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Paesi emergenti: qual è il loro futuro?

paesi emergenti

Ben ritrovati, quest’oggi, collegandomi agli articoli pubblicati precedentemente sul nostro Trading Journal Blog sia da me che dal mio collega e amico Matteo Anelli, vado a completare un’analisi iniziata mesi orsono nella quale si tracciava la situazione scomoda dei paesi emergenti, in particolare quella del Brasile. Circostanza non proprio rosea ma che lasciava comunque spazio ad un possibile miglioramento.

PAESI EMERGENTI: cosa succederà nel 2016?

In questo articolo non mi concentrerò su uno stato in particolare ma farò una prospettiva più globale di quello che potrà accadere nel 2016 ai Paesi Emergenti dopo che quest’anno hanno fatto segnare un Pil molto debole e, le economie che hanno fatto la voce grossa per più di un decennio, ora vivono un momento difficile.

Ci sono notizie positive per quanto riguarda una leggera ripresa del Pill. Una valutazione del Fondo Monetario Internazionale prevede infatti un rialzo del Pil medio dei Paesi emergenti dal 3.9% di quest’anno al 4.5% nel 2016. Molti economisti prevedono una crescita dell’America latina con un recupero dal -0.8% nell’anno in corso allo 0.2% del 2016, per quanto riguarda l’Europa orientale si prospetta un rimbalzo dal -0.2% all’1.7%. L’Asia invece, Giappone escluso, sarà l’unica che potrà registrare una leggera contrazione dal 5.8% al 5.7%.

Stiamo comunque cauti, perché le debolezze che hanno pesato sul sistema monetario europeo come il rallentamento della Cina, i livelli di indebitamento in gran parte del mondo e l’inasprimento della politica monetaria statunitense sono fattori da non accantonare.

paesi emrgenti etf EEM

Grafico EEM (etf paesi emergenti) 1 anno, candele giornaliere

 

L’attesa pe le decisioni della Fed ed i pochi investimenti dei Paesi Emergenti portano ad un debito del settore privato al di sopra del 100%, valore vicino alla crisi finanziaria del 2008/2009. Situazione particolarmente accentuata in Cina dove i livelli di indebitamento possono portare al default.

Alle deboli basi economiche dell’Europa e del Giappone si aggiunge quindi l’incapacità dei consumatori Americani di ritornare ai livelli di consumo pre-crisi, sarà fondamentale ancora una volta la giornata del 16 Dicembre prossimo per poter stilare un rapporto futuro sull’economia mondiale ed in particolare per quanto riguarda i Paesi Emergenti.

 

Fonti: Wallstreetitalia, CNBC

Scritto da Paolo Zambarbieri

Esperto di pair trading, è Top Trader e analista del mercato azionario, nonché co-creatore del metodo Beta Trading. In aggiunta, è un fine conoscitore delle Opzioni Vanilla e della piattaforma di trading online Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers.

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