Morricone: esempio di come esportare il belpaese

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A un giorno dalle più celebri premiazioni del mondo cinematografico mi sembra doveroso omaggiare un nostro “giovane” talento che esporta quel che di bello c’è nel nostro paese, la musica.

Il giovanotto in questione è l’ ottantasettenne Ennio Morricone, compositore, musicista e direttore d’ orchestra.

ENNIO MORRICONE: il successo di “uno tosto”

Ennio inizia le proprie collaborazioni cinematografiche con un suo compagno di classe delle scuole elementari, Sergio Leone, non so voi ma mi immagino cosa potevano combinare quei due mentre i loro compagni nella ricreazione si limitavano a mangiare la merenda o a giocare a pallone.

Con Sergio Leone diviene celebre per la colonna sonora del film del 1964 “Per un pugno di dollari”, negli anni a seguire si specializza nella categoria spaghetti-western grazie ad altri celebri film come “Per qualche dollaro in più”, “ Il buono il brutto e il cattivo” e “ C’era una volta il west”.

In quegli anni iniziano a fioccare i premi, per lo più nazionali, dato che la statuetta più ambita gli verrà sempre negata nonostante le cinque nomination di quegli anni.

Un parziale riscatto arriva nel 2007 quando a quasi ottantanni gli viene riconosciuto il premio Oscar alla carriera, premio che generalmente viene dato a chi si è praticamente ritirato dalle scene.

Certo per una persona qualunque ritirarsi ad ottantanni sarebbe anche una cosa normale, anzi, già bisognerebbe baciarsi i gomiti per la longevità concessa.

Ma Ennio non è come gli altri, appartiene alla generazione dei miei nonni, quelli tosti che hanno vissuto la seconda guerra mondiale e che hanno letteralmente costruito il nostro paese dopo che tutto era stato raso al suolo.

Ennio mi ricorda mio nonno che ad 89 anni ancora in estate carica la macchina e si fa 800KM per tornare al proprio paese di origine in Puglia. Appartiene ad una forma mentis che ti impone di continuare ad andare avanti perché sa bene che dal momento in cui dovesse smettere di vivere delle proprie passioni morirebbe.

Il tanto agognato premio Oscar arriva grazie ad un Americano innamorato degli spaghetti western che hanno reso famosi i nostri registi ed autori nel mondo negli anni ’60, Quentin Tarantino.

Lui conosce bene le musiche e le doti di Ennio così gli affida le musiche del suo ultimo film, e finalmente riesce a portarsi a casa la statuetta più celebre del mondo cinematografico.

Da una storia del genere è facile trarre una fonte di ispirazione e motivazione per tutti noi. Quante volte ci sentiamo stanchi, ci lamentiamo del lavoro, della famiglia o della mancanza di soldi?

Bè la risposta per ritrovare il proprio equilibrio e la propria serenità sta sempre nella passione e nel duro lavoro, noi non sappiamo cosa significhi affrontare una guerra, avere fame, non avere i vestiti pesanti per l’inverno, eppure ci lamentiamo sempre. Ora basta! Prendiamo in mano la nostra esistenza e liberiamoci da questo sistema che ci vuole sempre più numero e sempre meno persone.

La propria indipendenza passa proprio da qui, dalla indipendenza finanziaria.

Troppe volte si pensa che una cosa sia troppo difficile solo perché non la si conosce, o perché ci sono delle difficoltà iniziali. Bè quando i vostri pensieri diventano di questo tipo pensate ai nostri nonni che hanno portato avanti famiglie di 5 persone con uno stipendio solo.

Noi crediamo che la felicità passi dalla semplicità, proprio come nei nostri corsi di trading dove vi insegniamo solo quello che vi serve, senza tanti giri di parole.

A proposito di semplicità, se non l’avete visto, andate a guardarvi il video della premiazione dove, con le lacrime agli occhi, ringrazia sua moglie per tutto l’amore ed il supporto che ancora adesso dopo tanti anni continua a dargli.

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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.