Obbligazioni: avvertimento al mercato azionario

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Una parte del mercato sta per subire l’ennesimo calo, secondo la direzione strategie di portafoglio della Oppenheimer. E non è ancora chiaro quale settore sarà conivolto.

OBBLIGAZIONI: all’orizzonte poche rassicurazioni

Le obbligazioni ad alto rendimento hanno subito una bella caduta questo mese, con i famosi ETF HYG e JNK sotto di quasi il 3% nel mese di Novembre, a fronte dell’aumento di rendimento.

Il movimento è stato sostanziale nonostante anche il rendimento sui titoli di stato sia in crescita. Lo spread tra il rendimento delle cosiddette “obbligazioni di rischio” e il rendimento dei buoni del tesoro è rimasto elevato. Questo significa che oggi i trader avvertono un rischio maggiore sul mercato delle obbligazioni ad alto rendimento rispetto al passato.

La cosa bizzarra è che chi investe nei titoli azionari non sembra pensarla allo stesso modo, a giudicare dal collasso avuto nel VIX (Volatility Index) chiamato anche “indice della paura”.

“Mentre il mercato azionario ha iniziato il suo rally e il VIX è crollato, gli spread delle obbligazioni ad alto rendimento sono rimasti piuttosto larghi” ha affermato Andrew Burkly della Oppenheimer . “Quindi sostanzialmente il mercato delle obbligazioni ad alto rendimento sta dicendo al mercato azionario che qui c’è qualcosa che non va.”

Se gli investitori obbligazionari convincono quelli azionari a vedere la situazione dal loro punto di vista, potrebbe derivarne una maggiore volatilità verso la fine dell’anno, conclude Burkly.

“Non è molto rassicurante che il mercato delle obbligazioni ad alto rendimento non confermi ciò che ha fatto lo S&P 500,” concorda Neil Azous dell’agenzia di consulenza Rareview Macro.

Azous sostiene che sia probabile che gli investitori saranno più sensibili al rischio andando verso Dicembre. Il calo delle obbligazioni ad alto rendimento potrebbe essere indice di nervosismo per il meeting della Fed di Dicembre, durante il quale i funzionari riesamineranno l’ambiente di mercato per un aumento del tasso d’interesse.

“Siccome il tasso di interesse potrebbe aumentare, dobbiamo ricalibrare la valutazione a forte rendita qualora il tasso fosse superiore a zero in futuro,” afferma.

Allo stesso tempo, Azous sostiene che la debolezza del settore energetico ha influito sul mercato delle obbligazioni a forte rendimento; il greggio è sceso del 10% nel mese di Novembre e molte aziende che cedono il debito delle obbligazioni ad alto rendimento appartengono proprio a questo settore.

Fonte: CNBC

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