Aggiornamenti, analisi di scenario, prospettive e previsioni sui mercati finanziari

Dal 23 Marzo 2020 i mercati finanziari hanno ripreso senza sosta la loro implacabile ascesa. Questa euforia in Borsa fa pensare che quasi quasi valga la pena ipotecare casa e buttarsi sull’azionario.

Parliamo di indici sui massimi, titoli azionari con valutazioni impensabili sino a qualche tempo fa.

I mercati finanziari si stanno muovendo come se il cielo fosse limpido e le nuvole solo raffigurate nei dipinti da museo. Dobbiamo pensare che la strada sia realmente spianata per l’economia?

In questo articolo, diamo uno sguardo sotto la superficie dei mercati e rivolgiamo il nostro sguardo su alcuni elementi di criticità da tenere sott’occhio.

Mercati finanziari VS fondamentali economici

È abbastanza evidente come in questo periodo i mercati finanziari siano del tutto scollegati dai fondamentali economici. Il COVID-19 e le politiche monetarie messe in campo dalle Banche Centrali hanno introdotto variabili mai viste, la storia ci può essere di aiuto sino a un certo punto per leggere i mercati e capire come posizionarsi.

Diamo uno sguardo ad alcuni elementi “certi” per vedere più in profondità rispetto ai toni semplicistici presenti in TV e sui giornali. Le seguenti analisi sono riferite al mercato americano, considerando che la nostra operatività è svolta quasi unicamente su tale mercato.

Il Consumo

Negli ultimi mesi, i consumatori hanno continuato a spendere in beni e servizi, nonostante i massicci licenziamenti e la disoccupazione, soprattutto grazie ai sussidi profusi dal governo a supporto del cittadino. Questo ha fatto lievitare i redditi derivanti dal lavoro a livelli più alti dei livelli pre-covid.

Com’è possibile? Semplice: per molti americani i sussidi del governo valgono di più dello stipendio percepito lavorando.

Uno studio del Becker Friedman Institute for Economics dell’Università di Chicago ha infatti scoperto che due terzi delle persone che hanno ricevuto i sussidi hanno guadagnato più che se avessero lavorato, con circa il 20% di loro che ha visto raddoppiato il proprio reddito rispetto allo stipendio. Ora che il sussidio non verrà più erogato, la popolazione si troverà ad affrontare un crollo significativo del proprio reddito. E di conseguenza ci sarà meno liquidità per i consumi.

Per tutti coloro che hanno un lavoro, il salario medio annuo è ora inferiore a quello necessario per pagare i beni di prima necessità. Considerato questo, appare poco probabile il boom della spesa al dettaglio che qualcuno profetizza. A meno che la Federal Reserve non faccia piovere i fantomatici helicopter money, solo in questo modo la popolazione potrà avere soldi a disposizione.

L’Economia

L’economia è ancora lontana dei livelli raggiunti a gennaio di quest’anno. Ma i mercati finanziari si sono posizionati come se gli interventi messe in campo dalla FED automaticamente risolvessero ogni problema. Motivo per cui alcuni sui titoli azionari, quelli che muovono sensibilmente gli indici, si sono avuti guadagni senza precedenti. Ci saranno molti investitori che si staranno precipitando a investire in quei titoli.

Cosa succederà però quando la finanza tornerà a valutare i fondamentali dell’economia e tutti gli investitori vorranno vendere in massa contemporaneamente quei titoli?

La Speculazione

In vista del prossimo bear market, Wall Street sta utilizzando questi continui rialzi per liquidare le proprie posizioni. Considerando di quanti bilioni di dollari stiamo parlando, è chiaro che questo tipo di operazione non può essere compiuta in un singolo momento ma va spalmato nel tempo. Tale operazione si chiama distribuzione. Si potrebbe dire che il mercato sia in fase distributiva ormai da tre mesi.

Mentre stiamo assistendo a rialzi di alcuni titoli di alto profilo, tali titoli fanno apparire il mercato forte e sempre orientato a nuovi massimi. Questo tipo di dinamica di solito si verifica prima di successivi grossi cali di indici e azioni.

Gli istituzionali vendendo su questi nuovi massimi sono diventati con visione ribassista, mentre gli investitori retail, presi dall’euforia e dall’avidità comprano come se non ci fosse un domani. Basta dare un occhio a come Tesla (TSLA) si è mossa nell’ultimo anno. Si può dire che quello di TSLA suo mercati rappresenti il suo fair value? Come già anticipato in questo articolo, decisamente no!

Recentemente, il portale di ricerca finanziaria SentimentTrader ha riportato alcune interessanti statistiche riguardo i livelli estremi che la speculazione ha raggiunto sui mercati

The Options Speculation Index prende in considerazione l’attività di trading di tutti i trader su tutte le Borse statunitensi e confronta il volume delle strategie rialziste rispetto a quelle ribassiste. Tale rapporto ha raggiunto il livello di 1,63, il che significa che i trader recentemente hanno aperto il 63% in più di strategie rialziste rispetto a quelle ribassiste. Questi livelli non si vedono dalla lontana primavera del 2000. Tale periodo rappresenta il picco massimo della bolla delle dot-com.

Il Mercato del Credito

Fallimenti e bancarotte sono in forte crescita, ad un ritmo che non si vedeva dalla crisi finanziaria del 2008. L’elenco delle aziende eccellenti che sono già in bancarotta è lunga.

Sino ad ora, l’agenzia di rating Standard & Poor’s (S&P) ha declassato il rating del credito di 850 aziende. Nei primi 5 mesi e mezzo sono stati declassati i bond di 1.600 aziende. È un numero da record da non sottovalutare. Ed è un fenomeno non destinato a fermarsi nel breve.

Durante l’ultima crisi finanziaria, il tasso di insolvenza ha raggiunto il 12,2% nel novembre 2009. Questo valore è già stato superato. Eppure, i mercati sembrano ignorare questi pericoli, anzi. Non se ne parla proprio… Dal picco del 23 marzo, l’indice di riferimento S&P 500 è salito del 31% infatti.

Gli investitori vivono in un mondo di fantasia. L’impostazione del mercato in termini di rischio-rendimento è fortemente orientata al rischio. Rispetto alle prospettive di buone notizie sul futuro economico, c’è un forte contrappeso di cattive notizie.

Cosa ne sarà dei mercati finanziari?

Si potrebbe dire che ogni giorno c’è una citazione di Warren Buffett che può andare bene per il momento. Quella che voglio usare ora è questa:

“You never know who’s swimming naked until the tide goes out.”

Warren Buffett

Spero che queste informazioni ti permettano di fare scelte più consapevoli rispetto ad operazioni di trading/investing. In particolar modo, ti invito a porre l’attenzione su come stai utilizzando la leva in questi mesi. In modo da non risultare quelli che stavano nuotando nudi, quando l’acqua alta non permetteva di vedere cosa stesse succedendo sotto.

Complimenti sei arrivato alla fine dell’articolo. Ecco come puoi potenziare le tue performance:

Francesco Mondani
  • 12 Posts
  • 0 Comments
Musicista, amante dell’arte e del design e appassionato di investimenti sin dai tempi del liceo. Con un fiuto per gli affari da fare invidia al miglior venture capitalist, è in grado di riconoscere subito il valore di idee e macro trend del futuro, traendone grossi profitti.