Martin Luther King Day: un giorno da celebrare

Ben ritrovati a tutti!

Oggi si celebra il Martin Luther King Day, ovvero la giornata in ricordo dell’omonimo attivista Statunitense.

Con questo articolo vorrei dunque celebrarlo anche io, ricordando la sua vita e le sue battaglie più importanti per i diritti civili della popolazione afroamericana.

MARTIN LUTHER KING: semplicemente un uomo

Martin nasce a Memphis nel 1929, cuore pulsante degli Stati Uniti Repubblicani. In particolare parliamo di un luogo che, almeno all’epoca, era tra le meno tolleranti nei confronti degli afroamericani e dei loro diritti civili.

Nel 1951, diventa pastore battista. Tre anni dopo, a soli 25, anni diviene il pastore in una delle città del profondo sud dove, come detto, la situazione razziale era tra le più dure.

Nel 1955 si assiste al celebre caso Rosa Parks, dove una donna di colore venne imprigionata per non avere lasciato il posto ad un bianco su un autobus. King ovviamente si espose in prima persona per difendere Rosa. Ne consegue che, l’anno successivo, con una banale scusa, venne fermato ed arrestato mentre si trovava alla guida.

A partire dagli anni successivi diviene leader della SCLC (congresso dei leader cristiani degli stati del sud). È proprio in questa veste che attira la rabbia della parte più xenofoba della cittadinanza Statunitense.

Nel 1963 durante una delle sue crociate in Alabama diede vita a svariati sit-in non violenti in ristoranti e negozi in cui era vietato accedere alla comunità nera. In seguito a queste proteste pacifiche venne nuovamente incarcerato per 8 giorni.

Sull’onda dell’indignazione a seguito di questi fatti, il presidente Kennedy presentò al congresso un provvedimento che sancì i pari diritti per i bianchi ed i neri. Il tutto culminò con la celebre marcia su Washington, dove circa 250mila persone si radunarono.

Il 10 dicembre del 1964 Martin Luther King ricevette il premio Nobel per la pace. Tuttavia, di li a poco, si assisterà ad uno degli eventi più infami contro i neri d’ America, il “bloody sunday”.

Domenica 7 Marzo del 1965, durante una delle solite marce non violente, gli afroamericani vennero aggrediti dalla polizia e da bande di bianchi in maniera talmente violenta che le immagini ebbero un fortissimo impatto mediatico, tanto da essere riprese e proiettate nelle case di tutti gli Americani.

Le sue battaglie terminarono il 3 Aprile del 1968, quando venne assassinato nel motel in cui stava momentaneamente soggiornando.

Troppo spesso ci fermiamo durante le giornate “festive” pensando solo che non si va al lavoro e si può fare un po’ di vacanza. Naturalmente, non c’è niente di sbagliato in questo. Tuttavia è importante anche approfondire queste tematiche. Infatti, per quanto possano sembrare “vecchie”, sono sempre più attuali.

Bisogna conoscere il passato per capire anche il nostro presente e futuro.

Questo è importante sia per la storia generale sia per la storia dei mercati. Quante volte ti sarà capitato di aver perso dei soldi facendo una sciocchezza, e poi senza aver approfondito il perché dell’ errore hai continuato sulla tua strada. Il problema del non approfondire la causa di certi errori è proprio questo, il pericolo del doverlo rivivere.

Del resto come diceva Primo Levi “ tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo”.

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Andrea Arnesano
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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.