LE 4 NEWS PiU’ IMPORTANTI DI TUTTA L’ESTATE IN UNA SETTIMANA

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Dopo Ferragosto il mercato è pronto a riprendere la sua consueta attività con un occhio, anzi due, puntati sulle principali news macroeconomiche mondiali. Oltre al nostro appuntamento quotidiano con le news macroeconomiche di giornata oggi voglio approfondire insieme a te le news che maggiormente andranno ad influire i  mercati nel breve termine e non solo.

La settimana appena iniziata è infatti ricca di spunti interessanti  e va monitorata con attenzione, sia in ottica pratica sia dal punto di vista teorico per capire sempre di più quali sono i fondamentali che muovono il mercato.

Iniziamo la nostra analisi partendo dall’estremo oriente, occhi puntanti sul Giappone:

 

  1. Il dato sul Prodotto Interno Lordo (PIL) giapponese.

Il Giappone ha pubblicato i dati preliminari sulla crescita economica nel secondo trimestre questa notte (1:50 ora italiana). Le prospettiva è per una continuazione del declino della terza economia più grande al mondo dello ( PIL a -0,5%)  in questi tre mesi fino a giugno dopo l’aumento iniziale dell’1,0%. Ultimamente ci sono state ulteriori misure di stimolo monetario da parte della Banca del Giappone (BOJ). Il dato rilasciato è stato del -0,4% portando ad un inizio di ribasso dell yen che al momento perde circa lo 0,20% (futures di Settembre 2015).

 

    2.  La riunione della Fed.

La Fed pubblicherà il verbale della riunione di luglio per il periodo 28-29 questo Mercoledì.  Gli investitori sono in attesa di maggiore chiarezza sulle tempistiche di aumento dei tassi di interesse a breve termine per la prima volta dal 2006, ricordando che i recenti rapporti  hanno mostrato che la ripresa economica è sulla buona strada.

 

  1. Il dato sulla produzione cinese.

La Cina pubblicherà i dati preliminari sull’attività manifatturiera questo venerdì. Il governo cinese ha deciso di ridurre ulteriormente il valore dello yuan, dopo l’emissione di una serie di dati  che puntano a un rallentamento della crescita industriale ed economica della seconda economia più grande al mondo. L’esistenza di timori di una “guerra valutaria” ha sconvolto i mercati finanziari globali ed ha influenzato l’incertezza circa l’impatto della svalutazione dello yuan per le aspettative di inflazione e prospettive di crescita globali in Cina, sollevando timori che la Fed manterrà i tassi di interesse a breve termine in attesa per un periodo più lungo.

 

  1. Indice PMI del settore manifatturiero nella zona euro (Francia e Germania).

I due paesi principali della zona euro rilasceranno i dati preliminari sulle attività del settore manifatturiero questo venerdì. Ricordo che venerdì scorso i dati hanno mostrato che la crescita economica ha subito un rallentamento nel secondo trimestre con prospettive globali incerte. Ciò ha spinto la Banca centrale europea a riconsiderare l’impatto delle fluttuazioni del mercato cinese, che potrebbe rivelarsi una minaccia più grande di quanto previsto per i paesi dell’Unione Europea.

Gigi Ouzidane
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Laureato in economia e marketing, fa parte dello staff di Assistenza brokers dal 2014 dove si occupa degli aspetti tecnici della piattaforma Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers. In più si occupa di analizzare i mercati internazionali dal punto di vista fondamentale.