Ravvedimento operoso e irregolarità fiscali

Il ravvedimento operoso per pagare le tasse in ritardo

Oggi tutti parlano di crisi. La situazione non è facile per nessuno. Tuttavia, se fai l’imprenditore non puoi arrenderti. La devi affrontare e superare. Non lamentarti del Governo, delle tasse, dei cinesi che vendono tutto a metà prezzo, del commercialista e dell’avvocato troppo cari. Non porterà a nulla. Cerca invece il modo di rialzarti. Impegnati. Solo la conoscenza degli argomenti, lo studio e l’aggiornamento quotidiano in tutti i campi, anche in quello fiscale, possono aiutarti. Anche noi possiamo fare la nostra parte e migliorare la tua informazione fiscale. Così facendo sarai in grado di ridurre il tuo carico fiscale in modo onesto e legale attraverso un percorso di educazione fiscale.

Inoltre, alcuni strumenti consentono di pagare le tasse in base alle proprie necessità. Pertanto, anche se non rispetti una scadenza, non avrai brutte sorprese dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Lo strumento su cui ci focalizzeremo oggi è il ravvedimento operoso.

Irregolarità fiscali

Può succedere, nella vita fiscale del contribuente, di omettere un pagamento relativo alle imposte a debito. Questo può avvenire per svariati motivi. Alcuni sono mancanza di liquidità, dimenticanza, errori nei versamenti, ecc.. In questi casi, sappi che è possibile regolarizzare la tua posizione con l’erario, in modo semplice e senza particolari costi aggiuntivi. Basta pagare una minima sanzione e l’interesse relativo ai giorni di ritardo.

Che cos’è il ravvedimento operoso?

Il ravvedimento operoso è lo strumento con il quale il contribuente può in maniera spontanea regolarizzare pagamenti omessi, errati o ritardati di Irpef, Irap, ritenute d’acconto, addizionali comunali e regionali, Iva, Irpeg, Ires, Imu, Tasi, ecc.. L’importo ridotto della sanzione varia a seconda della tempestività della regolarizzazione.

Chi può utilizzare il ravvedimento operoso?

Il ravvedimento operoso è consentito a tutti i contribuenti.

Quando utilizzarlo?

Il ravvedimento operoso, perde la sua valenza soltanto dopo la notifica di un atto di liquidazione o accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità e degli esiti del controllo formale. In ogni caso, con l’emissione della cartella esattoriale, il ravvedimento non sarà più accessibile. Conviene quindi provvedere in tempi brevi alla regolarizzazione della propria posizione debitoria. Infatti, sebbene i termini per l’utilizzo del ravvedimento siano prorogati fino all’emissione della cartella, con l’informatizzazione dei controlli, attualmente, gli avvisi bonari per il mancato o insufficiente pagamento delle imposte arrivano al contribuente dopo un solo anno. Nei mesi seguenti si riceverà invece la cartella esattoriale. Con il suo arrivo renderà inefficace il ravvedimento.

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Ilenia Cerri
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Forte della sua esperienza in uno studio internazionale di consulenza fiscale, Ilenia aiuta investitori e imprenditori a potenziare il proprio business. Specializzata in Contabilità e Fiscalità nazionale e internazionale, è iscritta all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili dal 2003.