Società semplice e gestione patrimoniale

La società semplice come strumento di gestione patrimoniale – Sommario

  • È possibile gestire il proprio patrimonio tramite strumenti semplici e collaudati.
  • La società semplice si può considerare un facile strumento di gestione della ricchezza.
  • Una delle caratteristiche della società semplice è la flessibilità.
  • Anche utilizzando la società semplice mettiamo uno schermo tra noi e i terzi.
  • Attraverso la società semplice possiamo inoltre trasferire efficacemente i nostri beni ai nostri familiari.
  • Vi sono tanti vantaggi fiscali nell’utilizzo della società semplice.

 

Società semplice: come pianificare e gestire efficacemente il proprio denaro con semplicità

Si dice spesso che nel mondo degli investimenti, come nella vita, la semplicità sia un valore. Anche la protezione del nostro denaro e dei nostri beni deve essere improntata alla massima semplicità ed efficacia. Ecco quindi che entra in gioco la società semplice, top player quando si parla di gestione patrimoniale. Se vuoi saperne di più e soprattutto vuoi capire come gestire efficacemente i tuoi beni attraverso la messa in atto di una società semplice, non perderti le prossime righe!

Società semplice, top player della gestione patrimoniale

Prima di approfondire il tema della società semplice e analizzare quali sono i vantaggi, anche fiscali, facciamo un passo indietro.

Torniamo quindi al giorno d’oggi. Davanti a noi troviamo un contesto che si divide tra promesse di polizze rivoluzionarie e nuovi derivati, riecheggianti i famigerati mutui subprime del 2007. Non sorprende, quindi, che famiglie e imprese avvertano sempre di più la necessità di una sana gestione delle proprie risorse economiche. Cosa vuol dire? E soprattutto, come fare?

Pianificare e gestire i nostri patrimoni, significa proteggerli per il presente e, soprattutto, per il futuro.

Per fortuna, il mondo del diritto conosce varie possibilità di pianificazione patrimoniale, tra nuovi strumenti e vecchie strutture riadattate ai bisogni di oggi. Una delle più semplici e efficaci forme di pianificazione patrimoniale, utilizzata anche per il passaggio generazionale dei nostri patrimoni, è, appunto, la società semplice.

La definizione di società semplice: cos’è e a quali fini si può utilizzare

Che cos’è la società semplice? La società semplice (abbreviata S.s.) fa parte delle cosiddette società di persone ed è una forma societaria (un tipo di contratto sociale) altamente flessibile. Il suo essere priva di formalismi, la rende il più elementare tipo di società. Inoltre, attraverso la società semplice è possibile esercitare imprese non commerciali. Si tratta, in genere, di attività agricole, ma anche artigianali o intellettuali, ecc.

Manuale di diritto commerciale a parte, quello che è importante ai nostri fini, deriva dal suo essere un ottimo ed efficace strumento di gestione patrimoniale. La società semplice infatti è anche un formidabile strumento di gestione di patrimoni immobiliari e di partecipazioni societarie. Non a caso, il suo utilizzo a tali fini ha trovato un crescendo negli ultimi anni. Ormai, infatti, anche la giurisprudenza ammette che tale schema societario possa essere utilizzato per ottenere utili derivanti da una razionale gestione di un determinato patrimonio. Per esempio, possiamo conferire in società degli immobili, al fine di ricavarne (e dividere con gli altri soci, ovviamente), il lucro che deriva dalla loro locazione.

Vantaggi della società semplice per la gestione patrimoniale: flessibilità e semplicità del contratto sociale

La semplicità del modello societario in questione si riscontra, innanzitutto, nella conclusione del contratto sociale. Non esistono, infatti, forme particolari. Inoltre, i soci possono concludere il contratto sociale anche oralmente, a meno che non conferiscano in società beni immobili. In questo caso, occorre concludere il contratto necessariamente per iscritto.

I conferimenti a cui i soci si obbligano possono avere ad oggetto una molteplicità di beni. Tra questi, troviamo innanzitutto il denaro, ma anche crediti, aziende, partecipazioni sociali, prestazioni di servizi, ecc. Inoltre, si può conferire nella società semplice non soltanto la proprietà di un bene, ma anche il suo mero godimento, il quale rientrerà nella piena disponibilità del socio allo scioglimento della società.

Come si può amministrare una società semplice?

Anche la governance della società semplice è ispirata a criteri di massima flessibilità, in quanto tutti i soci sono di regola amministratori, ciascuno disgiuntamente dagli altri.
Tuttavia, tali soci possono pattuire nel contratto sociale un altro modello di amministrazione. Per esempio, si può prevedere un tipo di amministrazione congiuntiva, o all’unanimità o a maggioranza, così come si può prevedere la nomina di un amministratore unico.

Un aspetto importante è costituito dal fatto che anche una società di capitali può partecipare a una società di persone. Addirittura, può persino, esserne l’amministratore. In tal modo, una società a responsabilità limitata (S.r.l.), ad esempio, può effettuare un’attività di gestione patrimoniale attraverso le più agili forme della società semplice.

Infine, ciascun socio di una società semplice percepisce i propri utili dopo l’approvazione annuale del rendiconto. Anche a tal proposito la flessibilità è massima, poiché la determinazione della parte spettante a ciascun socio agli utili e alle perdite è rimessa alla volontà dei soci stessi, in mancanza della quale essa si presume proporzionale ai conferimenti di ciascuno.

