Investimenti sbagliati: Andreas Seppi, campione di tennis, truffato per 500 mila euro

Investimenti sbagliati: il caso di un campione

Gli investimenti sbagliati e il mondo del tennis sembrano due mondi diametralmente opposti. In realtà, ultimamente non sono mai stati così vicini. Proprio negli ultimi giorni, è salito alla ribalta il caso di Andreas Seppi, campione di tennis, truffato per 500 mila euro. In particolare, il tennista altoatesino è stato vittima di una truffa sulla falsariga dello schema Ponzi. Il copione, infatti, prevedeva rendite altissime ai primi che prendevano parte agli investimenti, per poi arrivare ad un collasso finale. Il trentacinquenne non ha perso la partita da solo. Sono infatti oltre 3 mila gli investitori caduti nella stessa trappola, la quale ha generato un buco stimato di 77 milioni di euro.

Investimenti sbagliati: come è stato truffato Andreas Seppi

Secondo le dichiarazioni del legale del tennista a corriere.it, tutto inizia a febbraio 2017. In quel periodo Andreas firma la sfortunata operazione finanziaria con la Venice Investment group, in Slovenia. Nell’operazione il tennista investe 500 mila euro, ignaro della reputazione della società, al centro di una maxi truffa guidata dal finto broker Fabio Gaiatto. Quest’ultimo era già noto alle forze dell’ordine, per la sua vocazione “truffaldina” in merito alla compravendita speculativa di valute estere. Siglato l’accordo, Seppi apre un conto in cui deposita 500 mila. Nei primi mesi, tutto sembra procedere per il verso giusto. Addirittura, gli interessi maturano a due cifre. Tuttavia, a luglio 2017, il conto viene oscurato a sua insaputa. Di conseguenza, il campione perde non solo i 500 mila euro depositati, ma anche gli interessi maturati poiché erano solo virtuali. In altre parole, Andreas vedeva gli interessi ma non li incassava.

Capire quando è una truffa

Per capirne di più, il tennista ed altri investitori nella stessa posizione hanno assunto un investigatore privato. Le indagini, assieme a quelle della guardia di finanza, hanno fatto emergere come la Consob avesse già sanzionato Gaiatto per attività illecita. Inoltre, la società costituiva la punta dell’iceberg di una serie di scatole cinesi, con sedi in svariati Paesi e con l’obiettivo di facilitare la dispersione di questi guadagni illeciti.

Agire e reagire a una perdita

Oltre all’assunzione di un investigatore privato, Seppi ha deciso di prendere la situazione in mano e denunciare i fatti alla questura. Da questo investimento sfortunato, il campione ha perso in totale 662 mila euro, ossia i 500 mila euro di capitale versato più la rendita che il finto broker gli aveva promesso e accreditato. Forse, vedendo che, nel corso della sua carriera, Seppi ha raggiunto un montepremi di quasi 10 milioni di euro, la perdita ha avuto un impatto più emotivo che economico. Per lui, infatti, questa sconfitta ha significato mandare in frantumi alcuni dei suoi premi più importanti. Ma quale sarà stata la sua reazione, quando ha capito di essere di fronte a investimenti sbagliati? Secondo il suo legale, era tranquillo se non serafico, limitandosi a un “avvocato, ho sbagliato questa operazione, veda lei”.

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