olimpiadi, le abbiamo ogni 4 anni, di conseguenza l’attesa è grande, anzi grandissima. Lo scenario è incerto come non si vede da tempo e tutta l’attenzione sarà sul “testa a testa” tra Hillary Clinton e Donald Trump fissato per l’8 novembre.

A prescindere dalle visioni dei due candidati, l’annuncio del nuovo presidente porterà sicuramente movimenti anche abbastanza forti sulle borse di tutto il mondo.

FESTIVITÀ

Giusto il tempo di festeggiare il nuovo presidente che già siamo proiettati verso il periodo natalizio. Nella prima settimana di dicembre il contesto potrebbe variare: si passerà alla scadenza di marzo e molti investitori retail preferiranno aspettare l’anno nuovo prima di rilanciarsi sui mercati. Questo porta sempre un andamento del titolo un po’ altalenante, come già visto negli anni precedenti.

A tutto ciò dobbiamo aggiungere che lo S&P500 è ormai da mesi a ridosso dei massimi storici e che solo la Brexit era riuscita a contrastarne l’ascesa.

Noi trader intraday abbiamo la fortuna di non essere mai esposti in overnight, quindi gli accorgimenti che dovremo prendere sono:

  • appuntarci bene questi macro eventi che riepiloghiamo sulla nostra pagina Facebook il lunedì con la rubrica Pausa Caffè
  • prevedere il possibile impatto che queste notizie avranno sui mercati
  • non dimenticare notizie di minore importanze diffuse praticamente quotidianamente.

Se vedo che “l’aria non è buona”, sconsiglio a tutti coloro che seguono i nostri corsi di fare trading per quella giornata e suggerisco di aspettare che le dinamiche si sistemino.

Lavorare in team è anche questo, agire per il bene di tutti. Sono contento di entrare a mercato e chiudere in profitto un’operazione, ma sono ancora più contento se quella stessa operazione in profitto l’hanno chiusa anche i trader a cui insegno, quelli con cui collaboro e quelli con cui condivido le strategie.

A questo proposito ti invito al mio evento durante il quale, oltre a mostrare i miei risultati, farò vedere in maniera più analitica ciò di cui ho parlato qui, ovvero il probabile andamento del prossimo trimestre e come chiudere in bellezza l’anno con un mini future sullo S&P500.

 

Samuele Mancastroppa
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Fine analista dati e grande esperto della piattaforma Trader Workstation di Interactive Brokers, è sempre aggiornato sulle ultime news macroeconomiche.