Materie prime: scenari post Coronavirus per il mercato delle commodity – Sommario

  • La crisi attuale è una crisi molto diversa dalle precedenti.
  • Per il FMI questa sarà la recessione più severa dai tempi del dopoguerra.
  • I mercati reagiscono con un violento sell off al diffondersi della pandemia.
  • L’oro vola sempre più in alto.
  • Questi prezzi del WTI non si sono mai visti! 
  • Rame, Soia e Cotone possono beneficiare della ripartenza cinese.

Le materie prime ai tempi del Coronavirus: effetti e cosa aspettarsi per il futuro

Prima di parlare di commodity e capire quali son gli effetti e gli scenari per il mercato delle materie post Coronavirus, facciamo un passo indietro. Da qualche mese la popolazione mondiale è impegnata a fronteggiare un nemico invisibile, il nuovo Coronavirus COVID-19. In breve tempo le nostre vite sono state letteralmente sconvolte e, nostro malgrado, ci siamo ritrovati protagonisti di uno di quei film americani tipo Virus Letale. 

Coronavirus: crisi senza precedenti

Quella da Coronavirus è una crisi molto diversa da quelle precedenti che sono state tutte di natura finanziaria: mi riferisco, ad esempio, alla grande crisi dei mutui subprime del 2008 o a quella della bolla delle dot.com del 2000. 

Quella del 2020, invece, è nata come emergenza sanitaria. Tuttavia, si è trasformata ben presto in una crisi sia da domanda sia da offerta. Dal lato della domanda, le misure di lockdown più o meno rigidamente adottate dai singoli paesi hanno ridotto drasticamente, se non addirittura azzerato i consumi di prodotti e servizi non essenziali. Dal lato dell’offerta interi settori come turismo, commercio al dettaglio e trasporti si sono fermati o quasi e il sistema produttivo ha dovuto fare i conti con chiusure e difficoltà negli approvvigionamenti 

Possibili scenari per l’economia dopo la pandemia

Ma quali saranno gli impatti del Coronavirus sull’economia reale? Al momento è ancora difficile stabilirlo. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), nel suo reportWorld Economic Oulook” pubblicato il 14/04/2020, ha ribadito che quella da Coronavirus sarà la recessione più severa dai tempi della Grande Depressione del 1929. Le stime del FMI prevedono, nello scenario base, una contrazione dell’economia globale del 3% per l’anno in corso e un potenziale rimbalzo del 5,8% nel 2021. Per avere un termine di paragone, nel 2009 la flessione dell’economia a livello internazionale è stata dello 0,1%. 

Il Fondo avverte che la recessione potrebbe essere ancora più grave se le misure di lockdown dovessero prolungarsi, se la pandemia dovesse ripresentarsi, se fallimenti e disoccupazione dovessero innescare un effetto panico. 

Inoltre, lo stesso rimbalzo previsto nel 2021 è condizionato, secondo le previsioni del FMI, allo scomparire della pandemia nella seconda metà del 2020.

Reazione dei mercati (delle materie prime e non) al diffondersi del Coronavirus

Il diffondersi del Coronavirus in Italia ha scatenato, a partire dallo scorso 24 febbraio, un violento (sia per la misura sia per la rapidità) sell off sui mercati finanziari globali che non ha risparmiato alcuna asset class. A causa del rapido aumento della volatilità i grossi Fondi di Investimento si sono visti costretti a liquidare le posizioni detenute, perfino quelle in oro, per ricoprire i margini. 

Nel giro di un mese, i mercati azionari globali hanno perso il 35- 40% per poi recuperare buona parte del movimento ribassista. Il motivo di questo straordinario recupero è da ricondurre agli eccezionali stimoli monetari e fiscali che le Banche Centrali e i Governi di tutto il mondo hanno iniettato nell’economia per evitare crisi di liquidità e fallimenti a catena. 

Anche il mercato delle materie prime si è trovato a far i conti con lo tsunami Coronavirus e con gli scenari recessivi in atto.  Vediamo quindi quali sono stati gli effetti sul mercato delle commodity e quali saranno gli scenari futuri per le materie prime. Quale avrà subito il maggiore impatto? Quale commodity ne avrà invece “beneficiato”?

Oro: quotazione vicina ai massimi storici

L’ oro, bene rifugio per eccellenza, ha iniziato, da metà 2018, un trend rialzista di lungo periodo. Al momento in cui è stato scritto l’articolo i prezzi di questa commodity sono vicini ai massimi storici di 1.911 $ toccati nel 2011. 

Perché l’oro sale? A sostegno delle quotazioni giocano i timori di un rialzo dell’inflazione come conseguenza degli stimoli monetari senza precedenti varati dalle Banche Centrali di tutto il mondo. Dall’altra parte, il blocco degli acquisti di oro fisico in India e in Cina, (i maggiori consumatori di metallo giallo su scala globale), potrebbe porre un limite ad un ulteriore rialzo dei prezzi. Gli analisti stimano, infatti, una flessione fino al 50% del consumo di oro in India dove le misure di lockdown sono state adottate proprio nel periodo di maggior domanda (la stagione dei matrimoni).

