Le possibilità dopo la FED

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Dopo il comunicato Fed,  il settore finanziario di Wall Street sembra riprendere forza e vigore.

FED: analizziamo la situazione con l’analisi tecnica

A tale proposito ed entrando sul discorso dei titoli individuali, ci incuriosisce  il percorso che Goldman Sachs potrebbe intraprendere. Dopo avere infatti rotto la resistenza di 185 dollari, sta in queste ore tentando di oltrepassare il muro dei 190-192.50 dollari. Qualora ci riuscisse, si riporterebbe all’interno del canale ascendente che dura dall’inizio del 2013 e dal quale era uscito ad agosto, facendo registrare una correzione, misurata rispetto ai minimi di aprile 2014 di oltre il 62% ed oltre il 100% dai minimi di febbraio 2015. Ora il titolo ha già recuperato quasi il 38.2% di ritracciamento Fibonacci dai minimi del 2014.  Altre resistenze fondamentali da rompere sono date dall’area fondamentale dei 192.50-197.50 dollari. Una volta superata tale area critica GS potrebbe riprendere il canale positivo, con potenziali target  a breve termine di 207-210 dollari. Interessante sarà inoltre l’area delineata dal livello di prezzo di 197.50 dollari che potrebbe confermare ancora di più la possibilità di un trend rialzista.

Strategia: Possibile entrata in caso di prezzo sopra quota 197.50 dollari, con uno stop a 192.50 dollari ed un target minimo a 210 dollari.

GS1

GS2

 

Altri segnali incoraggianti arrivano dal settore energetico; l’ETF XLE (Energy Select Sector), che nell’ultimo mese ha fatto registrare un +11.16%, si trova in una configurazione tecnica che graficamente sottolinea un tipico passaggio “from bearish to bullish”.  Doppio minimo, rimbalzo positivo con formazione a bandiera decrescente, che è un classico (e solitamente molto affidabile) pattern di continuazione del trend.

Se così fosse, il primo test importante sarà delineato  dalla resistenza in area 70 dollari, altre aree importanti sono il 32.8% di Fibonacci, in area 73-74 dollari, il 50% del ritracciamento tra 78 e 79 dollari ma, soprattutto l’area del gap non chiuso, tra 83 e 84 dollari. Il settore energetico è la seconda migliore performance dell’ultimo mese, dietro al settore Materiali Industriali (XLB), primo con il +13.60%. Settore quindi con un potenziale di recupero molto ampio, per sfruttare il potenziale rally stagionale di novembre e dicembre.

Strategia: Possibile entrata poco sopra i 70 dollari con stop a 66 dollari che confuterebbe la tesi rialzista, con primo target in zona 82 dollari.

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Andrea Arnesano
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Analista e Top Trader in opzioni, gestisce i clienti nella loro operatività sui derivati e anima il Trading Club Multiday.