Jordan Belfort: la storia oltre the Wolf of Wall Street

Jordan Belfort: la storia oltre the Wolf of Wall Street – Sommario

La storia di Jordan Belfort è stata descritta ampiamente nel suo libro (The Wolf of Wall Street), e successivamente rivisitata dall’omonimo film.

Il “lupo di Wall Street” negli anni 60, e fin da subito si dimostra talentuoso nel fiutare i migliori affari, imparando in fretta come fare soldi.

Dopo il licenziamento dovuto al lunedì nero del 1987, si reinventò fondando assieme ad un socio la società Stratton Oakmont.

La società ottenne numerosi profitti, anche grazie ad operazioni pericolose ed illegali, ai danni di grossi investitori.

Dopo l’arresto nel 1998, decide di collaborare con la giustizia.

Oggi è un motivational coach.

Jordan Belfort: tutta la sua storia, dalla galera al riscatto

Ancora prima di introdurre la storia di Jordan Belfort, hai mai visto il film “The Wolf of Wall Street”, di Martin Scorsese? 

Questo film racconta una biografia molto particolare, di un telefonista di una società di brokeraggio.

In particolare, si descrive, tramite l’eccellente interpretazione di Leonardo Di Caprio, la vita incredibile di Jordan Belfort

Negli anni 90, riuscì ad inventare un modo per guadagnare moltissimo denaro, seppure con metodi fraudolenti.

Nella sua vera storia, è presente di tutto: animali esotici, droga, alcool, soldi, escort, anche il carcere. In altre parole, ci dimostra che niente è impossibile se hai la giusta determinazione. 

Dunque, di seguito andremo a descrivere la vita di un uomo che dal nulla diventò uno dei broker più ricchi. Scopriremo anche i momenti difficili, e come Belfort si sia riscattato dagli stessi.

Origini e gioventù di Jordan Belfort

Jordan Belfort nacque nel Bronx, un distretto di New York, nel luglio del 1962. I suoi genitori erano dei commercialisti di origini ebraiche.

Proprio grazie all’attività dei genitori, si appassiona subito all’economia e alla finanza. Infatti, fin da giovane mostra uno spiccato senso degli affari, e una grande propensione all’imprenditoria.

Dimostra poi di sapersi ambientare molto bene, anche grazie al suo carattere socievole. Successivamente, trasferitosi in un altro quartiere della città, riuscì comunque a stringere numerose amicizie. 

Negli anni 80, Belfort intraprende gli studi di biologia, e parallelamente si introduce nel mondo del business. Infatti, già da giovane guadagna migliaia di dollari vendendo gelati di origine italiana.

Nonostante fosse laureato in un campo differente, Belfort comincia a lavorare come venditore. Fin da subito fu notata la sua capacità di persuasione e ad essere reclutato dalla banca L.F. Rothschild.

Dal licenziamento a Stratton Oakmont 

Egli dimostrò di poter fare una brillante carriera come broker finanziario. Tuttavia, a seguito del crollo della banca del 1987, con il lunedì nero, si ritrovò senza lavoro.

Dopo il disastro, si fece ingaggiare da una società di vendita di “penny stocks”. Queste sono azioni di poco valore, ma ad alto rischio, che Belfort sapeva vendere grazie alla sua persuasività.

Egli riuscì a guadagnare molti soldi, tanto che decise di fondare, assieme ad un socio, una propria società: la Stratton Oakmont.

I profitti ottenuti erano frutto di manovre finanziarie di dubbia legalità. In poche parole, essi compravano azioni che poi rivendevano ad imprenditori poco informati, che potevano essere facilmente ingannati.

Il guadagno consisteva nelle numerose commissioni incassate. Dopo poco tempo, le stesse azioni crollavano e perdevano di valore, facendo perdere la somma investita ai malcapitati.

In sostanza, si trattava di operazioni finanziarie altamente rischiose e speculative, che gli investitori facevano senza le giuste informazioni. 

Feste sfrenate e tossicodipendenza.

In pochi anni, la Stratton Oakmont si espanse in maniera esponenziale, fino ad includere anche un migliaio di impiegati. I momenti più floridi furono gli anni 90. 

Tuttavia, alla produttività del giorno si alternavano serate di feste, droga e alcool. Nel film vengono mostrate numerose scene definite dai critici come “immorali”. Parte di queste sono accadute realmente.

Una di queste, fu dare 10 mila dollari ad un’impiegata per rifarsi il seno, dopo essersi rasata i capelli a zero. Un’altra fu mangiare il pesce vivo di un impiegato che non stava lavorando bene.

Inoltre, Belfort diventò in poco tempo dipendente da cocaina e metaqualone, che dava un effetto sedativo ed ipnotico. Una sera, tornando a casa con la macchina sotto l’effetto di queste droghe, ferì una donna per strada.

Anche la vita sentimentale era burrascosa, infatti divorziò dalla prima moglie dopo aver conosciuto una modella ad una festa. Da quest’ultima nacque anche una figlia.

Indagini FBI e arresto di Jordan Belfort

Verso la fine degli anni 90, un agente dell’FBI cominciò ad interessarsi alle attività della Stratton Oakmont.

Egli era l’agente Coleman (agente Denham nel film), che rimase stupito dal numero di persone truffate da Belfort. 

Venuto a conoscenza delle indagini nei suoi confronti, cercò di nascondere parte del suo patrimonio all’estero. Inventò molti modi per sfuggire ai controlli aereoportuali, uno di questi fu nascondere i contanti nel reggiseno di una collaboratrice. 

Malgrado ciò, dopo 6 anni di indagini ininterrotte, nel 1998 Belfort fu arrestato dall’FBI, con l’accusa di riciclaggio e frode di titoli.

Per ottenere uno sconto della pena, egli decise di collaborare con la giustizia. Alla fine, la condanna fu di 4 anni di carcere, ma in realtà fu ridotta successivamente a 22 mesi. In aggiunta, egli dovette rimborsare tutti gli investitori truffati, per un totale di circa 100 milioni di dollari. 

Jordan Belfort oggi

Nonostante il passato con luci ed ombre, Jordan Belfort ci dà numerosi spunti sui quali imparare per essere dei buoni investitori. 

Innanzitutto, egli oggi è un motivatore personale. Ha sfruttato tutte le sue capacità comunicative per incoraggiare le persone a fare soldi, legalmente. Ogni anno Belfort organizza corsi e conferenze in tutto lo stato, in cui spiega come arricchirsi.

Nonostante i suoi trascorsi fraudolenti, non si può negare che sia un esperto nel campo della finanza. Infatti, i suoi corsi possono arrivare a costare migliaia di dollari.

Inoltre, utilizza in parte i soldi ricavati tutt’oggi per rimborsare ancora le persone truffate durante gli anni 90.

In conclusione, nonostante la figura di “truffatore” che ancora si porta dietro, Belfort può risultare anche un esempio di riscatto dai propri errori

Ognuno di noi ha dei lati positivi e negativi. Perciò, puoi decidere di denigrare questa figura, oppure di prendere spunto dalle sue capacità di redimersi e di imparare dagli errori commessi. 

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Autore: Enrico Ciardo

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