Materie prime: 2016 anno della rinascita?

materie prime

Concentrandosi sul comporto delle materie prime, come molti di voi sapranno, il 2015 è stato un anno con una forte discesa dei prezzi per la maggior parte delle commodities, a causa di una sovraproduzione, una domanda sempre debole accelerata dalle difficoltà in Cina e da un dollaro USA sempre più forte.

MATERIE PRIME: Top e Flop

Di seguito potete trovare una tabella che riassume le performance del 2015:

materie prime: performance 2015

Come si può notare, nonostante tutto, ci sono stati prodotti in grado di realizzare risultati positivi  ad esempio i prezzi del cacao sono stati sostenuti da problemi di produzione dovuti alla siccità in Africa occidentale e in Indonesia e dai problemi climatici dati da El Nino.

Osservando il future di Marzo sempre sul Cacao gli ultimi cali sembrano risultare delle correzioni all’interno di un modello rialzista. Dopo la rottura del supporto a 3200$ con l’indicatore RSI abbiamo raggiunto il livello di ipervenduto. Oltre a queste condizioni tecniche i prezzi del cacao potrebbero trovare sostegno da una prospettiva rialzista di fornitura a lungo termine che l’ha già aiutato ad essere la migliore delle materie prime nel 2015. Infatti diversi produttori di cacao si trovano ad affrontare problemi di maltempo e il deficit di approvvigionamento del cacao mondiale in questa stagione dovrebbe essere ben al di sopra di 100.000 tonnellate. Questi fattori uniti a volumi superiori alla media possono rilanciare nuovamente il prezzo del cacao, pertanto attendiamo la stabilizzazione dei prezzi per una ripartenza con obiettivi posti a 3200$ prima e a 3400$ successivamente.

materie prime: future cacao marzo

Grafico Cacao, 1 anno candele giornaliere

 

Tuttavia, nel 2015 ci sono state molte più merci che hanno avuto flessioni nei prezzi, come: il petrolio greggio in calo del 29%, l’ Heating Oil è sceso del 37% e il gas naturale del 18%.

La cosa interessante è che molti di questi mercati potrebbero essere scesi al di sotto o almeno essersi avvicinanti ai loro costi di produzione, in particolare tra questi vediamo mais, rame, oro, platino, palladio, petrolio greggio e gas naturale. Quando si scende oltre i costi di produzione ci saranno ovviamente meno produttori interessati a coltivare o produrre la materia prima, quindi se l’offerta diminuisce i prezzi tornano a crescere. Invece altri mercati, come la soia, zucchero, cotone, caffè e argento dovrebbero avere prima una buona discesa della produzione prima di una effettiva ripartenza. Inoltre le commodities “combattono” l’inflazione, quindi se il rialzo dei tassi contribuirà ad uscire da uno stato di deflazione anche tale fattore dovrebbe aiutare una ripartenza delle quotazioni.

Matteo Anelli
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Analista e Top Trader in Commodity Spread, scrive di commodities e anima quotidianamente il Trading Club Multiday.