Mercati finanziari: l’unica via è il rialzo

mercati finanziari

Dopo due mesi di alti e bassi, pessime notizie, tensioni e incertezze politiche, non c’è da biasimarti se avessi gettato la spugna e fossi rimasto in disparte, in attesa. In questo articolo, diamo una panoramica di ciò che riteniamo accadrà a breve e come poterci posizionare al meglio sui mercati, in modo da trarre profitto dalle incertezze e sfruttare le mosse degli speculatori.

MERCATI FINANZIARI

La Teoria di Dow

L’indice dei Trasporti del Dow Jones sta mostrando finora consistenti profitti, intorno al 7%.

 

Petrolio

Le continue vendite hanno contribuito a destabilizzare i mercati e, in attesa di un input positivo dalle notizie, hanno contribuito a far sì che il petrolio sia rimasto basso per un certo periodo di tempo.

La Morgan Stanley ha affermato che un potenziale accordo tra Russia e Arabia Saudita, per congelare le forniture ai livelli di gennaio, potrebbe portare a un innalzamento dei prezzi. Il presidente russo Vladimir Putin ha indetto martedì una riunione con i dirigenti delle maggiori compagnie petrolifere russe.

La salita dei prezzi in Europa è stata agevolata anche dall’interruzione, durata circa dieci giorni, della fornitura da parte di una delle maggiori condutture che dalla regione irachena semiautonoma del Kurdistan porta il greggio verso la Turchia e quest’ultima, dopo le prime riparazioni svoltesi durante il fine settimana, ha indicato che occorrerà più tempo per il ripristino del normale flusso da 600.000 barili al giorno.

La Morgan Stanley ha messo in guardia, però, dicendo che l’eccedenza derivante dalla produzione globale, stimata tra 1 e 2 milioni di barili per giorno, è ancora molto consistente ed è accompagnata da una decelerazione nella crescita della domanda.

Tuttavia, i dati sul trading suggeriscono sentimenti contrastanti. Infatti, le posizioni aperte sul petrolio statunitense, che speculano su un ulteriore decremento dei prezzi, sono scese ben oltre il 17% dalla metà di febbraio, toccando i livelli minimi del 2016.

Allo stesso tempo, però, i trader finanziari, forti delle notizie riguardanti la riduzione della produzione, come cenni sul decremento dell’output statunitense e l’aumento della domanda relativa alla benzina, hanno puntato su un rialzo del greggio.

Yen

La coppia dollaro/yen ha perso circa 10 figure da quando la Banca Giapponese ha portato i tassi di interesse in negativo.

 

SUPER TUESDAY

Finalmente conosceremo i nomi dei candidati che concorrono per la Casa Bianca.

Il Super Tuesday è spesso stato segnale di un breve ribasso del mercato azionario. 

Gli eventi mostrano come gli investitori tendano a farsi prendere dal panico nel periodo pre-elezioni per la presidenza; questa agitazione, però, si verifica solo in quegli anni in cui tutti si aspettano che vinca un certo candidato.

Quest’anno, il primo giorno delle primarie è martedì. In circa dodici stati si terranno, appunto, le primarie dove verranno nominati circa un quinto dei rappresentanti dei partiti, i quali faranno chiarezza sulla corsa alla presidenza.

Il Super Tuesday porterà allo scoperto la vera mentalità dell’investitore che “segue la mandria” — iperattività di fronte a un futuro incerto, e cieca fiducia di fronte alla strada spianata.

Prendiamo il 1996, per esempio: lo S&P 500 scese del 2.9% la settimana antecedente il Super Tuesday. Poi, il candidato favorito, Bob Dole, vinse la competizione, suggellando la sua nomina nel partito repubblicano – GOP. Gli investitori celebrarono l’evento, facendo alzare i titoli del 2,3% la settimana successiva.

Oppure, prendiamo il 2012. Lo S&P 500 calò del 2% nei cinque giorni antecedenti il Super Tuesday, Mitt Romney vinse nettamente, e puoi ben immaginare cosa successe dopo: i mercati salirono del 5% circa la settimana successiva.

