Investimento in Diamanti: una truffa legalizzata?

Diamanti insanguinati, centinaia di denunce e imprenditori raggirati

La fiducia tra banche e risparmiatori vacilla sempre di più. E ad essere colpiti non sono solo imprenditori di successo, ma anche piccoli risparmiatori, complici i funzionari e i direttori, oltre alle direttive “aziendali”. Sì, perché non dimenticarti mai che le banche sono aziende, proprio come la tua (e hanno sempre un tornaconto).

Come si stima il valore dei diamanti?

Quando si parla di diamanti occorrono tutte le cautele del caso e il rapporto di fiducia tra le parti deve essere massimo e non presentare alcuna ombra. Le cinque caratteristiche secondo le quali varia il valore sono i carati, il colore, la purezza, il taglio e la certificazione.

Per questa ragione il prezzo non è lineare in relazione al peso, ma dipende dalla combinazione di tutti questi parametri e se il risparmiatore non è un esperto è facile che possa commettere il grave errore di accettare una valutazione non consona.

Prima di scommettere nei diamanti come bene rifugio è preferibile riflettere con tutta calma e magari farsi assistere da un esperto.

Investimenti in Diamanti: gli ultimi casi

Ecco allora che i casi di truffa vera o presunta sono in aumento.

Al momento, il fatto più grave sembra legato ad un imprenditore, 50enne, che aveva investito ben 350mila in diamanti, per la precisione 8 pietre preziose che dovevano essere di alto valore. Scoperto il raggiro, l’uomo ha denunciato il direttore della filiale e i due funzionari che lo aveva consigliato e poi la banca stessa.

Un’altra storia riguarda una signora e il Banco popolare di Milano. L’istituto di credito l’ha convinta a investire in diamanti, ma nel momento in cui l’investitrice ha deciso di fare un passo indietro si è vista versare solo la metà dell’investimento iniziale. L’altro 50%, e dunque non una piccola parte, le è stato proposto in diamanti.

Ennesimo caso nel modenese dove sono già 150 persone che lamentano sciagurati investimenti in diamanti propinanti dalle banche colpite dal provvedimento di condanna dell’autorità Antitrust. Si tratta per lo più di pensionati e famiglie che non avevano esperienza in materia di diamanti, ma neanche di investimenti. Certamente non erano in grado di comprendere il rischio del loro investimento che poteva comportare, come ha comportato, l’impossibilità di cedere le pietre ed addirittura perdere tutti i loro risparmi.

Conclusione

Dopo due istruttorie, l’Autorità per la concorrenza “ha ritenuto gravemente ingannevoli e omissive le modalità di offerta dei diamanti da investimento da parte di Intermarket Diamond Business – IDB S.p.A. (IDB) e Diamond Private Investment – DPI S.p.A. (DPI), anche attraverso gli istituti di credito con i quali rispettivamente operavano: Unicredit e Banco BPM (per IDB); Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena (per DPI)”. E ha fatto scattare le sanzioni: in un caso 9,35 milioni (2 milioni per IDB; 4 milioni per Unicredit; 3,35 milioni per Banco BPM); nell’altro caso, 6 milioni (1 milione per DPI; 3 milioni per Banca Intesa; 2 milioni per MPS).

I casi di difficoltà a rientrare nell’investimento sui diamanti, ovvero di perdita tra il 60% e il 70% della cifra investita sono stati numerosi e finiti più volte al centro delle cronache di più parti d’Italia.

L’investimento deve essere razionale. Se non lo capite, non lo fate. – Warren Buffet

L’investimento parte dalla conoscenza.

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Davide Bergamaschi
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In qualità di Trader Workstation Specialist, conosce tutti i segreti della TWS e come può farti risparmiare il 5% sul tuo capitale ogni anno. Inoltre gestisce i canali social di Assistenza Brokers, vai a trovarlo su YouTube e su Facebook!