Petrolio USA o Saudita: dove conviene investire?

Petrolio USA o Saudita: dove conviene investire? – Sommario

    • Valero Energy e Saudi Aramco rappresentano mondi lontani ma “vicini”.
    • Recentemente, la politica ha influenzato l’andamento del prezzo del petrolio.
    • In Arabia Saudita, Saudi Aramco si conferma estremamente solida.
    • Valero Energy sovraperforma l’indice di riferimento USA.

Conviene investire in petrolio USA o Saudita? Valero Energy e Saudi Aramco a confronto

Dove conviene investire in petrolio? E soprattutto meglio il crude oil made in the USA o l’oro nero dell’Arabia Saudita. In questo articolo andremo a confrontare due dei colossi nel settore petrolifero. Sto parlando di Valero Energy e Saudi Aramco.

Valero Energy e Saudi Aramco: società da conoscere se vuoi investire in petrolio

Valero Energy (VLO:NYSE) e Saudi Aramco (2222: TADAWUL) sono 2 raffinerie petrolifere tra le più grandi del pianeta.

Valero Energy è americana, con sede a San Antonio in Texas. Dall’altra parte del mondo troviamo Saudi Aramco. Saudita, la società ha sede a Dhahran e partecipata al 100% dal governo dell’Arabia Saudita. Resta famosa la sua quotazione record nel 2019, con capitalizzazione di 2 triliardi di dollari, entrata nella storia come IPO più grande di sempre.

Stiamo parlando di 2 enormi corporations che rappresentano due mondi molto diversi, ma in questo caso uniti (si fa per dire) dal petrolio, il Western Texas Intermediate (WTI) americano e il Murban degli emirati arabi.

USA – Medio Oriente: la guerra del petrolio è una guerra politica

La rivalità tra i produttori di crude oil è sfociata prevalentemente su questioni politiche. Come saprai, in questo momento il greggio è molto volatile. Infattu, la pandemia del coronavirus ha praticamente azzerato i trasporti aerei e terrestri. 

Le scorte di petrolio aumentano e diventa complicato e costoso, soprattutto per gli USA, immagazzinare grandi quantità di prodotto quando la domanda è cosi bassa.

Va detto che la produzione di un barile di WTI è mediamente più costosa rispetto alla produzione di petrolio in Russia o Arabia Saudita, motivo per cui l’abbassamento della domanda mondiale ha causato problemi soprattutto agli Stati Uniti. 

Certamente questo fatto non dispiace alle imprese Saudite come Saudi Aramco o a quelle russe, che hanno fatto fatica ad accettare di abbassare la produzione giornaliera per trarne vantaggi competitivi.

Saudi Aramco dividendi confermati nel 2020

Saudi Aramco quota, al momento in cui ho scritto l’articolo, 33 riyal sauditi (8,79 USD). Nonostante il calo mondiale del prezzo del greggio, ha tenuto discretamente i livelli della quotazione di fine dicembre, .

La crisi del petrolio ha generato un calo dei profitti netti nel 2019 di oltre 20 miliardi di dollari, dai 111 miliardi di utili dichiarati nel 2018 ai circa 88 del 2019. Ciò nonostante, la società ha confermato di voler staccare dividendi nell’arco del 2020 per 75 miliardi di dollari, dando prova di grande solidità al mercato.

Nei 15 giorni immediatamente successivi al crollo del petrolio di inizio marzo, la compagnia araba ha bruciato circa 140 miliardi di dollari, salvo poi nel mese di aprile recuperare oltre la metà della perdita. Si tratta di cifre davvero enormi, equivalenti al prodotto interno lordo di intere nazioni, che ti fanno capire la dimensione dell’azienda. Come se la passano invece negli USA?

Valero Energy recupera e sovraperforma l’indice S&P 500

Valero Energy, dopo aver sofferto molto la crisi di inizio marzo, arrivando a perdere il 60% del proprio valore, ha parzialmente recuperato il terreno perso a partire da fine marzo in avanti.

Oggi quota 66,59 $ e sembra essersi lasciata alle spalle il periodo nero. Potrebbe essere ancora una buona occasione di acquisto a prezzo scontato, anche se forse è preferibile andare cauti finché la pandemia del covid 19 non sarà arginata.

Nelle ultime settimane tuttavia VLO ha dimostrato una forza maggiore rispetto all’indice S&P500. Questo conferma la sempre valida appetibilità del titolo da detenere in portafoglio considerando che stacca dividendi annuali del 4,5%.

Conclusioni

Come ben sai, l’andamento del petrolio è uno dei benchmark di riferimento per comprendere le dinamiche economiche e politiche mondiali. Non a caso, è uno degli argomenti di cui parliamo più spesso all’interno delle Trading Room.

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Daniele Casalino
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Stimolato e ispirato dalle idee imprenditoriali di successo, vanta alle spalle una carriera in multinazionali nel campo della comunicazione e del digital. Sempre un passo al di fuori della sua zona di comfort, è alla continua ricerca di nuove sfide personali.