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Monte Dei PaschI: è tempo di investire

banche italiane

Buongiorno,

oggi è il momento di abbandonare per un momento il trading classico per parlare di una possibile opportunità di investimento su di un famoso titolo azionario italiano. Stiamo parlando di Banca Monte dei Paschi di Siena.

MONTE DEI PASCHI: sereno dopo la tempesta?

La banca toscana (e non è la sola) ha attraversato momenti molti bui ed ha alle spalle una ristrutturazione quasi totale tanto da far pensare che sia giunto il momento di un turn around (inversione di lungo periodo).

Le motivazioni sono sia tecniche che fondamentali ed è bene analizzarle per capire il motivo per cui le possibilità di un rialzo sono reali.

Prima di tutto bisogna notare che la banca viene da quattro aumenti di capitale ma solo gli ultimi due sono recenti. Il primo datato Giugno 2014 di 5 miliardi di Euro mentre il secondo è risalente a pochi mesi fa, Giugno 2015.

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La capitalizzazione attuale di Monte dei Paschi è di circa 5 miliardi di Euro per cui al momento la società ha già “bruciato” 3 miliardi oltre al controvalore dei precedenti aumenti di capitale e al valore originario della banca fondata nel XIX secolo e passata indenne (una delle poche) alla crisi del 1929. 

 

ALEXANDRIA E BAD BANK: i fondamentali per un futuro più roseo

Un punto a favore di Monte dei Paschi la notizia recente dell’archiviazione dell’ultima “operazione problematica” della gestione passata, il contratto derivato Alexandria stipulato con la banca giapponese Nomura. Il contratto, lo scorso Aprile era stato definito dalla Bce come un pericoloso perché rappresentava “un rischio permanente per la società” e ne era stata richiesta l’eliminazione il prima possibile. Quel momento è finalmente arrivato e la banca senese, a fronte di una transazione di 359 milioni di Euro, ha interrotto anticipatamente il rapporto.

In secondo luogo abbiamo il fattore bad bank che porterebbe sicuramente benefici alla società italiana e tutti gli istututi possessori di titoli problematici.
Le bad bank sono create ad hoc per permettere ad un istituto di liberarsi di buona parte dei titoli tossici in portafoglio permettendo così una gestione più “tranquilla. In Italia ne siamo privi ma sembra sembra più probabile che anche nel bel paese si arrivi alla decisione di creare “aiuti” di questo tipo.

ANALISI TECNICA MONTE PASCHI: i livelli da tenere sotto controllo

La rottura, nella sessione di mercoledì, della resistenza in area 1,7€ con volumi in aumento è sicuramente un buon segnale di forza del titolo (il quale presenta anche diverse divergenze rialziste su diversi indicatori). Il ritracciamento di ieri è dovuto alla notizia dell’indagine avviata dalla della Guardia di Finanza su quattro manager della Nit Holdings limited H.K. implicati nella diffusione di notizie false che avrebbero alterato il prezzo delle azioni Banca Monte dei Paschi di Siena ma non dovrebbe compromettere la visione di lungo periodo sul titolo.

Da notare che tutto il comparto bancario è stato spinto al ribasso.

Nel breve periodo la prima inversione si avrà con il superamento deciso di area 1,75€/1,8€ mentre sopra 2€ potremmo parlare di una vera inversione a patto che sia sostenuta da forti volumi  

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Scritto da Il Team di AB

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