Metalli Preziosi vs Moderna Teoria Monetaria (MMT)

Investire in metalli preziosi e Moderna Teoria Monetaria – Sommario

  • Alla fine del 2020 il debito totale mondiale sarà pari al 400% del PIL mondiale annuale.
  • I metalli preziosi concorrono nelle obbligazioni come via per proteggere i nostri risparmi dando anche un rendimento sicuro.
  • Il rapporto tra il valore di Oro ed Argento indica quante once di argento servono per arrivare al valore di una oncia di oro.
  • Durante il crollo dei mercati di febbraio/marzo 2020, questo rapporto è saltato verso l’alto.
  • Questi due metalli preziosi si sono rivelati migliori nel proteggerci dalle turbolenze rispetto ad altri asset.

Investire in metalli preziosi nell’incertezza economica del dopo Pandemia

In questo articolo valuteremo come bene rifugio i Metalli Preziosi. Tra questi, quelli che solitamente vengono presi in considerazione sono tre: Platino, Oro ed Argento.

Tralasciando il Platino, analizzeremo quale tra Oro ed Argento sarà il migliore candidato nei prossimi mesi ed anni per dare un rifugio ai nostri risparmi durante le incertezze economiche finanziarie del dopo Pandemia da Covid-19, e la creazione di sempre maggiori debiti coperti dalla stampa di moneta.

Metalli preziosi: qual è il miglior bene rifugio su cui investire

Cominciamo, quindi, con l’elencare i punti da considerare, per valutare il miglior bene rifugio, che in futuro potrà proteggerci da ulteriori ritorni di crisi finanziarie.

Ripercussioni economiche del distanziamento sociale

Tutti quanti noi abbiamo vissuto l’esperienza di doverci isolare, restando chiusi in casa, come prima forma di risposta per bloccare il diffondersi dell’epidemia, in assenza di cure o vaccini specifici.

Questa prima soluzione per rallentare la diffusione del virus, ha causato come ben sappiamo, un arresto improvviso e quasi totale della maggior parte delle attività produttive e ludiche della popolazione mondiale. 

L’arresto di queste attività ha causato la perdita di fatturato per molteplici imprese, e di reddito per i loro lavoratori. I Governi e le Banche Centrali di tutto il mondo sono intervenute per sostenere le proprie economie immettendo enormi risorse monetarie per permettere il corretto funzionamento dei mercati finanziari, per aiutare le imprese che temporaneamente non avevano più alcuna attività, e fornendo denaro contante ai lavoratori che erano e sono  rimasti senza una occupazione.

Immissione di liquidità

Arriviamo quindi al PRIMO punto. Tutto questo ulteriore debito è stato finanziato stampando nuova moneta, e se alla fine del 2019 il debito mondiale di Governi, Amministrazioni, Aziende, Privati ammontava al 320% del PIL Mondiale, alla fine del 2020 questo debito supererà il 400% del PIL Mondiale.

La stampa di nuova moneta, senza che questa corrisponda alla creazione di nuovo valore da parte delle attività economiche mondiali, potrebbe portare ad una devalutazione delle valute nei confronti di alcune altre asset class che non si possono creare dal nulla, come appunto i metalli preziosi.


Mercato obbligazionario e tassi d’interesse

Il SECONDO punto è il riflesso del PRIMO. La stampa di moneta da parte delle Banche Centrali, è servita alle stesse per acquistare dai Governi Statali e Locali, dalle Società private i loro debiti sotto forma di Obbligazioni.

Per questo infinito supporto fornito al mercato obbligazionario da parte delle Banche Centrali, i tassi di interesse pagati su questi debiti sono arrivati praticamente a zero.

In alcuni casi come le obbligazioni espresse in Euro, addirittura a tassi negativi. Ricordo che avere tassi negativi di rendimento, vuole dire dover pagare per prestare i propri risparmi.

Metalli preziosi e obbligazioni

Ecco quindi che arriva il vantaggio delle obbligazioni verso i metalli preziosi. Questi sono loro concorrenti nel poter proteggere i nostri risparmi dando anche un rendimento sicuro, praticamente non esiste più nell’era del dopo Coronavirus.

Tra l’altro, non abbiamo neppure incluso il rischio di default dell’emittente di Obbligazioni, rischio che con i metalli preziosi non abbiamo.

Ricapitolando, quindi, in futuro avremo una situazione in cui i debiti saranno sempre più alti, anche in percentuale sul PIL, e la stampa di moneta potrebbe non avere un limite oggettivo con il rischio di devalutazione delle valute.

Oro, argento ed movimenti di questi metalli preziosi durante le crisi finanziarie

Andiamo a vedere adesso il TERZO punto, che riguarda il comportamento di Oro ed Argento nel momento in cui, in passato sono cresciuti sia i debiti, che la stampa di moneta.

Questo ricorso storico, ci porta alla grande crisi finanziaria del 2008. La soluzione fu affrontata all’incirca con gli stessi metodi che si stanno utilizzando ora, per risolvere le conseguenze del blocco delle attività economiche per contrastare la Pandemia da Covid-19.

Nei grafici seguenti possiamo osservare l’andamento dei due metalli preziosi durante e dopo l’inizio della crisi finanziaria cominciata nel 2008, e con l’avvio dei Q.E. da parte delle Banche Centrali mondiali.  

Metalli preziosi durante il crollo dei mercati del 2008

Nel momento del crollo dei mercati, settembre/novembre 2008, i due metalli preziosi seguirono a loro volta tale andamento.

Solo sul finire di quell’anno, l’oro e l’argento cominciarono un forte movimento rialzista. L’oro ruppe i suoi massimi storici già nell’ottobre del 2009. In quel periodo, anche le altre Banche Centrali seguirono gli interventi della FED Americana.

Questo movimento dell’oro dai minimi del ottobre 2008 si concluse sui massimi assoluti, ancora inviolati, quasi tre anni dopo, agli inizi di settembre del 2011 con una performance del 180%.

Come per l’oro, anche l’argento dopo le perdite della fine del 2008, cominciò il suo movimento rialzista. A differenza dell’oro però, l’argento non riuscì a superare i massimi assoluti avuti nel febbraio del 1980 durante le fasi della speculazione dei Fratelli Hunt sull’argento.

In ogni caso superati i massimi relativi del 2008, l’argento accelerò il movimento, andando vicino ai massimi assoluti nell’aprile del 2011 con una performance del 490% rispetto ai minimi del 2008. In conclusione, il movimento dell’argento superò notevolmente quello sull’oro.

Rapporto tra oro ed argento

Arriviamo così al QUARTO punto, anche in questo caso correlato al TERZO Punto, il rapporto storico tra il valore di Oro ed Argento, questo rapporto indica quante once di argento servono per arrivare al valore di una oncia di oro. 

Avevamo già parlato di questo argomento in un mio precedente articolo che trovi in questo link. Negli ultimi 40 anni questo valore è oscillato in una range di prezzo ben delimitato, tra le 40 e le 80 volte con punte estreme di brevissimo periodo di 30 e 90 volte.

Durante il crollo dei mercati di febbraio/marzo 2020, questo rapporto è saltato verso l’alto andando a toccare l’incredibile valutazione di 126 once di argento per coprire il valore di un oncia d’oro.

Ricordo che la media di valutazione degli ultimi 40 anni si attesta attorno a 60.

Oro come bene rifugio

QUINTO punto, l’oro ha principalmente una funzione di bene rifugio ed impiegato relativamente poco, circa il 10% della produzione annuale, in applicazioni per produzioni industriali.

Per contro, invece, l’argento ha un rilevante utilizzo, più del 50% della sua produzione annuale, nella realizzazione di prodotti tecnologici. Inoltre, la gran parte di questo argento non viene poi recuperato, andando così perso in queste attività. Ricordo anche che, con le moderne tecniche di estrazione, il rapporto naturale di produzione è di circa 10 once di argento ogni oncia d’oro.

Si potrebbe quindi verificare in futuro una maggior richiesta di argento, proprio in funzione di una ripresa economica a partire dal 2021, come già accaduto nel 2011.

Prezzi dei metalli preziosi e valute

SESTO punto, normalmente quando parliamo del prezzo di oro ed argento, siamo soliti pensare al loro prezzo espresso in dollari americani. Guardando il grafico dei loro prezzi vedremo che l’oro non ha ancora superato i suoi massimi del 2011. Se, invece, guardiamo al prezzo dell’oro espresso in altre valute come ad esempio l’euro, scopriremo che l’oro sta esprimendo i massimi di valore proprio in questo periodo.

Vivendo noi nell’area euro, dovremmo tenere in considerazione questo aspetto per meglio capire come proteggere il poter di acquisto dei nostri risparmi in futuro.

Questo medesimo discorso vale anche per le valutazioni dell’argento espresso in dollari americani anziché euro.

Capitalizzazione dei metalli preziosi

SETTIMO ed ultimo punto, è la capitalizzazione della produzione annuale di questi metalli preziosi.

La produzione mondiale annuale di nuovo Argento è di circa 1 miliardo di once per un controvalore di circa 16 Miliardi di USD. La produzione mondiale annuale di nuovo Oro è di circa 100 milioni di once per un controvalore di circa 193 Miliardi di USD.

Se si pensa poi al minor stoccaggio di Argento dovuto al suo utilizzo industriale, possiamo capire quanto piccolo possa essere il suo mercato in termini di valore assoluto. Questo lo fa diventare molto più reattivo in alcune fasi di mercato, sia al rialzo che al ribasso.

Metalli preziosi vs altri asset: chi ci ha protetto meglio durante le crisi finanziarie?

In conclusione, guardando a ricorsi storici recenti con crisi simili dei mercati finanziari, ed affrontati da Governi e Banche Centrali con i medesimi strumenti di monetizzazione dei debiti, dobbiamo considerare che i due metalli preziosi si sono rilevati migliori nel proteggerci dalle turbolenze finanziarie rispetto ad altri asset. 

Scenari futuri degli investimenti finanziari

Stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti nel mondo degli investimenti finanziari, cambiamenti dettati più dalla necessità che dalla programmazione ex-ante. Sicuramente i Governi e le Banche Centrali non hanno avuto alternativa nel loro recente agire, e visto le reazioni dei mercati azionari ed obbligazionari, si può dire che al momento abbiano sortito l’effetto atteso.

Conclusioni

Essendo in ogni caso una fase sperimentale non sappiamo ancora quali possano essere gli effetti collaterali negativi. Rimane indubbio che in ogni portafoglio di investimenti attuale, dovrebbe essere presa in considerazione la presenza di una parte in metalli preziosi.

Tra questi, visti i sette punti che abbiamo preso in considerazione precedentemente, forse quello che ci potrebbe dare più soddisfazione in termini di rendimenti futuri, potrebbe essere proprio l’argento.

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Mario Padovani
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Dopo una carriera di successo in aziende italiane leader nel mondo, e dopo 10 anni in Estremo Oriente, Mario ha deciso di dedicare la sua esperienza nel creare il proprio portafoglio di investimenti. Conscio che nessuno possa farlo meglio di lui, ha abbracciato la filosofia di Assistenza Brokers e Alpha4All.