Google: la rivoluzione

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Collegandomi al post pubblicato poche ore fa sui nostri social, quest’oggi mi voglio soffermare su una delle rivoluzioni aziendali che porteranno enormi cambiamenti sia a livello di rete che sui mercati azionari.

Google ha infatti annunciato un’importante ristrutturazione aziendale che comprende una nuova dirigenza per la divisione che si occupa specificamente del motore di ricerca, il suo principale business, e la nascita di una nuova società da “ombrello” per tutti i suoi siti e servizi.

La nuova creatura si chiamerà Alphabet e Google sarà la sua più grande società controllata. Il motore di ricerca, YouTube, le cartine (Google Maps) e le divisioni Calico e Life Science saranno tutte raggruppate in una sola entità dopo che l’azienda di Mountain View ha avviato un enorme progetto di ristrutturazione delle attività. I fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, saranno rispettivamente CEO e presidente di Alphabet. Quest’ultima riunirà tutte le attività, anche quelle non del tutto collegate tra loro, permetterà alla multinazionale americana una migliore gestione, dal momento che ogni singola divisione, staccandosi completamente da Google, avrà un proprio amministratore finanziario.

La struttura ricorda da vicino quella di Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffet sotto il cui cappello vengono gestite decine di aziende appartenenti a settori diversi, dall’industria ferroviaria a quella aereospaziale, fino all’abbigliamento.

Inoltre, la mossa di Google mette in luce come i colossi di Internet siano diventate società enormi e spesso difficili da gestire.

Questa struttura invece, consentirebbe con maggiore facilità di separare uno dei progetti dal resto dell’azienda, per venderlo o renderlo indipendente. La spiegazione della mossa, comunque, riguarda anche i risultati relativamente deludenti ottenuti da Google sul mercato azionario per i primi mesi dell’anno, e l’intenzione di mostrare agli investitori che l’azienda ha intenzione di intervenire e non sedersi sui suoi successi.

Alphabet diventerà anche il nome della società della quale sarà possibile comprare e vendere azioni in borsa, sostituendo quelle di Google (Ticker: GOOG). Allo stesso modo i risultati finanziari di Google saranno diffusi separatamente da quelli di Alphabet, che comprenderanno quelli di Google insieme a quelli di tutte le altre società.

La notizia ha fatto fare un balzo di anche il 5% alle azioni di Alphabet. Nelle contrattazioni after hours i titoli hanno così sfiorato i 700 dollari. I rialzi hanno consentito a Google di aumentare la sua capitalizzazione di circa 20 miliardi di dollari e il titolo a Wall Street aveva chiuso in leggero ribasso (-0,19%) a quota 663,14 dollari. Per vedere i risultati reali non ci resta che attendere l’apertura del mercato americano.

Fonti: https://abc.xyz/ http://www.ilpost.it/2015/08/11/google-alphabet/

Paolo Zambarbieri
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Esperto di pair trading, è Top Trader e analista del mercato azionario, nonché co-creatore del metodo Beta Trading. In aggiunta, è un fine conoscitore delle Opzioni Vanilla e della piattaforma di trading online Trader WorkStation (TWS) di Interactive Brokers.