Settore energia: tempo di ripresa?

settore energia

Il minimo dell’S&P 500 della  seduta di giovedì scorso ha appena sfiorato ma non superato il minimo fatto registrare il 20 gennaio, pari a 1812,29 punti, chiudendo la seduta a 1810,10 punti.

SETTORE ENERGIA: analizziamo il mercato

Venerdì buona performance del mercato che ha visto l’indice S&P guadagnare in chiusura quasi il 2% calcolato sulla chiusura del giorno precedente.

Ovviamente la modalità di ripresa dell’equity di venerdì avviene innanzitutto di riflesso ai comportamenti che i mercati hanno avuto relativamente ad altre macro classi finanziarie che vedremo fra poco e che, conseguentemente, hanno pesato sul sentiment “oversold” (ipervenduto) dell’equity medesimo.

Noi, sotto un profilo di analisi strettamente tecnica, rileviamo anzitutto la divergenza positiva rispetto al grafico dei prezzi che si rileva dall’indicatore RSI a 14 giorni nei due ultimi picchi crescenti rispetto ai due ultimi picchi decrescenti del grafico. Solitamente questa divergenza potrebbe essere un segnale “bullish” del mercato e, a nostro avviso, nella segnalazione di tali divergenze gli indicatori come l’RSI, esprimono la loro più grande funzione segnaletica.

settore energia - SP500

 

Quanto ad intravedere nei due minimi del 20 gennaio e in quello dello scorso giovedì la formazione di un doppio minimo rialzista, la nostra opinione rimane dubbia in quanto, secondo i principi dell’analisi grafica cosiddetta “classica” il tempo intercorrente tra i due minimi dovrebbe essere abbastanza lungo, o meglio, il principio guida dice che più lungo è il tempo intercorrente tra i due valori di minimo, più affidabile la interpretazione di tale configurazione quale vera e propria reversal del trend in atto.

Spostando ora la nostra attenzione a quanto avvenuto nella altre asset classes nella seduta di venerdì, risalta innanzitutto il rialzo dei tassi sui Treasuries a 10 anni, così come viene evidenziato dal grafico giornaliero del TNX.

Risalta la formazione, nella seduta dello scorso giovedì, di una Island reversal costituita da una sola barra caratterizzata dai due profondi gap che la separano dalle due sedute, quella antecedente e quella successiva e che segnala il processo di esaustione momentaneo del trend negativo ed una vera e propria ripresa positiva della serie storica dei prezzi.

settore energia - TBONDYIELD

 

Si noti inoltre che l’indicatore RSI 14 giorni, sino a giovedì, si trovava ad un livello di ipervenduto che non si raggiungeva da parecchi mesi.

Sembra quindi che la settimana a Wall Street, si aprirà all’insegna di tassi in rialzo.

Sempre in tema di asset classes oversold, diamo uno sguardo al petrolio e agli energetici in particolare, analizzando innanzitutto il grafico mensile a 20 anni del WTIC, prezzo spot.

settore energia OIL

 

Il minimo di venerdì, a quota 26,05 dollari ci porta in un’are area di prezzi, tra i 23-25 dollari circa, che si sono registrati negli anni che vanno dal 1997 al 2003, dopodiché il light crude non ha più toccato simili livelli. Si noti inoltre l’indicatore RSI sullo stesso grafico, per due volte consecutive in ipervenduto “profondo”, quasi una sorta di doppio minimo del grafico dell’indicatore stesso.

Situazione che, dal punto di vista tecnico potrebbe portare, perlomeno in un’ottica di breve periodo, ad una ripresa di momentum dei prezzi del greggio.

Anche in questo caso, staremo a vedere la settimana che sta per iniziare. Simmetricamente si noti anche il grafico settimanale del settore Energia, rappresentato dall’ETF SPDR XLE, vicinissimo all’area di supporto dei prezzi del 2011, con il minimo di 49,93 dollari toccato nella settimana chiusa il 19 gennaio scorso e l’RSI vicino a livelli di ipervenduto.

settore enrgia XLE

 

Anche l’indice del settore bancario, il BKX, mostra livelli di prezzi in zona supporto del periodo 2010-2011.

Nel grafico settimanale a 8 anni, la linea di trend di lungo periodo è testata in queste settimane. La tenuta della trendline è cruciale in questo momento.

settore energia - KBW

 

Il nostro giudizio è che anche in questo caso e confrontandolo con i periodi passati, l’RSI indica una situazione di oversold che dovrebbe portare ad alleggerire la pressione negativa sui prezzi, anche tenendo conto della tendenza alla risalita dei tassi di interesse sui Treasuries che abbiamo più sopra rilevato dal TNX.

Andrea Arnesano
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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.