Investire nel settore energetico: Il tramonto del sole

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SETTORE ENERGETICO: il futuro si chiama Termodinamica

Ben ritrovato, dopo i precedenti articoli riguardanti il settore energetico, quest’oggi voglio presentarti la situazione attuale di quelle società che fanno parte del suddetto settore che a mio parere possono creare delle buone opportunità d’investimento.

Dopo la bolla del 2008 che ha colpito il settore delle energie rinnovabili, le società produttrici di pannelli solari hanno avuto una contrazione molto accentuata culminata nel 2012 dove si sono registrate delle contrazioni anche superiori al 90% rispetto ai massimi registrati nel 2008.

I motivi principali di questo tracollo, sono derivati dal’ eccessiva capacità produttiva concentratasi in un ristretto arco temporale e agli elevati incentivi fiscali che però si sono conclusi dopo pochi anni.

Questa crisi ha portato al fallimento molte società del settore energetico, che vanno dal’ America, alla Germania alla Cina. Uno dei casi più evidenti lo riscontriamo su Solyndra, una delle società di maggiore spessore degli Stati Uniti, in particolare in California.

 

Le società del settore energetico su cui puntare

 

Le società rimaste quotate, FSLR e SUNPOWER (aiutata dal’ entrata di TOTAL nel’ azionario con il 66%), sono le principali superstiti, ma analizzando l’andamento dei prezzi possiamo notare che nonostante i crolli di inizio anno, ci sono i presupposti per una continua discesa.

A livello tecnico quindi, si ha la possibilità di sfruttare un possibile rimbalzo per entrare a mercato con posizioni short.

Studiando bene il mercato ho colto alcuni aspetti che mi hanno fatto arrivare a queste conclusioni:

  1. Il fabbisogno di energia durante le ore diurne è calato, 
  2. Nascono società in grado di sfruttare il sole per produrre energia anche di notte.

 

Quindi, il punto debole del fotovoltaico sta nel fatto che la produzione di energia è discontinua e i sistemi di stoccaggio per l’ energia elettrica alternata sono difficili e molto costosi.

Tralasciando il settore idroelettrico, molto di nicchia, da pochi anni è stata messa appunto, grazie al premio Nobel Carlo Rubbia, un sistema che permette di produrre energia elettrica grazie al sole anche di notte.

Questo segna la nascita di un’evoluzione che può identificarsi in un nuovo settore di appartenenza, ovvero il Termodinamico.

Quest’ultimo non utilizza i pannelli fotovoltaici difficili e costosi da installare, ma usa degli specchi che concentrano i raggi in un unico punto e riscaldano i fluidi termovettoriali utilizzati nella notte per produrre energia elettrica con l’idea di arrivare ad una produzione di circa 20 ore al giorno. Questa tecnologia ha trovato terreno fertile in Marocco dove a febbraio è stato inaugurato un impianto di 300 MW.

Conclusione

Visto che quest’ultimo tipo di tecnologia impiega specchi invece di pannelli solari, quindi con un costo minore di costruzione, penso che possa essere la pietra tombale per molte società del fotovoltaico tradizionale.

Continuo comunque la mia ricerca di produttori quotati d’impianti solari termodinamici ma essendo una vera e propria rivoluzione del settore al momento non ho ulteriori risultati.

fslr

Grafico di FSLR, 9 anni, candele giornaliere

sunpower

Grafico SPWR, 7 anni, candele giornaliere

A livello operativo invece trovo 2 possibilità d’investimento, la prima direzionale sul sottostante che, come accennato prima, ci può fornire una buona possibilità d’intervento sul rimbalzo con posizioni short. Mentre per chi è più prudente e non vuole essere direzionale ha la possibilità di vendere un’opzione nuda sia su FSLR che su SPWR.

In dettaglio:

FSLR: SELL CALL, scadenza Settembre, Strike 65

SPWR: SELL CALL, scadenza Settembre, Strike 21

 

Abbiamo più recentemente parlato di energie rinnovabili e ETF, leggi l’articolo qui.

Il Team di AB
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