Mais: le opportunità non mancano

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Il contratto di Dicembre sul Corn potrebbe a breve attirare l’interesse degli investitori, in quanto siamo nella fase di raccolta della produzione e gli agricoltori si trovano di fronte ad una decisione importante, in quanto ci si divide sull’opportunità di mettere sul mercato la coltura oppure sulla messa in deposito con la speranza di una risalita dei prezzi nel 2016.

MAIS: analisi fondamentale

Dovete sapere che per la maggior parte degli agricoltori statunitensi per raggiungere un pareggio sulla loro produzione dovrebbero poter vendere ad un prezzo che oscilla tra i 4$ e i 4,5$, mentre il prezzo attuale si trova a 3,78$ circa.

Alla luce della situazione attuale pensiamo che la maggior parte degli agricoltori siano intenzionati a mettere in magazzino il mais con l’attesa di prezzi maggiori per evitare di vendere in perdita (ovviamente si tratta di produttori che possiedono un hedging sull’attuale calo dei prezzi e si possono permettere di posticipare la vendita).

Un rischio su tale strategia è che un po più a Sud i produttori in Amerca Latina inizieranno la semina e a far crescere il loro raccolto; infatti ricordiamoci che quest’ultimi possiedono un vantaggio competititvo di valuta in termini di esportazione rispetto ai colleghi statunitensi.

Pertanto nonostante ci troviamo al di sotto dei costi di produzione gli eventi del mercato globale potrebbero potenzialmente portare i prezzi a livelli ancora più bassi, quantomeno nel breve termine.

Per quel che riguarda invece una prospettiva rialzista, se i prezzi dovessero mantenersi bassi per un periodo di tempo prolungato potrebbe esserci la possibilità di vedere un’intenzionata riduzione degli acri coltivabili per la prossima stagione, soprattutto nelle aree dove il mais risulta più costoso da produrre.

 

MAIS: analisi tecnica

Passando ora alla parte tecnica della nostra analisi il livello attuale di 377-378 potrebbe configurarsi come un supporto di breve termine, anche se il supporto sicuramente più rilevante rimane in area 360 sul quale è possibile che si possa configurare un test nei prossimi tempi.

Per quanto riguarda le resistenze troviamo quelle di breve sul livello psicologico dei 400, mentre le più rilevanti di lungo termine si attestano in area 420.

 

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Grafico Corn futures Dicembre 2015, 6 mesi candele giornaliere

 

 

A tal proposito le soluzioni operative non mancano di certo, con la possibilità di un intervento direzionale attraverso il future ZC o il contratto Mini, combinandolo anche con soluzioni in opzioni.

Pertanto valuteremo, in particolare nel Trading Club, la rottura o tenuta dei supporti di breve termine per un ingresso efficace.

 

Matteo Anelli
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Analista e Top Trader in Commodity Spread, scrive di commodities e anima quotidianamente il Trading Club Multiday.