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Più grandi società USA non quotate in Borsa

Società USA non quotate in Borsa
Società USA non quotate in Borsa

Alla scoperta delle società USA più capitalizzate non ancora quotate in borsa

Dopo aver visto quali sono le aziende italiane più capitalizzate ma non ancora quotate, oggi continuiamo il trend andando a vedere grandi società USA non quotate in Borsa.

Ci sono numerose motivazioni che spingono i grandi colossi di diversi settori ad entrare tra le società quotate. Il motivo principale risiede nel fatto che è molto più facile ottenere nuovi fondi e attrarre nuovi investitori. Inoltre, si ottiene anche più prestigio e visibilità. 

Infatti, se si vuole acquisire una percentuale di un’azienda non quotata, bisogna necessariamente accordarsi personalmente con i proprietari. Dall’altro lato, se le azioni sono disponibili in borsa, lo scambio sarà meno dispendioso in termini di tempo e denaro.

Molti più investitori daranno maggiori capitali da reinvestire, dunque più fondi per crescere ed espandersi.

Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi, ci sono delle società che preferiscono non emettere azioni. Alcune di queste sono anche molto capitalizzate.

Perciò, di seguito spiegheremo le motivazioni che spingono a non quotarsi. Inoltre, individueremo alcune delle maggiori aziende americane non quotate più famose, basandoci sulla classifica stilata da Forbes.

Perché alcune grandi società USA scelgono di non quotarsi

Per poter emettere delle azioni, quindi aumentare il numero di investitori per attirare nuovi fondi, è necessario quotarsi in borsa.

Tuttavia, per garantire più protezione possibile e garanzie agli investitori, le società quotate sono soggette a diverse regole ferree.

Innanzitutto, esse devono essere pubbliche, e devono necessariamente rispondere a dei requisiti specifici riguardanti gli utili e il regime fiscale.

Infatti, per rimanere quotati bisogna necessariamente presentare un certo ammontare di utili trimestrali. Naturalmente, ad una maggiore visibilità corrispondono anche maggiori aspettative e speculazioni sulle Società per Azioni.

Alcune aziende private preferiscono non modificare il proprio status, per non rispondere alle aspettative di mercato, o ad obblighi troppo stringenti.

Inoltre, più investitori entrano a far parte dei proprietari di un’azienda, più opinioni si dovranno far convergere. Dunque, crescerà sensibilmente il tempo impiegato per compiere operazioni di investimento importanti, o dei cambiamenti strutturali.

Società USA non quotate in Borsa – Top 10

Al primo posto, con un ricavo di ben 115 miliardi di dollari nel 2019 e in continua crescita, abbiamo Koch Industries. Essa è attiva in molti settori, tra cui quello energetico, finanziario e agricolo.

Al secondo posto troviamo invece Cargill, con 400 milioni in meno di fatturato, ma ben 155.000 dipendenti. A chiudere il podio c’è invece Deloitte, ben lontana dai primi due colossi, con 47 miliardi di fatturato.

All’interno dei primi dieci, al settimo posto troviamo l’azienda privata Mars. Famosissima nel settore alimentare anche in Italia, possiede i marchi Twix, M&M’s, Mars e tanti altri tipi di snack.

A completare la classifica abbiamo: PricewaterhouseCoopers, Publix Super Markets, Ernst & Young, Reyes Holdings, H-E-B e Pilot Flying J.

Altre società USA non quotate in Borsa

La maggior parte di queste aziende intende rimanere privata, e non cambiare il proprio status. Oltre a queste ci sono tante aziende che non compaiono in questa classifica, perché sono diventate pubbliche, oppure sono state acquisite.

Tra le più famose qui troviamo AirBnb, destinata a rimanere ancora per poco, con un fatturato di quasi 5 miliardi di dollari. Infatti, il noto portale online adatto a chi cerca alloggi per brevi periodi, si può definire ormai come pubblica.

Inoltre, c’è Bloomberg, operativa nel settore finanziario e dell’informazione, con un fatturato di 10 miliardi di dollari.

Per concludere, sempre in questa classifica troviamo anche New Balance, produttrice di calzature, abbigliamento ed equipaggiamento sportivo.

Conclusioni 

In questa classifica, Forbes ha incluso soltanto le aziende con un fatturato non inferiore a 2 miliardi di dollari.

Molte di queste, nonostante la grande capitalizzazione, preferisce rimanere libera dai vincoli e dalle aspettative di mercato.

Infatti, nel momento in cui un’azienda pubblica vede diminuire sensibilmente il fatturato, deve necessariamente presentare un programma operativo da intraprendere.

Tutto ciò può risultare non ideale per alcuni capi d’industria, che vogliono avere l’ultima parola sulla direzione aziendale.

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Autore: Enrico Ciardo

Scritto da Il Team di AB

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