MACY’S: l’analisi tecnica indica un ribasso

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Il crollo di Macy’s avvenuto la scorsa settimana non è passato inosservato il 20% del valore lasciato sul mercato ha trainato al ribasso l’intero settore retail americano.

MACY’S: lo specchio di un settore in difficoltà

Prima di parlare degli aspetti operativi del titolo ci piace sempre fare una piccola panoramica della situazione.

Oggi parliamo di Macy’s (Ticker: M), la più grande catena di grandi magazzini di tutti gli Stati Uniti. La società, con sede a Cincinnati, è stata fondata da Rowland Hussey Macy, a New York, nel lontano 1859.

Come leader del settore ha suscitato diverse preoccupazioni sulla spesa dei consumatori dopo il rilascio degli ultimi earnings, quando ha riferito che le sue vendite trimestrali sono state le più basse dai tempi dell’ultima recessione. 

Con questa tendenza i dati relativi al fatturato del 2017 sono previsti in calo del 4-5%, nonostante l’aumento delle vendite online.

Analizzando il grafico notiamo come, dai massimi di luglio in area $73 il titolo ha perso quasi il 60% del suo valore totale, crollando fino in area $30-$31.

La scorsa settimana si è completato il pattern denominato “testa-spalle”, la cui rottura della linea del collo si è verificata con un break down a seguito delle trimestrali. 

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Grafico M 1 anno, candele giornaliere

 

Un pattern di questo tipo è spesso seguito da un breve rally in recupero ma, vista l’attuale situazione del titolo, ogni ritracciamento può essere visto come opportunità di vendita in quanto le prospettive sia nel lungo che nel medio/breve termine, sono negative, con un target ribassista in area $28.

 

Il Team di AB
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