Schema Ponzi: cos’è e come funziona

Cos’è e come funziona lo schema Ponzi – Sommario

  • Lo schema Ponzi è un modello economico piramidale che consente di conseguire notevoli guadagni, finché durano.
  • L’ideatore di questo schema è l’italiano Carlo Ponzi.
  • Bernard Madoff attuò uno schema Ponzi che creò un buco di oltre 50 miliardi di dollari.
  • L’avvento delle criptovalute, ha portato, tra frodi e schema Ponzi, un buco finanziario di oltre 4 miliardi di dollari.

Schema Ponzi e sistema piramidale: come riconoscere le truffe finanziarie

Cos’è uno schema Ponzi? Ne avrai sentito parlare nei telegiornali, nelle trasmissioni scandalistiche o magari perché un tuo conoscente ha vissuto personalmente questa brutta esperienza, in questo articolo andremo a vedere cos’è, come funziona e soprattutto come individuare questo sistema priamidale.

“Venite signore e signori, venite! Ho un’offerta irrinunciabile che vi farà guadagnare soldi a palate in pochissimo tempo, investendo il minimo indispensabile.”

Detta così è alettante come idea di investimento, no? Tanti soldi, in breve tempo, con poco capitale e accessibile a tutti, ma vuoi vedere che i miracoli esistono? Purtroppo, quando si parla di un investimento con questi parametri è spesso e troppo volentieri una truffa. Ma come capire cos’è uno schema Ponzi e tutelarsi da possibili truffe finanziarie? Vediamolo isieme.

Origini dello schema Ponzi

L’ideatore di questo schema piramidale è Carlo (Charles) Ponzi, un italiano nato in provincia di Ravenna, trasferitosi negli Usa agli inizi del 1900.

Proprio negli Stati Uniti, dopo diverse esperienze lavorative e alcuni anni di carcere per falsificazione e favoreggiamento di traffico di clandestini, attua una delle più grandi e famose truffe finanziarie che siano mai esistite: lo schema Ponzi.

Ma come nacque l’idea? All’epoca, il prezzo dei francobolli variava da paese a paese. Ponzi, accorgendosi di questo, capì se ne acquistava in Italia poteva rivenderli negli Usa ad un prezzo maggiorato, guadagnandoci.

Dapprima, investe in questo processo i soldi degli amici e parenti ma ben presto, quando questo fenomeno comincia a prendere piede, fonda una società finanziaria promettendo ai suoi clienti rendimenti da capogiro.

Inizialmente, gli investitori ottenevano cospicui guadagni e questo fu un’ottima pubblicità per acquisire sempre più clienti.

Sviluppi di questo di sistema piramidale

Ponzi diventò ricco in breve tempo e attirò su di sé attenzioni indesiderate. Inchieste giornalistiche e indagini governative fecero venire a galla una delle più grandi truffe finanziarie americane. Le indagini misero a nudo il sistema di guadagni del giovane italiano.

Infatti, dopo aver attirato i primi investitori con il business dei francobolli, Ponzi capì che il sistema che aveva creato non poteva ripagare i rendimenti promessi.

Quindi, attuò uno schema piramidale. I rendimenti dei capitali investiti, venivano fatti figurare come profitti da investimento ma non erano nient’altro che i capitali dei nuovi investitori che entravano nel business, i quali, del tutto ignari alla faccenda, convinti di avere un ritorno elevato dall’investimento, perdevano il capitale investito.

Ma tutti i nodi vengono al pettine, Carlo Ponzi fu indagato e successivamente condannato al carcere.

Cos’è lo schema Ponzi

Lo schema ponzi, di cui avevamo già parlato in questo articolo, è un modello economico piramidale che permette di ottenere ingenti guadagni, finché durano. Facciamo un esempio sul suo funzionamento. 

Steve: «Ho ideato un sistema di investimenti che in cinque mesi raddoppia qualsiasi capitale! È un affare sicuro e garantito, ti stuzzica l’idea, non è vero? Se vuoi puoi iniziare anche con piccolo investimento.»

Bill: «Si, mi stuzzica, però inizio con un piccolo investimento per vedere come va a finire.»

Cinque mesi dopo.

Steve: «Ecco! Come ti avevo promesso il tuo capitale è raddoppiato. Non ti conviene investirne di più?»

Bill: «Hai ragione, un’occasione così non ricapita. Anzi, sai che faccio? Lo dico a tutti i miei amici.»

Così, gli amici di Bill entreranno nel sistema e il loro capitale, ormai perso, verrà fatto figurare come rendimento per altri investitori e così via fino a quando ci sarà nuova e costante immissione di capitale da parte dei nuovi entranti nello schema piramidale.

Finché ci sono e ci saranno persone che investono, il sistema regge ma appena si ferma il flusso di nuovi clienti e/o qualcuno richiede il capitale investito, la struttura crolla.

Per essere chiari, non esiste nessun sistema di investimenti di Bill, è semplicemente uno spostamento di denaro da un investitore all’altro.

Casi recenti di schema Ponzi

Nonostante sia un meccanismo alquanto datato, lo schema Ponzi tutt’ora è ancora in voga e con lui il rischio di farsi truffare.

