Investire nell’idrogeno: opportunità del megatrend

Investire nell’idrogeno: opportunità presentate dal megatrend – Sommario

  • Investire nell’idrogeno potrebbe rappresentare un’ottima opportunità per il futuro.
  • L’idrogeno verde potrebbe raggiungere un valore complessivo di 1 trilione di dollari entro il 2050.
  • Se si vuole investire nell’idrogeno si può fare riferimento agli ETF che investono sulle energie alternative o selezionare singoli titoli.
  • Selezionare e gestire il portafoglio delle azioni nel settore dell’idrogeno non è facile in quanto sono spesso titoli estremamente volatili.

Investire nell’idrogeno tra opportunità di investimento e rivoluzione energetica

Ancora prima di vedere come invesitre nell’idorgeno, ci sarà davvero una “Rivoluzione Idrogeno”, come titola l’ultimo libro di Marco Alverà, amministratore delegato di Snam?

Molti sono gli indizi che portano in questa direzione. Basti pensare non solo agli investimenti di numerose aziende, ma anche e soprattutto ai programmi varati da diversi Paesi. Questi puntano sull’idrogeno per raggiungere gli obiettivi climatici fissati per il 2050 dall’ Accordo di Parigi.

Se l’idrogeno sarà la fonte energetica del futuro, le opportunità di investimento nelle aziende che operano in questo settore potrebbero rivelarsi molto interessanti. 

Idrogeno grigio vs Idrogeno verde

L’idrogeno, pur essendo l’elemento più abbondante in natura, non è presente allo stato libero e molecolare. Deve essere, infatti, prodotto per essere utilizzato. Attualmente, la produzione avviene soprattutto attraverso i combustibili fossili, gas naturale in prevalenza. Questa forma di idrogeno, conosciuta come “idrogeno grigio”, è poco “pulita”. Risulta, tuttavia, molto più economica rispetto a quella “verde” che viene prodotta da energie rinnovabili con l’elettrolisi dell’acqua. 

Costi di produzione dell’idrogeno pulito previsti in diminuzione  

Finora l’economia dell’idrogeno è stata frenata dagli alti costi di produzione dell’idrogeno verde, il cui prezzo nel 2000 era quaranta volte superiore a quello del petrolio.

Secondo un report pubblicato lo scorso gennaio dall’ Hydrogen Council, un consorzio di 92 aziende dei settori automobilistico, petrolchimico, industriale e militare, l’utilizzo dell’idrogeno verde dovrebbe segnare un netto aumento nel prossimo futuro. L’idrogeno pulito dovrebbe, infatti, diventare economicamente competitivo su scala industriale entro un decennio a seguito della progressiva diminuzione dei prezzi dell’energia solare ed eolica

Mercato dell’idrogeno e prospettive future

Ma quanto vale il mercato dell’idrogeno? In un recente report intitolato “Hydrogen – a climate megatrend”, Barclays Capital stima che possa raggiungere un valore complessivo di 1 trilione di dollari entro il 2050

Il ruolo dell’idrogeno, secondo la banca britannica, potrebbe essere particolarmente rilevante nel consentire una riduzione dell’impatto ambientale di alcuni settori industriali e dei trasporti. Inoltre, sarebbe anche un valido strumento per immagazzinare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e non immediatamente consumata.

Perché questo scenario possa concretizzarsi, il settore deve essere necessariamente supportato da politiche pubbliche e da massicci investimenti. Barclays stima questi investimenti nell’ordine di 500 miliardi di dollari all’anno per i prossimi trent’anni. 

L’acceleratore della Comunità Europea sull’idrogeno 

Negli ultimi mesi, diversi sono stati i Paesi che hanno annunciato di voler puntare su questo mercato. 

Ne cito solo qualcuno. Lo scorso luglio la Commissione europea ha definito, nel quadro della sua politica energetica e climatica, la “Roadmap per una economia dell’idrogeno”, scandita in tre fasi e con l’obiettivo di incrementare fino al 13-14% il peso dell’idrogeno, attualmente fermo al 2%, nel mix energetico.

L’ idrogeno “pulito” sarà utilizzato nella mobilità (come carburante), nell’energia (come vettore e per lo stoccaggio delle rinnovabili), nei settori industriali (siderurgia, chimica) che hanno bisogno di altissime temperature, non raggiungibili con l’elettrificazione, e anche nel riscaldamento.

Ancora in ambito UE, nel mese di giugno la Germania ha varato un pacchetto di stimoli economici pari a 9 miliardi di euro, di cui 7 per la produzione di idrogeno e 2 per l’istituzione di partnership internazionali. L’obiettivo del governo tedesco è diventare il primo fornitore al mondo di questa fonte energetica.    

Oltre oceano, negli Stati Uniti il futuro dell’idrogeno dipenderà molto da chi sarà il prossimo presidente americano. Una vittoria del candidato democratico Joe Biden, più attento alle tematiche ambientali rispetto a Donald Trump, potrebbe favorire il settore.

Azioni e ETF per investire nell’idrogeno

Non esistono ETF tematici sull’idrogeno. Per investire su questo settore si può fare riferimento agli ETF che investono sulle energie alternative o selezionare singoli titoli. 

Diverse sono le società “potenzialmente interessanti” attive nei vari segmenti della filiera. 

  • Produttori di elettrolizzatori e di celle a combustibile: Plug Power Inc, Ballard Power Systems Inc, Nel Asa, Powercell Sweden AB. Si tratta di aziende in perdita e con flussi di cassa negativi. Negli ultimi mesi hanno registrato forti rialzi delle quotazioni. Tra tutte ricordo Plug Power Inc con un rialzo di quasi il 400% dai minimi di marzo (vedi grafico sotto).
Grafico Quotazioni Plug Power Inc
Grafico 1. Quotazioni Plug Power Inc
  • Produttori di gas industriali: Air Liquide, Linde, AirProducts and Chemicals. Sono i principali fornitori e distributori di idrogeno. Queste aziende sono in una posizione privilegiata per supportare il passaggio all’idrogeno verde.
  • Infrastrutture: Snam che potrà beneficiare del Green Deal europeo e dell’utilizzo della sua rete di gasdotti per la distribuzione dell’idrogeno dal Nord Africa all’Europa centrale e settentrionale.

Come investire nell’idrogeno con titoli diversificati

La selezione e la gestione in portafoglio delle azioni nel settore dell’idrogeno non è sicuramente facile trattandosi spesso di titoli estremamente volatili.

Per coloro che vogliono investire su questo settore, ma attraverso un paniere di titoli diversificati Vontobel ha recentemente quotato sul SEDEX di Borsa Italiana il Tracker Certificate Idrogeno. Si tratta di un prodotto di investimento che replica un paniere di 15 titoli che operano nel mercato dell’idrogeno e la cui composizione viene rivista semestralmente. Dalla sua emissione avvenuta lo scorso aprile fino a fine agosto ha registrato una performance di circa il 50%.  

La Rivoluzione energetica dell’idrogeno è appena iniziata. Tuttavia, il forte interesse a livello internazionale di molti Paesi e i massicci investimenti stanziati possono rendere molto interessante posizionarsi fin da subito sul settore.

Complimenti! Sei giunto alla fine dell’articolo. Ecco come puoi approfondire l’argomento:

*Le strategie proposte sono solo a scopo educativo e da testare su piattaforma DEMO e/o conto simulato.

Daniela Tabasco
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Appassionata fin da piccola di finanza e investimenti, Daniela sfida magistralmente i mercati da oltre vent’anni. Partita dall’azionario italiano, si è successivamente specializzata in opzioni e commodity spread.