Pubblicità ingannevoli: perché ci crediamo?

Perché crediamo alle pubblicità ingannevoli? – Sommario

  • Crediamo tutti alle pubblicità, anche a quelle ingannevoli, perché il nostro cervello è programmato per farlo.
  • Un bias cognitivo, o scorciatoia mentale, causa un errore di giudizio che può alterare le decisioni.
  • L’effetto inquadramento impatta il modo in cui comprendiamo le cose.
  • Le stesse informazioni presentate in modo differente possono farci prendere decisioni diverse.
  • È possibile limitare l’effetto inquadramento grazie ai giusti accorgimenti.

Perché crediamo TUTTI alle pubblicità (ingannevoli)?

Quante volte ti sarà capitato di sentire notizie di truffe milionarie al telegiornale o di leggerne sui giornali e pensare: “Ma come si fa a farsi fregare così? A me non succederà mai”.

Mi spiace per la doccia gelata del giorno, ma queste cose possono accadere a chiunque, anche a te.

Perché anche persone intelligenti e con i mezzi per potersi facilmente permettere un consulente finanziario di livello finiscono per cadere nelle truffe? Pensa a ciò che è successo a Vasco Rossi e altri personaggi famosi nella recente truffa dei diamanti.

Pubblicità finanziarie ingannevoli

In questo articolo ci concentriamo sulle promesse folli come guadagnare 1.500€ al mese senza avere conoscenze dei mercati, oppure con prodotti estremamente pericolosi e non regolamentati come è capitato in passato con le opzioni binarie.

In genere, quando una proposta è troppo bella per essere vera, è davvero così.

Guardiamo insieme alcune delle pubblicità più diffuse in ambito finanziario.

Forex con lo 0% di commissioni → Come possono fare soldi?

Guadagna 40.000€ con 100€ → Magnifico! Perché non siamo tutti miliardari allora?

Perché crediamo alle pubblicità ingannevoli
Perché crediamo a queste pubblicità?

Rileggendole ora, in un contesto in cui stiamo parlando di truffe e offerte incredibili, di sicuro ti sembrerà impossibile che qualcuno possa cascarci.

E invece, se le vedessi dopo una lunga e infruttuosa giornata lavorativa, forse non ti dispiacerebbe tentare. 

In più ci sono 10.000 like alla pagina e sembrano pure associati alla Consob, deve essere vero! 

Ecco i bias cognitivi in azione!

Come i bias cognitivi facilitano le pubblicità ingannevoli

Innanzitutto, cos’è un bias cognitivo? Si tratta di scorciatoie o trappole mentali, in termini comportamentali chiamati bias cognitivi, che il nostro subconscio mette in atto in ogni momento della nostra vita. 

Un bias causa un errore di giudizio che può alterare le tue decisioni.

Nel caso delle pubblicità, ingannevoli o meno, uno dei bias più utilizzati è quello dell’inquadramento, o framing.

Pubblicità: Effetto inquadramento o framing in atto

Il bias dell’inquadramento avviene quando le decisioni delle persone vengono prese in base a come le informazioni sono presentate e non in base ai fatti.

Quale pensi che sia meglio tra le due opzioni?

bias dell'inquadramento o framing
Il framing in azione

Come puoi immaginare, i fatti presentati sono i medesimi, gli utili sono stati di 10 milioni. Ma l’opzione di destra rende il dato più allettante confrontandolo con un trimestre meno performante. Insomma, utilizza al meglio il potere dell’effetto inquadramento. 

L’effetto inquadramento è onnipresente, ma sapere che abbiamo la tendenza a reagire in modo diverso in base a come i dati ci sono presentati ci mette sulla strada giusta per esserne meno esposti.

Il problema è che l’effetto inquadramento impatta il modo in cui comprendiamo le cose e lo fa in modi di cui non siamo sempre consapevoli. 

Può accadere che un’informazione presentata in 2 modi diversi, ma equivalenti, porti le persone a prendere decisioni discordanti.

Come possiamo evitare di credere alle pubblicità ingannevoli?

Accetta che è impossibile evitarlo al 100%. Siamo tutti vittima dell’effetto inquadramento praticamente sempre. 

Altrimenti come potrebbero i venditori e i pubblicitari convincerti a comprare i loro prodotti? 

Devono convincerti che il loro prodotto è il migliore, altrimenti non lo compreresti, quindi ti mostrano solo i lati positivi. Se ti hanno convinto, vuol dire che sanno fare bene il loro lavoro.

Un modo per limitare l’effetto inquadramento è quello di rigirare le frasi di presentazione di un prodotto per capire quali siano i fattori negativi a cui non vogliono farti pensare.

Ad esempio, la pubblicità di una carne definita magra al 75%, se la rivolti sarà grassa al 25%. Ora che lo sai sei ancora interessato?

Questi bias entrano in gioco in qualunque nostra scelta e ne esistono centinaia. Grazie a Behavioural Alpha potrai scoprire quelli a cui sei maggiormente esposto in ambito finanziario e come porvi rimedio per evitare che mettano i bastoni tra le ruote alle tue performance.

Questo articolo è un estratto proveniente dalla Settimana del Risparmio per trader e investitori. Puoi guardare l’episodio integrale qui sotto o al presente link sul canale YouTube Assistenza Brokers Srl.

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Silvia Pallavicini
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Avida ricercatrice con anni di esperienza nella comunicazione sui mercati europei come traduttrice e ideatrice di contenuti. Interessata da sempre alle correnti psico-sociologiche che muovono il mondo, le applica ora al trading.