JUVENTUS, trofei ed azioni sono sinonimi di profitto

azioni juventus

Trofei e grandi risultati per la Juventus

Per tutti gli anti-juventini: vi invito a soffermarvi sull’aspetto finanziario della società, lasciando in disparte per qualche minuto la fede calcistica.

Negli ultimi 5 anni infatti l’amministrazione juventina ha ottenuto grandi risultati sia dentro che fuori dal campo.

Parliamo brevemente di trofei:

4 Campionati nazionali ( stagioni 2011/2012; 2012/2013; 2013/2014; 2014/2015)

1 Coppa Italia (2014/2015)

3 Supercoppe Italiane (2012; 2013; 2014)

Dal punto di vista di calciomercato, invece, possiamo riassumere le campagne acquisti nel seguente modo.

  • 2010/2011 : Leonardo Bonucci (15,5 milioni)
  • 2011/2012 : Arturo Vidal (10,2 milioni)
  • 2012/2013: Paul Pogba (1 milione)
  • 2013/2014: Carlos Tèvez (9 milioni)
  • 2014/2015: Alvaro Morata (20 milioni)

Dopo questa parentesi, concentriamoci sui bilanci societari.

Confrontando solamente le ultime due stagioni, notiamo subito come la società si stia rafforzando:

Sintesi bilancio consolidato (in migliaia di €)

juventus_bilancio

 

Ecco un piccolo Glossario per capire al meglio i termini sopracitati.

EBIT: Earnings Before Interest and Taxes. E’ una misura ampiamente utilizzata nel calcolo dei flussi di cassa per l’impresa. L’EBIT rappresenta una misura di utile operativo prima degli oneri finanziari e delle imposte.

EBITDA: sinonimo di MOL (margine operativo lordo). Consente di verificare se la società realizza profitti positivi dalla gestione ordinaria, quindi senza considerare gli interessi (gestione finanziaria), le tasse (gestione fiscale), i deprezzamento di beni e gli ammortamenti.

CASH FLOW: differenza tra entrate e uscite di cassa in determinato periodo di tempo.

 

La società Juventus

Vediamo ora chi sono gli azionisti della Juventus (Ticker: JUVE)

EXOR (Ticker: EXO): con circa il 64% delle quote, la Famiglia rende impossibile la scalata in Borsa della società. Interessante notare che il valore di mercato della sua quota è di circa 140 milioni su un totale di attivi della finanziaria Elkann/Agnelli pari a oltre 9 miliardi. Morale: la Juventus rappresenta 1,3% del business totale, non propriamente un attività strategica, in quanto la percentuale è ancora più bassa se la squadra viene valutata con metodo del patrimonio netto come risulta dal rendiconto ufficiale Exor del 30/6/14 (disponibile sul sito ufficiale, a pag. 13 per chi fosse curioso) dove è posta a bilancio per 27 milioni.

– LINDSELL TRAIN (Ticker: LTI): società di investimento londinese, già entrata in Juventus nel 2012 con il 2,20%, ha portato la partecipazione al 3,58% nel 2014 (comprese le controllate). Fondo che investe spesso controtendenza e già importante azionista di marchi noti come Nintendo, Heineken, eBay e Walt Disney.

RBS: è la Royal Bank of Scotland, banca internazionale di notevoli dimensioni che ha passato brutti momenti negli anni passati e che è ora controllata dal ministero del tesoro britannico. Possiede l’uno e mezzo per cento del capitale vicino alla soglia del 2% che impone, secondo la Consob, particolari obblighi di comunicazione.

RIVER & MERCANTIL: investitore istituzionale (0,7% circa), quotato a Londra. Casa fondata soltanto nel 2006 e che opera pochissimo sul mercato italiano.

BLACKROCK: la più grande casa di investimento al mondo, gestisce patrimoni per oltre 4000 miliardi di dollari (quattromila, avete letto bene). In Italia ha fondi per 58 miliardi di euro e possiede tra il 5 e il 6 per cento di banche nostrane come Banco Popolare, Unicredit, Popolare di Milano e Intesa. Fondata nel 1988, la sua percentuale in Juventus è irrisoria (0,45% compresa la controllata iShares, che si occupa di Etf e derivati) ma importante da sottolineare.

GOVERNO DELLA NORVEGIA:  paese con il terzo PIL pro-capite al mondo. E’ sorprendente che è un ente sovrano e governativo acquisti azioni private, per giunta di una società sportiva, seppur per importi minimali (0,43%).

VANGUARD: fondo statunitense con 0,11%, primo fondo al mondo nel 2013 per investimenti in titoli quotati a Wall Street.

ALTRI: sono i piccoli azionisti, 66 milioni di euro di controvalore frazionati in tifosi, risparmiatori e chiunque abbia anche solo una singola azione. Rappresentano oltre il 29% del capitale, vicinissimo alla soglia dell’OPA obbligatoria (30% offerta pubblica di acquisto) forse possibile solo se fossero tutti “federati” in un sindacato con un’unica strategia. Sostanzialmente il cosiddetto “parco buoi”, come dicevano una volta i borsisti per definire i piccoli azionisti in balia dei mercati finanziari.

juventus

Grafico JUVE 6 mesi candele giornaliere

 

Conclusioni

Che la presenza di fondi di investimento di primissimo rilievo internazionale è comunque un ottimo segno, pur trattandosi di importi molto limitati. Ma la loro presenza in Assemblea potrebbe voler dire un prossimo impegno molto più pesante. Che persino due governi sono presenti nel Capitale (Gran Bretagna con RBS e Norvegia direttamente col Tesoro) cosa piuttosto singolare.
I conti del 2014. Nell’esercizio 2013/2014 la Juventus ha prodotto ricavi per 315,8 milioni di euro (anche grazie a 35,3 milioni di plusvalenze da calciomercato) ed tornata dopo 4 anni all’utile operativo prima delle tasse di 0,1 milioni, con “un turnaround che in pochi ritenevano possibile” e un rosso di 6,67 milioni di euro, “colpa dell’Irap” (7,2 milioni). La Borsa ha premiato ieri il club e soprattutto il prolungamento al 2019 del contratto con Paul Pogba (4 milioni a stagione più i premi e senza clausola rescissoria) facendo segnare un rialzo del 2%.

Ora che abbiamo analizzato il titolo dentro e fuori, sicuramente siamo di fronte ad una realtà che si sta espandendo NON solo per i risultati fino ad ora conquistati. Consideriamo che rialzi/ribassi del titolo per la maggior parte delle casistiche se la Società riceve denaro da sponsor e competizioni varie. Mi raccomando, non è detto che se la Juve vince la domenica in campionato allora il Lunedì successivo il titolo è rialzista! Altrimenti sarei a Santo Domingo anziché condividere questo articolo con voi.

Davide Bergamaschi
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In qualità di Trader Workstation Specialist, conosce tutti i segreti della TWS e come può farti risparmiare il 5% sul tuo capitale ogni anno. Inoltre gestisce i canali social di Assistenza Brokers, vai a trovarlo su YouTube e su Facebook!