Sabmiller: a tutta birra!

SabMiller

Ben ritrovati, quest’oggi voglio proporre una buona opportunità d’investimento conciliando una delle mie passioni al mio lavoro. Fin dagli anni universitari ho studiato il mercato degli alcolici e più in particolare quello della birra, capendone la composizione, le potenzialità e le varie concorrenze presenti sul mercato. Proprio oggi mi trovo ad applicare ciò che ho studiato con passione a ciò che è il mondo del trading.

SABMILLER: arrivederci Peroni

Proprio ieri mi sono imbattuto in una notizia che ha conquistato a malincuore il mio pensiero ma nello stesso tempo mi ha offerto un buono spunto sui mercati. In seguito della fusione avvenuta tra Ab Inbev e Sabmiller colossi della birra mondiale, la nostra amata birra italiana Peroni torna in vendita.

Il nuovo gruppo potrebbe essere costretto a vendere alcuni marchi tra cui la nota birra italiana e l’olandese Grolsh. La storia della Peroni si può riassumere in tre date: la nascita nel 1846 a Vigevano, l’apertura a Roma del primo stabilimento e l’ingresso nella “famiglia” del leader di mercato SabMiller (Ticker: SBMRY). A breve, secondo il Wall Street Journal, si potrebbe aggiungere una quarta fase, la cessione del marchio da parte del colosso della birra SabMiller/Ab Inbev.

La tanto amata Peroni rischia di essere venuta al miglior offerente allo scopo di ottenere il via libera dall’UE alle nozze tra i due colossi mondiali. Una mossa che servirebbe ad evitare l’antitrust e ridurre le pressioni delle autorità europee sui rischi di cartello ed entrare così in competizione sui circuiti europei.

Pochi sanno che la celeberrima Peroni, una delle birre più venute in Italia, da qualche anno di italiano ha ben poco. Nel 2003 infatti il marchio è entrato a far parte del gruppo SabMiller, il secondo produttore mondiale di birra, con una diffusione in 80 paesi su 5 continenti. Quest’ultimo qualche mese fa è stato acquisito dalla multinazionale belga Anheuser-Bush InBev che produce tra le altre, Beck’s, Corona e Budweiser portando a SabMiller, quotata in borsa, un notevole vantaggio a livello di capitalizzazione e che ho saputo sfruttare già allora a livello di investimento.

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Come puoi vedere dalle immagini appena dopo il balzo di metà settembre, a seguito dell’acquisizione di InBev, ho pensato di acquistare 200 azioni della multinazionale americana SabMiller.

Le ultime notizie mi fanno presagire nuovi aumenti del titolo azionario grazie alla completa espansione sul mercato europeo. Ovviamente per chi cerca una operatività più tranquilla e da investitore può pensare di operare con l’aiuto delle opzioni sia con l’utilizzo di un Vertical Spread dal lato Put, oppure con l’utilizzo di una Covered Call che ci permette in contemporanea di acquistare 100 azioni e di vendere una Call restando direzionale sul titolo SBMRY.

Nonostante tutto la nostra bionda preferita potrà comunque continuare a produrre ancora i suo 4.93 milioni di ettolitri l’anno nell’attesa di un nuovo colosso che acquisisca il marchio. Per ora, tra i corteggiatori spuntano Heineken, Molson Coors e C&C.

Paolo Zambarbieri
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Esperto di pair trading, è Top Trader e analista del mercato azionario, nonché co-creatore del metodo Beta Trading. In aggiunta, è un fine conoscitore delle Opzioni Vanilla e della piattaforma di trading online Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers.