Mercato USA: si riparte dopo settimana negativa

mercato usa

Si è appena conclusa una settimana con toni decisamente negativi a Wall Street. Andiamo ad analizzare cosa è accaduto e quali sono i settori maggiormente in sofferenza.

MERCATO USA: pesa il settore Consumer Discretionary

L’SPX ha chiuso venerdì a 2.023,04 punti, sotto la 200MA di 2.064,22, primo livello di supporto fondamentale violato.

Il Death cross del 31 agosto scorso è ancora aperto (ricordiamo che per death cross si intende l’incrocio negativo della 50MA con la 200MA) ed il secondo livello fondamentale di supporto rimane a questo punto proprio la 50MA che attualmente si trova a 2.007,68 punti, appena sotto il ritracciamento di Fibonacci del 38,2%, calcolato dal minimo del 14 ottobre 2014 al massimo del 20 maggio 2015.

Abbiamo provato  anche  a tracciare le fan lines di Fib tenendo come punti di riferimento i l medesimo minimo e massimo dei ritracciamenti. Le fan lines che ne derivano, che ricordiamo non sono altro che ipotetiche trendlines misurate ai ritracciamenti tipici di Fib dal punto di massimo stabilito, cioè linee di tendenza poste al 38,2%, al 50% e al 61,8%, mostrano già  la violazione della terza trendline posta al 61,8%. Certo il trend di lungo periodo rimane intatto ma gli scricchiolii nel breve periodo vi sono, le incertezze sono numerose, profonde, globali e geopolitiche  e solo le prossime due settimane di negoziazione ci diranno in quale direzione di performance  il mese di novembre è orientato.

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La maglia nera della settimana, per quanto riguarda i settori, è certamente da ascriversi, oltre al settore energetico, di cui si è già detto recentemente, soprattutto al settore Consumer Discretionary. Uno sguardo all’ETF XLY mostra un rendimento dell’ultima settimana di – 4,53%. All’interno del settore, i peggiori subsettori sono stati, nell’ordine, Apparel Reatail, con -10,83%, e Clothing & Accesories , con il – 10,49%. Ed infatti il settore Retail è quello è proprio il più preoccupante. Si analizzi il grafico dell’ETF  XRT.

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Venerdì scorso ha chiuso a 42,37 dollari, dopo un Breakaway gap negativo, ben distante dalla 50MA, a 48,13 dollari, e dopo aver violato anche la resistenza a 44 dollari della configurazione grafica a rettangolo, formatasi negli ultimi due mesi. Insomma, segnali preoccupanti da un settore che negli ultimi tre anni è stato uno dei protagonisti assoluti del lungo trend positivo di Wall Street.  

Andrea Arnesano
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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.