Paura della FED; anche il Giappone si muove

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Nel’articolo di oggi vorrei evidenziare come l’attesa dell’innalzamento dei tassi d’interesse da parte della FED sta portando scompiglio in tutti i mercati, colpendo anche le potenze economiche più affermate, in particolare quella giapponese.

Con l’avvicinarsi della stretta monetaria da parte della banca centrale, molte potenze economiche iniziano a muoversi. Era da qualche anno che le autorità giapponesi non vendevano una quantità tale di Treasuries nell’arco di una mensilità.

Con l’avvicinarsi del rialzo dei tassi d’interesse della Federal Reserve previsti entro fine anno, sono tante le economie che preferiscono cedere Treasuries. La Banca centrale Usa infatti, potrebbe adottare una stretta monetaria già a settembre, mese previsto dalla maggior parte degli economisti e analisti.

Una delle grandi potenze che sta accusando questa possibile stretta monetaria è il Giappone. Infatti solo a giugno Tokyo ha venduto Treasuries a lungo termine per un valore complessivo di 1.170 miliardi di yen (9.4 miliardi di dollari).

Inoltre il Giappone cede Bund Tedeschi per il quarto mese di fila, riducendo in modo massiccio il valore netto in portafoglio. I tassi estremamente bassi in tutto il mondo offrono ormai un premio insignificante al Giappone se viene paragonato al rendimento che garantiscono i bond nazionali.

I Trader vedono una possibilità del 54% che la Fed  alzi i tassi d’interesse il mese prossimo. Inoltre la maggior parte dei giapponesi rimane pessimista sul mercato dei titoli di stato statunitensi.

Secondo quanto riferito a Bloomberg dal gestore Kazuyuki Takigawa, a causa dei tassi molto bassi i titoli tedeschi; “non sono considerati abbastanza attraenti da attirare gli investitori giapponesi”.

 

Fonti: Bloomerg

 

Paolo Zambarbieri
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Analista del mercato azionario e co-creatore del metodo Beta Trading, è un fine conoscitore anche delle Opzioni Vanilla e della piattorma di trading Trader WorkStation.