Rimbalzo del gatto morto: cos’è il Dead Cat Bounce

Rimbalzo del gatto morto: cos’è il Dead Cat Bounce – Sommario

Il rimbalzo del gatto morto, in analisi tecnica, è un pattern di continuazione di un trend.

Il ritracciamento di solito è dovuto ad operazioni speculative dei singoli traders.

Nei momenti di recessione, successivamente al rally rialzista, si può verificare il fenomeno della “capitolazione”.

Per discriminare se il pattern è quello del dead cat bounce bisogna aspettare che il trend rompa a ribasso il supporto precedente.

Ci sono alcune operatività adatte perlopiù a questi momenti di alta volatilità.

Rimbalzo del gatto morto: cos’è il Dead Cat Bounce nel trading e come riconsocerlo

Non sempre nel trading online i segnali di analisi tecnica sono ben chiari e riconoscibili per tempo. Soprattutto nel momento in cui si verifica un importante ribasso nei mercati, durante una recessione ad esempio. La maggior parte degli investitori, in queste circostanze, si trova a dover fronteggiare l’impatto emotivo che ne deriva. 

Uno dei fenomeni, che spesso si presentano durante questi periodi di incertezza, è il “rimbalzo del gatto morto”, in inglese “Dead Cat Bounce“. Questo rimbalzo dà l’illusione momentanea di una ripresa dei mercati, ma poi la smentisce successivamente. Questo breve e ingannevole rialzo dei mercati, talvolta, può durare anche settimane o mesi. Perciò, può spiazzare i trader che hanno nel portafoglio delle operazioni importanti in essere.

Dunque, al fine di diminuire le probabilità di incorrere in ingenti perdite, di seguito descriveremo più nel dettaglio questo fenomeno. Vedremo come riconoscerlo e faremo alcuni esempi in cui esso si è verificato durante i periodi passati di recessione.

Rimbalzo del gatto morto: definizione del Dead Cat Bounce

Il rimbalzo del gatto morto, in analisi tecnica, viene individuato come un pattern di continuazione di un trend, che all’inizio sembra essere di inversione. 

Durante un movimento discendente, si verifica un significativo ritracciamento del prezzo, che può essere imponente o modesto. Successivamente, il trend continua nella direzione ribassista. Si può presentare con un’alta volatilità, oppure il rally può essere più graduale e distribuito nel tempo.

La definizione di dead cat bounce risale al 1985. Deriva dal proverbio: “anche un gatto morto rimbalza quando cade da una grande altezza”. Il giornalista Cristopher Shervell, giornalista del Financial Times, scrisse che sentì questa espressione da un broker azionario. Egli la usò per definire un temporaneo rialzo dei mercati, durante la recessione del mercato di Singapore avvenuta in quell’anno. 

Rimbalzo del gatto morto e motivi collegati al pattern

Il ritracciamento che avviene durante questo pattern è stato collegato a numerose cause. Più è rapido il crollo e più sarà facile una ripresa, anche duratura. 

Il rally rialzista può essere associato a delle prese di profitto da parte degli “orsi”, cioè coloro che hanno posizioni ribassiste. Le operazioni di chiusura di vendite allo scoperto sono veri e propri acquisti. Per questo il prezzo tende a salire brevemente.

Inoltre, per ottenere più visibilità, la stampa tende ad esaltare le illusorie riprese del mercato. Da ciò ne consegue che molti trader, influenzati da questo ottimismo, entrino a mercato con posizioni rialziste. 

Ripresa ribassista del trend ancora più imponente

Il successivo crollo, invece, è stato associato alle numerose stop loss prese da molti investitori con posizioni corte. Le “mani forti” del mercato, al fine di tagliare fuori tutti i trader privati, “spingono” il prezzo al ribasso. In questo modo esso si abbassa ancora di più perché, oltre un certo livello, le perdite sono insostenibili. 

Dunque, molti liquidano molte posizioni rialziste, spesso in preda anche al “panic selling”. Quest’ultimo è una massiccia vendita, su larga scala, di strumenti finanziari senza considerare i prezzi. L’unico imperativo, in questi casi, è limitare le perdite. Qui la componente emotiva gioca un ruolo determinante. Perciò, il crollo aumenterà ancora di più. 

