Investire in Obbligazioni o Azioni?

Investire in Obbligazioni o Azioni? – Sommario

  • Il mercato delle obbligazioni è molto più grande di quello azionario. 
  • I bond sono sempre stati considerati meno rischiosi delle azioni. 
  • L’investimento in alcune tipologie di bond addirittura ha sovraperformato l’indice azionario S&P500.
  • Esiste una relazione inversa tra andamento del mercato azionario e andamento del mercato obbligazionario.
  • Un investitore consapevole dovrebbe riservare all’investimento obbligazionario un’adeguata percentuale del proprio portafoglio

Meglio azioni o obbligazioni? Analisi comparativa tra mercato azionario e obbligazionario

La ricerca di profitti attraverso la compravendita di asset finanziari può essere realizzata non solo nel mercato azionario ma anche in quello delle obbligazioni. Tuttavia, il mercato delle obbligazioni non suscita tra investitori e trader lo stesso entusiasmo di quello azionario. Bisogna, però, tenere in maggiore considerazione perché entrambe le scelte di investimento presentano sia dei lati positivi che negativi. Vediamo brevemente quali sono le principali caratteristiche e le maggiori differenze tra i due mercati. Sarà meglio investire in azioni o obbligazioni?

Azioni VS obbligazioni: dimensione dei mercati

Nel 2019 la capitalizzazione totale del mercato azionario mondiale è stata pari a 95 trilioni di dollari contro i 106 trilioni di debito residuo complessivo del mercato obbligazionario (fonte US-Fact-Book-2020-SIFMA). 

I motivi di questa differenza sono i seguenti: 

  • La platea dei potenziali emittenti è molto più ampia per i bond che non per gli stock. Infatti, mentre la quotazione azionaria è riservata soltanto alle società private, il finanziamento attraverso l’emissione di titoli obbligazionari è appannaggio anche di enti locali (cd municipal bonds), stati sovrani (cd Treasury o sovereign bonds) e organismi sovranazionali, quali ad esempio la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale (FMI).
  • I grandi investitori istituzionali (fondi pensione, fondi comuni di investimento, compagnie di assicurazione, banche ecc.) hanno bisogno di asset a rendimento predeterminato (fixed income) nei quali investire le proprie ingenti disponibilità. Il loro scopo infatti non è quello di guadagnare dalla compravendita di breve periodo bensì di depositare i propri capitali in un “porto sicuro”.  
  • Il finanziamento mediante l’emissione di obbligazioni è molto più economico rispetto alla quotazione in borsa o ad un aumento di capitale.

Regolamentazione dei mercati

Il mercato delle obbligazioni a differenza di quello azionario è un mercato cosiddetto over the counter. Infatti, mentre le quote di capitale delle varie aziende si scambiano in mercati accentrati e regolamentati, la compravendita di obbligazioni può avvenire anche attraverso una transazione privata tra emittente ed acquirente (cd Private placement).

Azioni vs obbligazioni: rischi e rendimenti

Le obbligazioni si considerano da sempre meno rischiose dato che prevedono un rendimento predeterminato e la certezza della restituzione del capitale investito a scadenza. Le azioni, invece, non offrono alcuna garanzia di restituzione del capitale. Tuttavia, nel medio-lungo periodo dovrebbero essere caratterizzati da rendimenti medi più alti. A fronte di un rendimento atteso più alto, le azioni presentano però una volatilità media più alta e quindi una esposizione al market risk più elevata. 

Recenti studi empirici tuttavia hanno dimostrato che tale assunto non è sempre verificato in ogni periodo storico e per qualsiasi tipologia di obbligazione.

Un interessante articolo pubblicato sul New York Times nello scorso mese di maggio del 2020 ha messo in evidenza come nel periodo 2000-2020 l’investimento in alcune tipologie di bonds (long term treasuries e long term corporate bonds) abbia addirittura sovraperformato l’indice azionario S&P500

La valutazione del rischio è inoltre più semplice per i bond dato che le emissioni caratterizzate da una qualità più alta hanno un rating assegnato da almeno una delle maggiori società di rating (Standard & Poor’s, Fitch, Moody’s), che esprime la probabilità di default implicita del titolo. 

Legame con il ciclo economico 

Di solito vi è una relazione inversa tra andamento del mercato azionario e andamento del mercato obbligazionario. Durante le fasi espansive del ciclo economico, i consumi sono sostenuti, le aziende realizzano maggiori profitti, la fiducia degli investitori cresce ed i titoli azionari si apprezzano. Vi è, quindi, un deflusso di denaro dal mercato dei bond verso quello azionario. Durante le fasi recessive invece avviene il contrario. Questo legame tra andamento dell’economia reale e dei mercati finanziari è stato negli ultimi anni parzialmente distorto dall’azione monetaria espansiva delle banche centrali.

Conclusioni

In conclusione, possiamo affermare che un investitore consapevole dovrebbe riservare all’investimento obbligazionario un’adeguata percentuale del proprio portafoglio commisurata al proprio livello di propensione al rischio. L’investimento nelle due categorie di asset ha infatti nel lungo periodo una fondamentale funzione di stabilizzazione dei rendimenti attesi. Inoltre, calibrando l’investimento obbligazionario su alcune categorie di bond possono essere ottenuti nel lungo periodo rendimenti addirittura superiori a quelli offerti dal mercato azionario.

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Attratto dall’analisi degli aspetti più tecnici di tutto ciò che ci circonda e con un'innata propensione verso il bisogno di libertà, ha trovato nel trading l’equilibrio da sempre ricercato.