Lunedì Nero del 1987 e il crollo di Wall Street

Lunedì Nero del 1987 – Sommario

  • Il Lunedì Nero del 19 Ottobre 1987 rappresenta il giorno in cui Wall Street crollava del 22,6%.
  • Molti professionisti hanno individuato il motivo principale crollo del mercato USA in alcuni programmi computerizzati.
  • Si cercò di stabilizzare l’economia introducendo liquidità nel mercato.
  • Gli Investitori che riconobbero nella crisi un’opportunità di acquisto furono in grado di trarre vantaggio dai relativi recuperi.
  • Dal Lunedì Nero del 1987 possiamo trarre diversi insegnamenti.

Lunedì Nero del 1987: come trasformare il crollo del mercato in opportunità

Il famigerato Lunedì 19 Ottobre del 1987 è meglio noto come Lunedì Nero. In questo giorno il mercato azionario mondiale è stato mosso da una diffusa frenesia di vendere. Il Dow Jones precipitò di oltre 500 punti, una storica perdita in un
solo giorno del 22%. Un simile crollo in un solo giorno non si era mai visto per il Dow Jones, nemmeno durante Il Grande Crollo del 1929.

Entro la fine del mese, la maggior parte dei mercati azionari nel mondo era nel
caos più totale:
• Il mercato Australiano perse il 41%;
• Il mercato di Hong Kong perse il 45%;
• Il mercato del Regno Unito perse il 26%;
• Il peggior crollo lo registrò il mercato Neozelandese che precipitò quasi del
60%.

19 Ottobre del 1987: cause del crollo a Wall Street

Allora, cosa causò il crollo del 1987? Sebbene non si possano conoscere le cause del Lunedì Nero per certo, molti professionisti hanno individuato la principale colpa in alcuni programmi computerizzati. Questi programmi avevano amplificato le vendite nel
mercato, scatendando un flusso infinito di stop loss, e finendo in una spirale fuori controllo.

Lunedì Nero: i software di trading nel 1987

Il crollo accadde in un periodo in cui i software di trading erano agli inizi e il loro impatto sul mercato non era ancora stato messo alla prova. In più, in questo periodo, sono stati introdotti prodotti come il leveraged equity index futures e l’assicurazione del portafoglio.

Questa combinazione era perfetta per un ambiente di trading sovraindebitato, nel quale le strategie di trading dei
programmi di arbitraggio iniziarono ad emergere.

Come la Federal Reserve ha provato a porre rimedio al crollo

Il governatore della Federal Reserve in carica all’epoca, Alan Greenspan, cercò rapidamente di ridurre i tassi di interesse nel tentativo di stabilizzare l’economia introducendo liquidità nel mercato.

Dopo il crollo, gli scambi iniziarono a introdurre i circuit breaker, come sforzo per diminuire il rischio del mercato provocato da
anomalie. Con i circuit breakers si sarebbe generata una sospensione delle attività di trading al raggiungersi di livelli pericolosi o eccessivi da parte delle oscillazioni del prezzo giornaliero nel mercato.

Effetti del Lunedì Nero sugli investitori

Molti trader professionisti, istituzioni, nonché investitori privati furono devastati dal crollo del 1987. Alcuni dei veterani, ancora oggi, possono ricordare perfettamente dove erano e cosa stavano facendo durante il Lunedì Nero. È un giorno che la maggior parte di chi l’ha vissuto difficilmente scorderà.

Cosa imparare dal Crollo del Lunedì Nero del 1987

Rimani razionale quando gli altri diventano emotivi

Al fine di mantenere la calma quando il resto del mondo cade a pezzi, gli investitori hanno bisogno di confidare nelle scelte del loro portafoglio. Come detto da Peter Langerman, presidente e CEO dei fondi Franklin Mutual Series (gruppo Franklin
Templeton), il successo dipende dal saper sopravvivere al peggio del mercato.

Langerman, il quale iniziò con la Heine Securities Corp., predecessore di Franklin Mutual Advisers, nel 1986, ha affermato che gli algoritmi ad alta frequenza del trading odierno non sono molto differenti dalla mentalità del gregge che spaventò gli investitori il 19 Ottobre 1987.

Langermann affermò: Uno dei principali messaggi è che non avrai mai ragione tutte le volte e le cose possono andare male, allora devi confidare nel tuo portafoglio di investimenti e nella sua capacità di rimanere intatto per sostenerti nei tempi bui.

Sii come Warren Buffett: compra nella paura, vendi nell’avidità

Mentre il Lunedì nero del 1987 è stato documentato nei libri, nella storia si sono verificati altri crolli dei mercati piuttosto comuni, secondo le affermazioni di Charles Rotblut, vice presidente dell’American Association of Individual Investors.
Una delle cose più importanti da tenere a mente è che se ti attieni solamente a un portafoglio di lungo termine sarai ok, disse Rotblut, facendo notare come dopo il 1987 i titoli azionari delle grandi aziende aumentarono del 12% nel 1988, e circa del 27%
nel 1989.

Gli Investitori che riconobbero nella crisi un’opportunità di acquisto furono in grado di trarre vantaggio dai relativi recuperi, sempre secondo Rotblut.

Prepara la tua lista della spesa da crollo: l’esempio di Nike Inc.

Per trarre vantaggio da affari apparentemente in declino, non aspettare il momento in cui il mercato affonda per decidere cosa vuoi. Fai una lista delle società che ti piacerebbe possedere se non fossero così costose, disse Marty Leclerc, direttore
di Barrack Yard Advisors. “Usa quella volatilità estrema per trarre vantaggio”, disse in particolare.

Menzionò poi Nike Inc. (NKE) come primo esempio. Nelle due sessioni di negoziazione del 19 e 20 ottobre, 1987, le azioni della Nike passarono da $1.27 a $ 0.94, con un declino complessivo del 26%. I titoli tornarono ai livelli pre-crisi nel tardo gennaio 1988, e 25 anni dopo arrivarono vicini a $100 per azione.

Ciò che sale velocemente scende ancora più velocemente

Qualsiasi modello che pretende di farti fare moltissimi soldi in titoli è destinato a fallire, disse l’economista Gary Shilling, presidente di A. Gary Shilling & Co. Come molti altri manager fecero notare, una delle più grandi cause del crollo del Black Monday fu una strategia chiamata portfolio insurance, creata per limitare le perdite comprando stock index future in un mercato in crescita e rivendendoli in uno in declino.

Il problema con quello schema, spiegò Shilling, è che quando diventano ampiamente diffusi, non riflettono più i fondamenti su cui erano stati costruiti in principio. Se introdotti in negoziazioni programmate, il sistema ormai compromesso è sopraffatto e incline al crollo.

Approfondimenti

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