Per riassumere, si crea un circolo vizioso che come risultato darà un significativo trend al ribasso dei prezzi ancora più imponente.

Rimbalzo del gatto morto: come riconoscere il Dead Cat Bounce

Gli esperti di analisi tecnica, in modo quasi unanime, sostengono che il rimbalzo del gatto morto possa essere visto solo a posteriori. 

Il pattern del dead cat bounce viene confermato soltanto nel momento in cui la seconda ondata al ribasso supera il minimo precedente. Se non lo supera in realtà sarà un pattern di inversione (doppio minimo o testa e spalle). Tuttavia, non vuol dire che se rompe il supporto precedente a ribasso, al cento percento dei casi il mercato scenderà. 

Tuttavia, nella storia ci sono stati tantissimi casi in cui il rimbalzo del gatto morto si è verificato. Di seguito vedremo due esempi, uno in cui il rally è durato pochi giorni, un altro invece circa tre mesi.

Esempio 1: SPY ETF S&P 500

SPY, ETF dell’indice S&P 500, periodo febbraio-aprile 2020
Esempio 1: SPY, ETF dell’indice S&P 500, periodo febbraio-aprile 2020 

Il primo esempio riguarda la recessione dei mercati globali più recente. Il periodo preso in questione parte da febbraio fino ad aprile 2020. Come tutti ricordiamo, in questo periodo tutto il mondo ha scoperto e fronteggiato i primi casi del virus COVID-19

Questa recessione è dovuta in primis ai diversi lockdown messi in atto per fronteggiare la pandemia. Le misure prese hanno imposto molte restrizioni, alcune ancora in atto, limitando e chiudendo molte attività. Ciò chiaramente ha causato una crisi economica globale che ha causato un crollo paragonabile a quello del 2008.

Come si può evincere dall’immagine, il trend ribassista ha avuto inizio il 20 febbraio 2020. La prima ondata è durata per alcuni giorni, fino al 27 febbraio. 

Dal 28 febbraio fino al 4 marzo 2020 il mercato ha avuto una leggera ripresa, con due candele rialziste consecutive. Nel periodo successivo, la seconda ondata ribassista è stata molto più imponente, arrivando a toccare anche quota 215 $.

Esempio 2: NKE Nike, Inc.

Grafico Azioni NIKE, periodo giugno 2008 – marzo 2009
Esempio 2: Azione NIKE, periodo giugno 2008 – marzo 2009

Il secondo caso riguarda la famosa multinazionale statunitense NIKE, durante il periodo della crisi del 2008. Come si può notare, questa volta il rally è durato addirittura tre mesi

Il titolo è partito da 17,5 $ a luglio 2008, scendendo fino a 13,5 $ due settimane dopo. Il ritracciamento è stato imponente e duraturo, fino ad arrivare a riprendere il precedente massimo a quota 17$. Successivamente, da ottobre 2008, il titolo Nike ha subito un crollo vertiginoso, fino a toccare quota 9$. Durante i mesi successivi al rimbalzo, il titolo ha perso circa il 50 percento del suo valore.

Trading nel Dead Cat Bounce

Anche per i trader più esperti risulta difficile stabilire con precisione su quale livello si verificherà il rimbalzo. Infatti, è difficile riuscire ad approfittare costantemente da questi movimenti volatili. 

Durante le recessioni, spesso si fa affidamento all’intervento delle banche centrali, che attuano manovre riparatorie per risanarle. Un esempio può essere l’abbassamento degli interessi avvenuto a inizio 2019 in America. 

Tuttavia, non sempre è così. Come mostrato dagli esempi, i lunghi trend ribassisti e le forti crisi ci sono, e ci saranno.

Dunque, entrare a mercato in queste situazioni necessita di tanta esperienza e di conti molto liquidi. Il money management, in questi casi, è fondamentale.

Vuoi scoprire se il trading online faccia veramente al caso tuo? Scoprilo nel nostro nuovo evento a questo link.

Autore: Enrico Ciardo

  • 324 Posts
  • 3 Comments
Il Team di Assistenza Brokers e Alpha4All ti mettono a disposizione le loro conoscenze su trading e investimenti per farti accelerare sui mercati!