Uno degli schemi Ponzi più famosi ed eclatanti messi in atto recentemente, del quale furono vittime non solo migliaia di piccoli risparmiatori ma anche banchieri di livello mondiale, è quello di Bernard Madoff, che causò un buco finanziario di oltre 50 miliardi di dollari.

Caso Bernard Madoff

Bernard Madoff, di origine ebraica, nacque a New York nel 1938. A 22 anni iniziò la sua carriera nel mondo della finanza e fondò la sua prima società: La Bernard Madoff Investment Security.

Nel 1983 divenne uno dei primi membri del London Stock Exchange e nel 1990 assunse il ruolo di Presidente del Nasdaq.

Tra i suoi clienti vi erano personaggi di spicco: banchieri, imprenditori, personaggi dello spettacolo e piccoli risparmiatori.

I rendimenti che il suo fondo rilasciava ai clienti erano del 10% e non scendevano oltre quella soglia.

Come con Carlo Ponzi, questi costanti e proficui rendimenti attirarono l’attenzione di giornalisti e analisti finanziari.

Harry Markopolos, analista finanziario dipendente di una società concorrente a quella di Madoff denunciò alla Securities and Exchange Commission (SEC), le manovre finanziarie del Fondo del presidente del Nasdaq.

Tutto venne a galla quando nel 2008, con la crisi di Lehman Brothers, Madoff non riuscì a nascondere il clamoroso buco finanziario da 50 miliardi che aveva creato tramite uno schema Ponzi.

Il 13 marzo 2009 venne processato e condannato a 150 anni di carcere.

Criptovalute e schema Ponzi

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Con l’avvento delle criptovalute, un mondo per certi versi sconosciuto da molti, solo nel 2019 tra frodi e schema Ponzi si è creato un buco finanziario di oltre 4 miliardi di dollari.

Forti del fatto che la clientela adescata con la promessa di guadagni mirabolanti non sapesse molto su questo mondo, negli ultimi dieci anni sono stati documentati svariati schema Ponzi.

Tra i principali:

One coin: tre milioni di investitori persero in totale 5 miliardi di dollari.

Bitconnet: gli utenti che investirono in questo progetto, nell’insieme, persero 3,5 milioni di dollari.

Plus token: gli investitori, anche in questo caso, persero collettivamente 3 miliardi di dollari.

QuadrigaCx: il fondatore della società, unica persona ad aver le chiavi di accesso ai wallet digitali, morì in luna di miele e a causa di questo, i clienti persero complessivamente 180 milioni di dollari canadesi.

Einstein exchange: società che causò un buco finanziario di 12 milioni di dollari.

Questi sono gli esempi più famosi e recenti ma, purtroppo, se ne potrebbero raccontare molti altri.

Come riconoscere uno schema Ponzi

Più alto è il rendimento, più alto è il rischio che si corre: è la legge della finanza.

Di conseguenza, bisogna diffidare da chi promette rendimenti elevati a basso rischio, non è cosa buona e giusta. C’è però una buona notizia, ci sono diversi elementi che potrebbero aiutarti a capire quando si tratta di uno schema Ponzi.

  • L’arco temporale dell’investimento. Solitamente chi attua lo schema Ponzi promette guadagni enormi in breve tempo ma attenzione che solo il Genio della lampada magica può fornire determinate prestazioni in uno schiocco di dita.
  • Fumo negli occhi. Un ulteriore spunto è che chi offre questi sevizi, sembra un esperto del settore o un nastro nascente che ha scoperto qualcosa che il mondo ancora non conosce, in modo tale da far risultare la sua attività poco chiara o di difficile comprensione.
  • Pagamenti regolari. I pagamenti sono regolari come un orologio svizzero. Se cominciassero a tardare qualcuno potrebbe insospettirsi prima del previsto. Quando cominceranno a tardare i pagamenti, probabilmente il sistema sta cominciando a scricchiolare.

Lo schema Ponzi: conclusioni.

“La giustizia è sancire l’ingiustizia esistente.”

Anatole France

Non c’è giustificazione per l’uomo che ottiene un compenso sulla sofferenza di altri. 

Purtroppo, non tutti siamo onesti a questo mondo e, per salvaguardare il nostro capitale, l’unico modo è crescere, capire ed essere coscienti di dove e come si sta investendo.

Investire i tuoi soldi sulla buona volontà delle persone, anche se nobile come gesto, purtroppo in molti casi ti si ritorcerà contro.

Come anche affrontato in questo video, l’educazione finanziaria, ahimè, non ci viene insegnata nelle scuole e per tutelarci dobbiamo impararla da noi, usufruendo di tutta la nostra buona volontà.

Per fortuna, ci sono professionisti che hanno sposato questa causa e possono aiutarti ad evitare svariate sofferenze economiche. 

Trovarli non è difficile, per fortuna c’è internet e probabilmente sei già nel posto giusto.

Daniele Fregonese
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Spinto dalle biografie degli imprenditori di successo, fin dall'adolescenza ha nutrito l'obiettivo di diventare finanziariamente indipendente. Appassionato di imprenditoria, libri e meditazione, oggi è un trader professionista.