Nel grafico qui sotto puoi vedere l’andamento delle quotazioni dell’oro a partire da

Grafico 1. Future Gold Scadenza ∞ Jun 2020
Grafico 1. Future Gold Scadenza ∞ Jun 2020

Petrolio: prezzi al ribasso senza fine

Dall’oro giallo passiamo all’oro nero parlando di crude oil. Il petrolio, infatti, appartiene alle commodity più impattate dal Coronavirus. La progressiva attivazione delle misure di lockdown in tutto il mondo ha drasticamente ridotto viaggi e spostamenti oltre che le attività produttive. Questo si è tradotto automaticamente in un calo ingente della domanda di petrolio a livello mondiale e conseguentemente in un crollo dei prezzi

Sorti del future del crude oil dopo l’accordo OPEC+

Non è bastato a sostenere le quotazioni lo storico accordo siglato dai paesi dell’OPEC+ del 12 aprile scorso. L’accordo prevedeva un taglio alla produzione di 9,7 milioni di barili al giorno per i mesi di maggio e giugno cui dovrebbero aggiungersi altri 3,7 milioni di barili di tagli da parte di Stati Uniti, Brasile e Canada. I tagli, infatti, non sono sufficienti a compensare il drastico calo della domanda di breve periodo stimato dall’ Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), nel suo report di aprile, in 23 milioni di barili al giorno

Prezzo del Petrolio West Texas Intermediate (WTI)

Ai prezzi attuali il petrolio americano, ossia ilWest Texas Intermediate (WTI), potrebbe sembrare un’occasione. La tentazione di entrare long potrebbe essere forte. Nulla di più sbagliato perché il mercato del Crude Oil è al momento in fortissimo Contango. Ciò significa che i prezzi delle scadenze più lontane sono molto più alti di quelli delle scadenze più vicine. Questa differenza è sostanzialmente dovuta al cost of carry o costi di mantenimento che sono aumentati moltissimo nelle ultime settimane a seguito del progressivo esaurimento degli spazi di stoccaggio disponibili. Per questo motivo il future WTI scadenza maggio 2020 è arrivato prima ad azzerarsi, per poi passare  a prezzi negativi, mentre quello con scadenza successiva giugno 2020 quotava circa 21 $.

Per i meno esperti che vogliono, comunque, puntare su un rialzo del petrolio nei prossimi mesi, per evitare il rollover spread si può scegliere un ETF che investe su un paniere di società petrolifere.  

Qui sotto, invece, possiamo vedere l’andamento dei future del crude Oil con scadenze maggio e giugno 2020

Grafico 2. Future Crude Oil Scadenza Maggio 2020
Grafico 2. Future Crude Oil Scadenza Maggio 2020

Grafico 3. Future Crude Oil Scadenza Giugno 2020
Grafico 3. Future Crude Oil Scadenza Giugno 2020

Quale materia prima potrebbe beneficiare dalla ripartenza post Coronavirus?

Tra le commodity, le materie prime che potrebbero maggiormente beneficiare della ripartenza cinese sono Rame, Cotone e Soia.

Rame (future Copper)

Il Rame è generalmente un anticipatore del ciclo economico. Inoltre è molto legato all’economia cinese. Da metà marzo questa commodity ha guadagnato quasi il 16% anticipando una ripresa del settore manifatturiero cinese più veloce del previsto come testimoniato anche da un aumento delle importazioni del 13% rispetto al 2019. A sostegno dei prezzi gioca anche la riduzione della produzione per la chiusura di alcune miniere come misura preventiva alla diffusione del virus

Grafico 4. Future Copper (HG) Scadenza ∞ May 2020
Grafico 4. Future Copper (HG) Scadenza ∞ May 2020

Cotone (future Cotton)

Il Cotone è un’altra commodity che potrebbe beneficiare della piena ripresa dell’ attività manifatturiera in Cina a fine anno. Al momento i prezzi sono in piena area valore sui 0.50 $. L’area valore corrisponde sostanzialmente ai costi di produzione, per cui in genere su questi livelli i prezzi tendono a rimbalzare. 

Future Cotton Scadenza ∞ Dec 2020
Grafico 5. Future Cotton (CT) Scadenza ∞ Dec 2020

Soia (future Soybean)

La Soia è tra le materie prime più importate dalla Cina. Futuri rialzi dei prezzi sono possibili per molteplici motivi. Nel report USDA di marzo Prospective Plantings, le semine dichiarate sono inferiori a quelle attese. Stiamo, inoltre, per entrare nella stagionalità rialzista ed è prevista un’estate calda che rappresenta una condizione di meteo avversa per la questa commodity. 

Future Soybean Scadenza ∞ Jul 2020

Materie prime e Coronavirus: il futuro del settore

Ovviamente la pandemia da Coronavirus ha impattato, in maniera più o meno severa, anche su altre commodity. La presente analisi si è concentrata su quelle maggiori, come oro e petrolio, e quelle che maggiormente potrebbero avvantaggiarsi di un graduale ritorno alla normalità della Cina, primo paese ad uscire dalle misure di contenimento.   

Secondo te, quale sarà lo scenario per le materie prime dopo il Coronavirus? Faccelo sapere nei commenti!

PS: Se vuoi saperne di più sul mondo delle commodity, a questo link puoi scaricare gratuitamente in pdf la guida dalla A alla Z per il Trading in Materie Prime. 

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Daniela Tabasco
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Appassionata fin da piccola di finanza e investimenti, Daniela sfida magistralmente i mercati da oltre vent’anni. Partita dall’azionario italiano, si è successivamente specializzata in opzioni e commodity spread.