Febbraio: è tempo di news macroeconomiche

 

I primi 15 giorni di febbraio di questo 2018 sembrano essere piuttosto calmi, tuttavia alcuni appuntamenti in programma potrebbero essere molto importanti per la volatilità dei mercati. Ecco una panoramica degli eventi finanziari più importanti delle prossime settimane.

Le news macroeconomiche del 1 febbraio

 

Il primo giorno del mese Italia, Germania e Gran Bretagna rilasceranno l‘Indice dei direttori degli acquisti nel settore manifatturiero. 

L’indice Construction Purchasing Manager’s Index (PMI) misura il livello di attività dei responsabili degli acquisti nel settore edilizio. I dati superiori al 50 indicano un’espansione: forniscono infatti delle informazioni sullo stato di salute del comparto manifatturiero e sulla crescita della produzione. Questi dati sono piuttosto rilevanti per la volatilità dei mercati: sono KPI importanti per la valutazione delle prestazioni economiche di una nazione.

Dati in positivo rispetto al precedente mese sono da considerarsi positivi per l’economia europea, con una tendenza rialzista per l’euro (EUR) o per la sterlina (GBP). Viceversa, valori negativi rispetto allo storico sono indice di una tendenza ribassista per le monete dell’Unione europea.

E’ previsto un valore stabile per l’indice della Germania (a 61.2), un rialzo per l’Italia da 57.4 a 58.5 e un piccolo incremento per la sterlina britannica (da 56.3 a 56.5).

 

Il 1 febbraio verrà rilasciato anche l’indice ISM dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero: questo dato è un misuratore economico affidabile e influisce sistematicamente sulla volatilità dei mercati. Se è in atto una recessione economica, l’indice mostrerà valori  inferiori al 50. Se il valore supera il 50, è in atto una crescita economica: i dati raccolti riflettono la salute dell’industria americani e sono importanti per traders e investitori di tutto il mondo. Il Dollaro americano (USD) risente dell’andamento di questo indice.

2 febbraio

 

Verrà rilasciato l’Indice Nonfarm Payrolls, ossia i salari del settore non agricolo negli Stati Uniti. Misura la variazione del numero di impiegati nei settori non agricoli, che costituiscono circa l’80% del Prodotto Interno Lordo americano (PIL). Questo dato è fondamentale per le indagini occupazionali e si ritiene un ottimo indicatore per l’economia statunitense.

Alle 14:30, verrà pubblicato anche il tasso di disoccupazione, ossia la misura della percentuale di manodopera disoccupata e attivamente alla ricerca di un impiego. Se questa percentuale è elevata, il mercato è debole e la volatilità dei mercati sarà elevata.

 

 

5 febbraio

 

La Gran Bretagna rilascerà l’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi: il Construction Purchasing Manager’s Index (PMI).  Anche questo indice fa riferimento ad un settore delicato per l’economia, quello dei servizi, e pertanto è una cartina tornasole delle prestazioni economiche del Paese.

Alle 15:00, negli Stati Uniti verrà comunicato l’indice ISM non manifatturiero, reso noto dall’Institute of Supply Management. Registra infatti l’entità dell’attività non manifatturiera del mese precedente. 

 

 

6 febbraio

 

La Reserve Bank of Australia (RBA) ha deliberato sui tassi d’interesse a breve termine. La decisione si lega alle prospettive di crescita e all’inflazione del paese. La banca centrale mira ovviamente a conseguire una stabilità nei prezzi, per cui tassi elevati tendono ad attrarre investimenti stranieri. La domanda di valuta dell’Australia cresce quando gli investitori esteri scelgono di investire il loro denaro nel Paese, attratti da tassi loro favorevoli.

Oltre oceano invece, si pubblicano i risultati dell’indagine sui nuovi lavori JOLTs: se il dato è superiore alle stime degli esperti e superiore ai mesi precedenti, significa che i dirigenti hanno aperto nuove posizioni di lavoro. Pertanto la Nazione è solida e in crescita costante. Chiaramente i mercato attendono questi dati per valutare gli investimenti.

 

 

8 febbraio

 

Alle 13, la Bank of England comunicherà le delibere sui tassi d’interesse a breve scadenza. Vista la stretta dipendenza dalle prospettive di crescita e dall’inflazione, la banca cercherà di mantenere una stabilità dei prezzi. Ancora una volta, se il tasso supera le previsioni degli economisti, la sterlina britannica avrà un tasso positivo o rialzista. Viceversa, si avvierà verso un trend negativo o ribassista.

 

 

News macroeconomiche della seconda settimana: 13 febbraio

 

Altre news dalla Gran Bretagna: IPL’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) è un indice annuale che misura i cambiamenti nei prezzi di beni e servizi dal punto di vista del consumatore. Questo è uno strumento chiave per analizzare le tendenze di acquisto e inflazione in Gran Bretagna, che facilmente influenzeranno la volatilità delle borse europee.

 

14 febbraio

 

Il 14 febbraio il governo tedesco rilascerà il documento consuntivo del PIL trimestrale della Germania. Il prodotto interno lordo è la misura di attività produttiva e ottimo KPI per lo stato di salute dell’economia. I cambiamenti trimestrali del PIL mostrano quindi la crescita dell’economia della nazione nel suo insieme.

Gli investitori attendono questi dati per valutare eventuali investimenti in Europa. 

Questi sono i principali eventi che dovrai seguire per poter prevedere la volatilità dei mercati nelle prossime settimane.

 

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