Questo concetto che lega un calo e poi un’immediata ripresa funziona solamente quando c’è una chiara preferenza: dopo che il candidato ha ottenuto la nomina, i titoli iniziano a salire. Quando, al contrario, non c’è un vero e proprio favorito, e nessun candidato raggiunge la nomina, i titoli continuano a scendere, come avvenne nel 2008, dopo che Hillary Clinton e Barack Obama arrivarono a pari merito al Super Tuesday.

Gli investitori considerano un futuro di incertezze e i partiti in lotta fra loro come un momento critico e pericoloso per i titoli, e optano per rimanere a guardare che succede invece di scendere in pista e comprare.

Arriviamo finalmente ai giorni nostri. I repubblicani sono ben lontani dall’assicurarsi una candidatura. Hillary Clinton potrebbe riuscire a spuntarla sul fronte dei Democratici, se riuscisse a superare brillantemente il Super Tuesday. Per quanto riguarda Wall Street e stando alle recenti apparizioni, la lady potrebbe non essere la candidata migliore.

Tuttavia, ciò che conta davvero non è tanto chi sarà il candidato, ma il fatto che questo riesca a emergere nettamente sugli alti. Chiarezza e decisione vanno bene, ulteriori dibattiti e campagne no o almeno questo è quanto viene suggerito dal comportamento del mercato.

A questo punto, vediamo cosa rimane da valutare per capire come posizionarci.

La debolezza del mercato è stata attribuita prevalentemente al crollo dei prezzi del petrolio; di conseguenza, le compagnie del settore inizieranno ad avere seri problemi di bilancio e dovranno far fronte al dilagante effetto domino che porta quasi inevitabilmente alla bancarotta. Gli speculatori, dal lato loro, hanno iniziato a fare la coda per riuscire a vendere i titoli di queste società e questo è il vero primo segnale di pericolo. Dal nostro punto di vista, marzo dovrebbe vedere un cambio di tendenza, infatti le manovre dell’OPEC per ristabilire la situazione dovrebbero riuscire a coprire le vendite dei settori più impattati dalla crisi. 

Lo yen si indebolirà ulteriormente in quanto gli investitori giapponesi cercheranno di trarre profitto dai mercati esteri, in attesa dell’intervento della Bank of Japan. Proprio in base a questa logica sono stati acquistati molti fondi speculativi e ciò ha creato degli squilibri sul mercato del Forex. Ma questa situazione non potrà perdurare, infatti voci di corridoio suggeriscono che a breve verranno attuati interventi coordinati sulle economie mondiali e che la coppia dollaro/yen potrebbe schizzare verso l’alto, liberando grandi capitali da investire.

Una volta passato il Super Tuesday, vedremo configurarsi lo scenario sopra spiegato ovvero che il mercato inizierà a salire, semplicemente grazie al fatto che i dubbi e le incertezze sono scomparsi dall’orizzonte. Molto meglio battersi con un demone che conosciamo piuttosto che lottare contro un demone sconosciuto!

La Teoria di Dow dice che quando i trasporti aumentano, i mercati salgono.

Ciò che possiamo fare è:

Vendere una call a 0.91 scadenza 24 marzo

 

mercati finanziari

mercati finanziari

 

Abbiamo in programma di studiare la situazione, passo per passo, e aprire una posizione nei prossimi giorni.

Ci teniamo qualche colpo in canna! Seguici.

 

 

Non sai come impostare quest’operazione sulla tua piattaforma simulata?

Clicca qui e guarda i nostri interi percorsi, base e avanzato, completamente ad accesso libero sulla TRADER WORKSTATION!

 

Non sai come operare in opzioni?

Clicca qui e impara comodamente le tecniche dei migliori traders di Interactive Brokers con il nostro CORSO DI TRADING in OPZIONI ad accesso libero!

 

Il Team di AB
  • 297 Posts
  • 3 Comments
Il Team di Assistenza Brokers e Alpha4All ti mettono a disposizione le loro conoscenze su trading e investimenti per farti accelerare sui mercati!