Politica ed economia: due facce della stessa medaglia

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Ben ritrovati a tutti, oggi voglio presentare un argomento che inizialmente potrebbe sembrare distante dalle realtà economiche delle quali solitamente ci occupiamo, ovvero l’instabile situazione politica che ci circonda.

Politica ed economia: la situazione generale

Oggi voglio presentare un argomento che inizialmente potrebbe sembrare distante dalle realtà economiche delle quali solitamente ci occupiamo, ovvero l’instabile situazione politica che ci circonda.

Partiamo dall’ Italia. In leggero vantaggio troviamo sempre il PD, ma decisamente ridimensionato rispetto al 40% fatto registrare alle ultime regionali. Il centro destra dopo gli scandali degli ultimi anni fa fatica a trovare la verve di un tempo e quindi si deve aggrappare al carisma di Matteo Salvini che sembra essere l’unico in grado di riportare ordine nella coalizione.

Stabile ed in lieve crescita troviamo il movimento cinque stelle che con i fatti sta dimostrando di essere una realtà sempre più radicata sul territorio. Senza tenere conto che ad ogni scandalo qualche elettore del centro destra e del centro sinistra o smette di votare, oppure si sposta nel movimento cinque stelle.

In tal senso potrebbero risultare decisive l’elezione del Sindaco di Roma dove una vittoria dei 5Stelle potrebbe confermare una voglia di cambiamento e rinnovamento.

Situazione ancora più particolare la troviamo in Francia, dove nelle ultime elezioni regionali il partito di estrema destra “Front National” dopo aver vinto quasi ovunque le primarie ha costretto i socialisti ed i repubblicani ad allearsi per evitare una clamorosa debacle ed una deriva ultra nazionalista.

Dopo le primarie sembra che il popolo abbia lanciato un avvertimento come a dire di fare le cose per bene perché la prossima volta dalle minacce si passerà ai fatti.

Del resto si sa che quando si affrontano periodi di crisi economica ed istituzionale a guadagnare punti e voti sono sempre i partiti politici considerati più estremi. Lo abbiamo visto nella prima metà del ‘900 e come sappiamo la storia tende a ripetersi.

Altra situazione particolarmente incerta è quella Greca. Sembra ieri che la vittoria di Tsipras veniva accolta con una ventata di aria fresca da tutta la popolazione, ma la realtà dei fatti si è presto rivelata. Infatti il partito di sinistra ha da subito mostrato le sue fragilità e nonostante i proclami ha dovuto allinearsi alla volontà dell’Unione Europea.

In questa situazione ha trovato terreno fertile un altro partito, questa volta di estrema destra, ovvero Alba Dorata. Ancora più “pericoloso” proprio per i richiami non tanto velati al fascismo ed al nazismo che hanno imperversato in Europa nei primi decenni del secolo passato.

Alba Dorata oltretutto è, al momento, il partito più votato dai giovani.

Ora, giustamente, vi chiederete il perché di tutte queste parole visto che ci occupiamo di mercati finanziari.

Come sapete i mercati non amano i cambiamenti che potrebbero destabilizzare la situazione attuale. Per la prima volta dal dopoguerra sembra concreta la possibilità di vedere partiti ultra populisti al governo in diverse realtà europee di primo rilievo.

I punti che vanno ad unire tutte queste realtà sono infatti la voglia di uscire dall’ Euro, da molti ritenuti la prima causa della crisi economica ed una forte propensione al nazionalismo più che all’ Europeismo. Con una conseguente chiusura nei confronti dei movimenti migratori che negli ultimi anni stanno diventando sempre più numerosi.

Ad ora possiamo dire di essere in un punto di non ritorno. Lo abbiamo visto con gli attentati terroristici in Francia che hanno visto l’avanzata del front national.

Lo abbiamo visto in Italia con gli scandali di Roma capitale che ha visto l’avanzata dei 5Stelle e della Lega.

E lo abbiamo visto in Grecia con l’avanzata di Alba Dorata in seguito all’incapacità di far fronte ai flussi migratori.

Quindi se non vogliamo assistere a dei crolli dei mercati e ad una destabilizzazione su scala Europea, almeno nei primi tempi, l’Europa deve iniziare a pensare da Europa e non come un insieme di Stati a sé stanti dove qualcuno rischia di restare indietro.

La Grecia ne è l’esempio più lampante della fragilità di tutto il sistema. Infatti basta che una piccola tessera del domino cada per trascinare a fondo tutte le altre.

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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.