P/E Ratio: un pilastro dell’analisi fondamentale

P/E

Ricavi, utili, indebitamento e P/E Ratio sono solo alcune delle voce importanti che bisogna considerare quando si vuole investire in una società.

Quando si parla di mercato azionario è bene ricordare l’importanza dell’analisi dei dati fondamentali.

P/E Ratio – Price/Earnings

Il rapporto Prezzo/Utile, che per noi italiani si abbrevia con la sigla P/U, è uno degli strumenti più usati dagli investitori per fare delle valutazioni. Vediamo nel dettaglio che cos’è, come si calcola e quanto può essere importante o meno per i nostri investimenti.

Una delle definizioni meno complesse che abbiamo elaborato e che vogliamo proporti è questa. Il P/U è il rapporto tra il prezzo attuale di un titolo e gli utili della società a cui appartiene.

Per poterlo calcolare dobbiamo necessariamente introdurre anche un altro elemento, l’EPS, ovvero l’earnings per share, utile per azione. Si ottiene dalla divisione del prezzo dell’azione per il suo utile.

 

Come usare questo calcolo

In poche parole, il P/U serve per determinare quanti anni dobbiamo aspettare prima di recuperare il nostro investimento iniziale attraverso l’utile generato dal titolo comprato.

Vediamo un caso pratico.

Immaginiamo che il prezzo di un’azione sia $20 e che il suo utile sia di $1.

Il P/U è 20, ovvero la media del rapporto prezzo/utile che, come abbiamo indicato poco fa, corrisponde alla divisione del prezzo per l’utile, 20:1 uguale a 20.

Quando abbiamo un P/E alto cosa vuol dire?

Un P/E alto indica che gli investitori pagano mediamente un prezzo più alto per quell’azione e hanno grandi aspettative di guadagno. Un rapporto che supera il 20 è considerato anche rischioso ed è tipico delle società di recente costituzione che hanno una crescita forte.

I rapporti sotto il 20 sono di solito associate a società dalla crescita lenta, società stabili e in attività da tempo, oppure sono titoli non particolarmente apprezzati dagli investitori.

 

Attenzione a diversi tipi di P/E

Esistono due tipi di P/E:

  1. Il trailing P/E quando si considerano gli utili realmente conseguiti dalla società emittente e che risultano dall’ultimo bilancio di esercizio, è un dato quindi che si basa sul passato. I
  2. l forward P/E si basa invece sul futuro, sulle stime degli analisti per l’anno successivo.

Se riprendiamo i dati usati per l’esempio, vedremo che il trailing P/E è 20 ($20:1=20); se l’utile atteso fosse $2 per azione, il forward P/E sarebbe $10 ($20:2=10).

In conclusione di articolo, vogliamo fare una brevissima panoramica sull’utilità del P/U per i nostri investimenti.

Se si decide di investire partendo dal P/E, forse stiamo sbagliando analisi. Il Price/Earnings è un dato che ci fornisce un’informazione. Da solo non è sufficiente a determinare la validità della scelta che vogliamo fare.

In più bisogna tenere a mente che i dati sugli utili possono essere manipolati, e ciò può avvenire spostando alcune voci di costo discrezionali nei bilanci. Per cui attenzione. Il nostro consiglio è di fare una valutazione qualitativa del P/E considerando anche i dati medi passati. Prendere in esame il bilancio aziendale per capire le ragioni di un P/E alto oppure basso. Infine, osservare il P/E in relazione all’andamento della società, P/E alla mano e grafico sul monitor per mettere in pista la strategia più logica.

 

Fonte: CNBC

Il Team di AB
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