Separazione del patrimonio personale: autonomia patrimoniale imperfetta.

L’utilizzo dei modelli societari realizza una separazione tra il patrimonio dei singoli soci e quello della società, usata come schermo che si interpone tra i soci e i terzi.
Utilizzando la società semplice per l’esercizio in comune di un’attività economica, però, tale separazione è soltanto parziale. Per tale motivo si parla di autonomia patrimoniale imperfetta. Infatti, la società risponde dei debiti sociali con il suo patrimonio. Tuttavia, ne rispondono personalmente anche tutti i soci che hanno agito in nome e per conto della società.

Ciò significa che i creditori della società possono agire per realizzare i propri crediti anche nei confronti dei soci, illimitatamente responsabili. L’unica possibilità che hanno i soci di bloccare le azioni esecutive dei creditori è quella di provare l’esistenza, nel patrimonio della società, di beni idonei a soddisfare le pretese dei creditori. Questo è il beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale. Specularmente, i creditori particolari di ciascun socio non possono aggredire il patrimonio della società per realizzare i propri crediti. Al tempo stesso, possono chiedere, eventualmente, soltanto la liquidazione della quota del socio debitore.

La società semplice come strumento di pianificazione patrimoniale: l’usufrutto delle quote.

La società semplice possiede delle peculiarità che consentono ai soci di porre in essere un’efficiente ed efficace pianificazione patrimoniale. Uno degli aspetti da non sottovalutare è la possibilità di costituire il diritto di usufrutto sulle quote di partecipazione in società.

Ad esempio, il singolo socio può riservarsi la nuda proprietà delle proprie quote di partecipazione alla società e concedere l’usufrutto a un suo familiare. In questo caso, l’usufruttuario non diventa socio della società, che rimane in capo al nudo proprietario, ma può esercitare tutti i diritti inerenti al godimento della quota. Tornando all’esempio precedente, il socio potrebbe concedere al figlio l’usufrutto della propria quota nella società in modo che quest’ultimo percepisca gli eventuali utili.
Occorre, però, il consenso di tutti gli altri soci, se il contratto sociale non prevede altrimenti.

Trasferimento delle quote e passaggio generazionale della ricchezza.

Un ulteriore aspetto che fa della società semplice uno strumento efficace della pianificazione patrimoniale è rappresentato dalla possibilità di trasferire le quote di partecipazione alla società, realizzando, così, il cosiddetto passaggio generazionale. La circolazione delle quote è priva di formalismi e quando avviene con atto tra vivi, è possibile con il consenso di tutti i soci. Si possono, però, inserire nel contratto delle clausole che agevolino il trasferimento delle quote sociali. Per esempio, si può prevedere il libero trasferimento delle quote, lasciando, eventualmente, agli altri soci solo un diritto di prelazione.

Le quote, inoltre, possono essere trasferite per successione ereditaria. A tal proposito vige il principio per cui i soci superstiti devono liquidare la quota del socio defunto ai suoi eredi, i quali otterranno, così, una somma di denaro. Si può pattuire, tuttavia, l’obbligo di continuare la società, magari solo con alcuni discendenti, come i figli del socio defunto, oppure di sciogliere la società. La flessibilità, dunque, è massima e accresce, così, la convenienza a ricorrere a questo tipo societario.

Aspetti e vantaggi fiscali della società semplice

Per concludere, si deve accennare anche ai vantaggi fiscali dell’utilizzo della società semplice. La società semplice, per esempio, non è soggetta al regime restrittivo delle società di comodo. Essa produce un proprio reddito, il quale è imputato direttamente ai soci, in proporzione alla propria quota di partecipazione agli utili (cosiddetto principio di trasparenza). In tal modo la regolamentazione fiscale della società semplice manifesta un evidente vantaggio. Infatti, gli utili realizzati dalla società, essendo tassati direttamente e per trasparenza in capo ai soci, sono tassati una sola volta.

La società semplice, inoltre, può essere a sua volta socia di un’altra società, sia di persone che di capitali. Così, ad esempio, i membri di una famiglia possono investire in partecipazioni azionarie indirettamente, tramite, appunto, una società semplice. Ebbene, i dividendi percepiti dalla società semplice, così come gli altri redditi di natura finanziaria, possono, a certe condizioni, essere tassati con un’imposta sostitutiva del 26%! Con riguardo, infine, alla funzione di passaggio generazione della ricchezza, i trasferimenti delle quote detenute in società, se effettuati a favore del coniuge o dei discendenti, a certe condizioni sono esenti da imposta!

Ma questo è solo l’inizio!

Arrivati a questo punto, spero che tu abbia apprezzato i vantaggi connessi a questo strumento di gestione e pianificazione patrimoniale, rappresentato dalla società semplice.
Ce ne sono, però, tantissimi altri!
Il compito che mi sono assegnato è quello di accompagnarti, nella maniera più… semplice, attraverso un percorso di conoscenza di vari strumenti con cui proteggere il tuo denaro e i tuoi beni.
Restiamo in contatto, allora. Il cammino è ancora lungo e sorprendente!

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Francesco Zucco
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Laureato con lode in Giurisprudenza all’Università di Bologna e con un Master in Diritto Tributario, si specializza, come avvocato, in diritto penale. Ha sposato la causa di Assistenza Brokers e Alpha4All, con lo scopo di permettere a tutti di gestire il proprio patrimonio autonomamente anche da un punto di vista legale e tributario.