Soybean crush: Commodity Spread Multileg

Dopo un po’ di tempo in cui sono stato assente dal Blog, ritorno proponendovi un interessante punto di studio e analisi per l’operatività in materie prime. Lo spunto arriva da Roberto uno dei partecipanti al Trading Club e, in particolare, conosceremo meglio il mercato della soia e dei suoi derivati attraverso il Soybean Crush.

SOYBEAN CRUSH: frantumazione

 

 

Il termine “crush”, frantumazione, deriva dalla procedura mediante la quale partendo dai semi di soia, si trasformano, e si ottengono la farina e l’olio, derivati appunto dalla frantumazione. In questo procedimento si parte dal materiale grezzo, ovvero i semi di soia (ZS), per ottenere due prodotti finali: la farina (ZM), e l’olio (ZL) di soia.

In questo processo risulta fondamentale il “gross processing margin” (GPM), che per noi italiani è il margine lordo di trasformazione, in quanto permette ai produttori di confrontare il costo iniziale, costituito dai semi di soia, con le entrate derivanti dai prodotti finali ottenuti dai semi.

Per ottenere un calcolo corretto del GPM dobbiamo effettuare alcune conversioni perché le quantità che ci interessano sono espresse in unità di misura differenti di massa, volume, e prezzo. Una volta compresi i rapporti di conversione, possiamo formulare l’espressione per il calcolo del margine:

GMP = -ZS +ZM*2.2 + ZL*11

Il CME (Chicago Mercantile Exchange) utilizza il GMP per calcolare il Soybeans Crush Index (BCX) che non può essere scambiato direttamente, ma è usato come sottostante per le opzioni. Per i future possiamo usare la Board Crush che permette di stabilire il GPM applicato ai prodotti complessi relativi alla soia per i future scambiati sulla CME. I Board Crush possono essere scambiati con contratti “mini” con un rapporto di 1:1:1 (-ZSU16+ZMU16+ZLU16) o anche in una versione ancora più precisa, la 10:11:9 (-10*ZSU16+11*ZMU16+9*ZLU16).

Quindi il GMP può essere formato comprando i semi di soia e vendendo farina e olio. Se il prezzo dei semi sale i costi per l’acquisto vengono controbilanciati con il guadagno ottenuto dai future sui semi di soia. Al contrario, se il prezzo della farina o dell’olio scende, riducendo l’entrata, viene bilanciato dai guadagni ottenuti dalle vendite dei future. Quando il prezzo dei semi aumenta, in relazione al prezzo della farina e dell’olio, il GPM può diventare negativo e i “produttori” possono decidere di fermare la produzione o possono invertire la strategia applicando un “reverse Crush hedge” che consiste nella vendita di semi e nell’acquisto di olio e farina, vendita che ristabilisce la possibilità di trasformare anche durante periodi di GPM negativo.

Quando si opera sul Soybean Crush bisogna prestare attenzione alle differenze tra i prodotti. I produttori cercano di conservare i loro margini nonostante i cambiamenti del mercato e dei trend. Se lo spread è piuttosto stretto il profitto potenziale si muove verso la direzione dei contratti della farina e dell’olio (il costo di trasformazione dei semi di soia è troppo alto per offrire un profitto accettabile). Se lo spread è più ampio i produttori spingeranno per vendere farina e olio per realizzare i loro profitti. Questa spinta, di solito, porta il prezzo del prodotto a scendere per incontrare i prezzi dei semi di soia.

Ecco qui un grafico del Soybean Crush:

 

soybean grafico 1

soyebean secondo grafico

 

 

Come si può notare quando i prezzi si allontanano dalla media e quindi lo spread si allarga è molto probabile un riallineamento verso i prezzi originari. Queste condizioni sono molto presenti nei mercati delle commodity in quanto come spiegato in precedenza ci sono dei veri e propri fattori reali di produzione che devono mantenere in maniera fisiologica una linearità all’interno di parametri ben definiti. Pertanto, quando per via di shock di breve termine, i prezzi si sfasano e a noi si presentano ottime opportunità di intervento operativo.

Partendo da queste conoscenze potremo operare direttamente sullo spread a 3 gambe oppure potremo avere maggiori informazioni e conoscenze per migliorare e rendere più efficace il nostro trading anche su spread a 2 gambe: ZS-ZL, ZS-ZM e ZL-ZM.

Nei successivi articoli approfondiremo ancora questo spread e altri spread multi leg che inizieremo ad utilizzare anche da un punto di vista operativo nel Trading Club.

Fonte seasonalgo

Matteo Anelli
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Analista e Top Trader in Commodity Spread, scrive di commodities e anima quotidianamente il Trading Club Multiday.